COVID: 570 NUOVI CASI, “RAGGIUNTO PLATEAU”,
AL VIA SCREENING DI MASSA NELL’AQUILANO

27 Novembre 2020 09:00

PESCARA – Sono 570 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra uno e 98 anni, emersi dall’analisi di 4.995 tamponi. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 26.015.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 20 nuovi casi, di cui 12 avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl, e sale a 851, di età compresa tra 53 e 97 anni: 13 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Pescara e 6 in provincia di Teramo. Aumenta il numero dei dimessi-guariti, 248 in più rispetto a ieri, per un totale di 7.830.

Ancora una volta è il Pescarese l’area più colpita: del totale dei casi positivi, 8.375 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+141 rispetto a ieri), 5.026 in provincia di Chieti (+125), 5.286 in provincia di Pescara (+178), 6.899 in provincia di Teramo (+120), 231 fuori regione (+7) e 198 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 78, di cui 19 in provincia dell’Aquila, 20 in provincia di Pescara, 22 in provincia di Chieti, 17 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 17.334 (+302 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 39.4751 test (+4.995 rispetto a ieri).

694 pazienti (+18 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 74 (+2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 16.566 (+282 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Intanto il direttore del dipartimento sanità della Regione Abruzzo, Claudio D’Amario, in un’intervista pubblicata sul Centro ha annunciato che in Abruzzo, a partire da metà gennaio, “saranno distribuiti 30.000 vaccini contro il covid-19”.

D’Amario illustra anche il piano organizzativo per la distribuzione, spiegando che il vaccino sarà almeno in questa prima tornata quello della Pfizer (USA) e Biontech (Germania), che ha però la necessità di essere conservato a meno -75 gradi. E dunque saranno individuati come siti di stoccaggio, rivela D’Amario, dove allocare i super-frigoriferi, gli ospedali di Pescara, L’Aquila, Chieti e Teramo. Andrà poi messa a punto la filiera della distribuzione, visto che spiega da D’Amario, il vaccino non può fare spostamenti superiore ai 60 minuti. La priorità sarà data alle persone a rischio.

“ABRUZZO HA RAGGIUNTO PLATEAU DEI CONTAGI”, PARRUTI, “A BREVE EFFETTI ZONA ROSSA”

“C’è da attendersi una coda di infezioni, legate soprattutto all’assistenza delle persone già malate. C’è la possibilità che vi sia un ritardo della curva di discesa: l’Abruzzo ha raggiunto il plateau dei contagi”. Lo dice all’Ansa il direttore delle Malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti, membro del Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr) dell’Abruzzo, analizzando l’attuale situazione, a nove giorni dall’entrata in vigore della zona rossa.

Parlando di “misure ragionevolmente bilanciate”, l’infettivologo sottolinea che per vedere gli effetti concreti delle restrizioni in atto e per capire come muoversi nelle prossime settimane “bisogna attendere ancora alcuni giorni, dobbiamo vedere se ci sono segnali solidi di spegnimento della circolazione del virus”. In ogni caso, i primi risultati già si vedono: “A Pescara, ad esempio – dice l’esperto – si sono ridotti gli accessi in pronto soccorso per insufficienza respiratoria. Prima erano 10-12 in 24 ore, negli ultimi giorni sono scesi a quattro, massimo sei”. Parruti afferma poi che “ci aspettiamo un ulteriore miglioramento”.

L’infettivologo si sofferma inoltre sull'”altissimo numero di tamponi che stiamo eseguendo” e sui dati relativi al Pescarese, che sembrano in crescita negli ultimi giorni: “Tali numeri – osserva – probabilmente sono dovuti anche ai tanti tamponi eseguiti. Dal mio punto di vista di osservatore clinico non ho l’impressione che vi sia una crescita, non mi sembra che ci siano più focolai sul territorio”, conclude Parruti.

AL VIA OGGI SCREENING DI MASSA IN PROVINCIA DELL’AQUILA

Partirà oggi lo screening di massa sulla popolazione nella provincia dell’Aquila, i comuni interessati saranno Castel di Sangro, Cerchio, Gioia dei Marsi, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Montereale, Ortucchio, Pescocostanzo, Rocca Pia, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Trasacco.

Per l’occasione il presidente della Regione Marco Marsilio seguirà le fasi dello screening sulla popolazione e sarà alle 15 a Castel di Sangro, alle 16 a Rocca Pia, alle 17.15 a Trasacco e alle 18 Magliano.

Novanta i medici già reclutati in tutta la provincia per la maxi operazione di screening massivo sulla popolazione aquilana a caccia dei positivi asintomatici al coronavirus.

Un piano fortemente voluto dal governatore Marsilio che ha preso ad esempio quanto accaduto nella provincia autonoma di Bolzano, dove è stato completato un monitoraggio a cui hanno partecipato ben 356 mila persone, l’un per cento delle quali è stato trovato positivo. Ieri si è tenuta l’ennesima riunione dell’Unità di crisi costituita appositamente per gestire l’operazione. L’Asl ha comunicato i primi numeri relativi alla disponibilità dei medici. Si tratta di medici di base, pensionati o giovani che al momento hanno dato la loro adesione.




CRESCONO CONTAGI NEL PESCARESE, FAZII, “COLPA ANCHE DEL FREDDO”

L’andamento dei contagi “è una fluttuazione fine a se stessa, io aspetterei la fine della zona rossa per trarre le conclusioni. La situazione al momento non è critica, però non si può abbassare la guardia. È giusto coltivare quel grado di paura che non ci fa rilassare e tirare giù la mascherina, con tutti i rischi che ne conseguono”. Lo spiega al Centro il virologo Paolo Fazii, direttore dell’unità operativa complessa di Microbiologia e virologia clinica della Asl di Pescara. Secondo Fazii, tra le possibili cause dell’aumento dei contagi sulla costa, vi sono le temperature sempre più rigide della stagione. Il virus rallenta a macchia di leopardo e aumenta la sua forza verso la costa seguendo, secondo gli esperti, le temperature sempre più rigide del periodo. Negli ultimi giorni, a dieci dall’entrata in vigore della zona rossa, il numero dei contagi a Pescara e provincia è andato in crescendo.

“Col freddo che avanza, nella storia naturale dei virus, dobbiamo aspettarci il peggio – sostiene il virologo – e io mi aspetto un picco a gennaio”. Gennaio, tra i mesi più freddi dell’anno ma anche il mese che si lascia alle spalle le festività natalizie. La preoccupazione del virologo è la possibilità che con le feste “si allentino le briglie”. Bisognerà “evitare il più possibile i contatti tra parenti e amici, banditi i pranzi affollati e le tombolate”. Il rischio che ci si lasci andare a pranzi e festicciole senza il contenimento delle misure di sicurezza potrebbe portare a una “possibile terza ondata” fortemente da scongiurare. “In questo lockdown morbido, tendente al morbidissimo, la differenza la farà l’atteggiamento responsabile di ognuno”.

CELANO: REPARTO COVID ALLA CLINICA “L’IMMACOLATA”, 67 POSTI LETTO, “LAVORI IN TEMPI RECORD”

Nei prossimi giorni la clinica privata “L’immacolata” di Celano (L’Aquila) sarà riconvertita in un reparto covid nel quale saranno a disposizione 67 posti letto con la possibilità, in caso di necessità, di estendere la capienza fino ad 85 postazioni: è stata la Asl provinciale dell’Aquila a trovare un’intesa con la proprietà della casa di cura rappresentata dalla Università Cattolica di Milano e dall’Istituto di studi superiori “Giuseppe Toniolo” di Milano, per far fronte alla drammatica carenza di posti letto nella Marsica, interessata da settimane, come il resto delle provincia, da un’ impennata di contagi che hanno messo in seria difficoltà il sistema sanitario.

L’accordo, normato dalla ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio, di FdI, che prevede il ricorso ai privati per il reperimento di posti letto, arriva nel giorno dell’attivazione della tensostruttura davanti al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. La Asl affiancherà con specialisti il personale della clinica: con questa operazione l’obiettivo è di riattivare all’ospedale di Avezzano posti letto no covid. Da alcuni giorni il Cda della casa di cura stava riflettendo sul progetto.

“L’intesa risolverà il problema dei posti letto nella Marsica – spiega il consigliere regionale della Lega Simone Angelosante, dirigente medico in aspettativa della clinica privata nella quale è stato in passato direttore sanitario – Nella struttura, all’avanguardia, si stanno realizzando a tempo di record lavori per la creazione di percorsi ed interventi per la sicurezza del personale, entro pochi giorni sarà a disposizione”. Angelosante, che è anche sindaco di Ovindoli, annuncia che l’attivazione di posti letto nella clinica privata di Celano permetterà di riattivare reparti per no covid all’ospedale di Avezzano, naturalmente dopo la sanificazione”. In particolare, saranno trasferiti a Celano i ricoverati covid, anche quelli della osservazione breve, tranne i malati di Malattie Infettive.

“Va specificato -spiega ancora Angelosante – che il reparto di rianimazione è e resterà covid free perché ci sono persone che hanno bisogno di cure anche senza avere il covid”.  Secondo il consigliere salviniano, “questi posti letto sono più che sufficienti per spostare i contagiati dall’ospedale di Avezzano che verrà riconvertito nella cura di malattie ordinarie ed inoltre ci consentiranno di avere una certa sicurezza qualora l’epidemia non si dovesse fermare. Considerano anche la tensotruttura davanti al pronto soccorso attivata oggi. Comunque negli ultimi giorni, grazie a Dio,  si registra una certa tendenza alla riduzione degli accessi al pronto soccorso di malati covid. Comunque ringrazio la proprietà della clinica per aver voluto collaborare con la Asl in questo difficile momento”.

La struttura è molto ben attrezzata e di recente ristrutturazione, con una Tac e un laboratorio analisi all’avanguardia: saranno a disposizione camere con due posti letto e bagno. La Asl ha già raggiunto una intesa con la clinica San Raffaele di Sulmona, del gruppo dell’abruzzese Angelucci, per un totale di 46 posti letto.

OSPEDALE AVEZZANO: OPERATIVA TENDOSTRUTTURA, TESTA, “GIA’ ACCOLTI PRIMI PAZIENTI”

“La tendostruttura fornita dalla Croce Rossa Italiana è pienamente operativa ed ha già accolto il primo paziente alle 14.34 di oggi per arrivare, dopo due ore, a 6 pazienti”. Ad annunciarlo di direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Roberto Testa.

“Per effettuare il montaggio e garantire agevoli percorsi, soprattutto ai mezzi di soccorso – spiega -, si sono resi necessari lavori di sbancamento, utili anche per i previsti interventi sulla viabilità dell’ospedale, già precedentemente programmati dall’Azienda. Per tale struttura sono stati garantiti i massimi livelli di sicurezza e di confort, sia per gli operatori che per i pazienti, rispondendo a tutti i requisiti previsti da norma. La tendostruttura ha un pavimento antisdrucciolo ed un sistema di riscaldamento innovativo dove – accanto a 15 caloriferi ad olio e 7 sistemi ad infrarossi – è stato installato un sistema di climatizzazione Rooftop definito ‘plug and play’ senza ricircolo (già utilizzato in tendostrutture di altra regione). L’interno è suddiviso in 15 box, ciascuno di circa 9 mq (come previsto dai requisiti per stanze di degenza singole) dotato di controsoffitto, con strutture di alluminio e pannelli lavabili, con letto, armadietto e comodino. È inoltre presente una zona lavoro arredata e 2 servizi igienici differenziati per sesso e attrezzati anche per disabili dotati di vasi igienici e docce nonché un blocco bagno con 5 servizi igienici differenziati per sesso, ad ulteriore chiarimento delle notizie apparse sugli organi di stampa”, sottolinea Testa.

“I due percorsi interni nonché i requisiti presenti sono adeguati a garantire l’utilizzo assistenziale di tale struttura a supporto dell’Ospedale di Avezzano, per il quale l’attenzione e gli sforzi della Regione e dell’Azienda sono costanti. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno consentito, con alto senso di responsabilità e di dedizione, il raggiungimento di questo importante obiettivo a favore ed a tutela della salute della popolazione della Marsica”, chiosa il direttore generale.

L’AQUILA: ULTIMATI LAVORI PRE-TRIAGE PRONTO SOCCORSO “SAN SALVATORE”, NUOVE STANZE PAZIENTI

“Un’altra bella notizia per la popolazione della provincia dell’Aquila. Nel rispetto dei tempi contrattualizzati, 21 giorni naturali e consecutivi, oggi sono stati ultimati i lavori di adeguamento locali pre-triage nel pronto soccorso dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila. Sono stati attivati il pre-triage all’interno del pronto soccorso e quattro stanze per l’isolamento dei pazienti Covid positivi, dove i pazienti potranno essere assistiti in completa sicurezza: i nuovi locali, realizzati nel rispetto di tutte le norme vigenti in materia, sono dotati di impianto di estrazione dell’area che garantisce la pressione negativa degli stessi evitando così il rischio di infezioni”.

Lo fa sapere in una nota ancora il direttore generale della Asl Roberto Testa che aggiunge: “Questo, oltre a permettere un miglioramento della capacità ricettiva della struttura per i pazienti, ha comportato anche un significativo miglioramento delle condizioni di lavoro del personale sanitario che può ora operare all’interno di locali più confortevoli e meglio organizzati che vanno a sostituire la provvisorietà delle tende e del container che, comunque, a buon conto, saranno smantellate solo dopo il passaggio del picco di epidemia. Grazie alla razionalizzazione degli spazi, è ora possibile garantire la separazione dei percorsi in completa sicurezza per i pazienti e il personale sanitario”.

“A garanzia di una maggiore umanizzazione delle cure, le stanze sono tutte singole e dotate di bagno. I lavori realizzati sono uno degli 8 interventi previsti per la Asl L’Aquila Avezzano Sulmona dal piano di potenziamento della rete ospedaliera emergenza Covid proposto dalla Regione Abruzzo al competente Ministero e che si sta realizzando sotto il diretto controllo del Commissario Delegato, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Gli altri interventi sono alcuni in fase di esecuzione lavori e la restante parte in fase di scelta del contraente. Non appena si renderanno disponibili gli ulteriori locali (prevedibilmente entro una settimana) si darà avvio ai lavori del II° lotto ultimati i quali, il Pronto Soccorso del nostro ospedale potrà avere garantito lo spazio necessario per permettere al personale sanitario di svolgere in completa sicurezza e maggiore umanizzazione i propri compiti”.

“Tra i tanti ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile questo ulteriore traguardo in un settore critico, come quello dell’emergenza-urgenza, migliorando l’organizzazione in termini di accoglienza del paziente e della qualità del lavoro degli operatori, va un ringraziamento particolare per la grande disponibilità mostrata dal personale del Posto di Polizia, che ha accettato senza indugi il trasferimento dei propri uffici peraltro anch’essi ristrutturati”, conclude Testa.

DIMESSO DALL’OSPEDALE IL DIRETTORE DELLA ASL DI CHIETI THOMAS SCHAEL

È tornato a casa il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, dimesso questa mattina dall’ospedale di Chieti, dove era ricoverato dalla tarda serata di domenica in Medicina Covid-19. Le sue condizioni sono in graduale e costante miglioramento e potrà proseguire le cure a domicilio.

“Desidero ringraziare tutti gli operatori che ho visto all’opera in questi giorni – commenta – e posso definirli tutti con una sola parola: eccezionali. Svolgono un lavoro impegnativo in condizioni rese ancora più difficili dalla necessità di indossare tute e dispositivi di protezione, ma ciò nonostante riescono a far arrivare ai pazienti la cordialità di un sorriso, di una parola gentile, oltre che la loro professionalità. So che lo stesso accade negli altri reparti Covid-19 della nostra Azienda. Alle persone mi sento di dire di avere fiducia nei nostri medici e nell’assistenza offerta dai nostri qualificati professionisti, le guarigioni sono sempre più numerose, anche se non dobbiamo perdere di vista il nostro principale obiettivo: tenere alta la guardia e osservare scrupolosamente le precauzioni per scampare al contagio”.

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