COVID ABRUZZO: 52 CASI, 0 MORTI E 1 GUARITO.
PREOCCUPANO VARIANTE DELTA ED EFFETTO EUROPEI

RESTANO DA VACCINARE IN REGIONE 351MILA PERSONE; DATI ISS: 169 MORTI TRA CHI NON AVUTO NEMMENO UNA DOSE TRA 21 GIUGNO E 4 LUGLIO, 17 TRA IMMUNIZZATI, TRA CUI CROLLANO RICOVERI E ANCHE CONTAGI

18 Luglio 2021 15:16

Regione: Sanità

L’AQUILA  –  Oggi in Abruzzo sono stati registrati 52 nuovi positivi al covid-19, e non si è registrato nessun deceduto.

Si registra un guarito, e sono dunque  990 gli attualmente positivi, 51 in piu’ di cui 21 ricoverati in area medica (-1), 1 in terapia intensiva (invariato), 968 in isolamento domiciliare.

Dei nuovi contagi 18 si sono verificati in provincia di Pescara, 17 in provincia di Teramo, 10 in provincia dell’Aquila e sono 4 in provincia di Chieti. Sono stati eseguiti 2004 tamponi molecolari e 3209 test antigenici.

Cresce intanto anche in Abruzzo l’allarme per l’aumento delle varianti delta: sono per ora  174 i casi sequenziati nella regione dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Teramo e dai laboratori analisi di Chieti, di questi 136 sono positivi che risiedono nel Teramano. Gli esperti danno per certo che gli assembramenti degli europei faranno schizzare in alto i contagi nei prossimi giorni.

Nonostante il buon trend della campagna di vaccinazioni, 1oomila dal 10 al 16 luglio, mancano all’appello 351mila persone, che non hanno fatto nè la prima, nè la seconda dose.

Finora 17 casi sono stati rilevati all’aeroporto di Pescara, con gli screening ai passeggeri  in arrivo da Malta, Spagna e Regno unito.

L’età media dei positivi è di 32 anni, e sono quasi tutti asintomatici, ma pur sempre contagiosi.

Significativi i dati dell’Iss relativi all’Italia: per i decessi tra il 21 giugno e il 4 luglio 2021, tra i vaccinati con ciclo completo si sono registrati in Italia 17 morti, 29 tra coloro che erano in attesa della seconda dose e 169 tra i non vaccinati. Nessun decesso tra i cittadini tra i 12 e i 39 anni che avevano almeno la prima dose, 3 tra i non vaccinati. I numeri salgono per la fascia 60-79 e gli over 80, dove i morti salgono rispettivamente a 2 e 15 per i vaccinati, 16 e 11 per chi aveva solo la prima dose e 62 per i non vaccinati. L’andamento è speculare anche per i ricoveri e i contagi.

Ieri il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine della riunione dell’Unità di crisi Covid, ha però detto che “la situazione è sotto controllo, la vaccinazione continua ad andare avanti spedita, tanto che l’Abruzzo continua ad essere tra le prime Regioni in Italia per la campagna vaccinale: ogni giorno vacciniamo circa 10mila persone”.

“Abbiamo l’incidenza del contagio che è 16 su 100mila abitanti, per passare in zona gialla dovrebbe essere a 50, più del triplo della condizione attuale. Rispetto alla scorsa settimana abbiamo raggiunto lo stesso numero di contagi, non c’è nessuna crescita – osserva Marsilio – Non possiamo escludere che anche a causa dei grandi festeggiamenti per gli Europei nei prossimi giorni possano esserci ‘fiammate’. Ma al momento si tratta di contagi da ritorno, di persone che sono andate all’estero, la circolazione del virus in Abruzzo è molto limitata”.

L’Abruzzo, secondo i dati diffusi dall’Iss registra un Rt pari a 1.21, il valore più alto tra le 6 Regioni che superano l’1 (dopo l’Abruzzo ci sono Campania, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Sardegna, Veneto), ma restano stabili i ricoveri.

Proprio in merito all’indice Rt più alto in Italia, Marsilio lo definisce un “dato poco significativo che con i piccoli numeri non ha quasi nessun valore. Il dato vero che dobbiamo sottolineare è che abbiamo l’1% di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e il 2% in area medica, siamo ai minimi termini. Il covid diventa pericoloso quando colpisce persone fragili che poi finiscono nelle corsie ospedaliere. Oggi siamo lontanissimi da quella condizione e la maggior parte delle persone fragili è stata vaccinata”.

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: