COVID ABRUZZO: 594 NUOVI CASI, 10 DECESSI E 487 GUARITI. L’ULTIMO BOLLETTINO

26 Febbraio 2021 15:00

PESCARA – Sono 594 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra i 7 mesi e i 102 anni, emersi dall’analisi di 5.828 tamponi molecolari e 3.101 test antigenici: il tasso di positività è pari al 6.6%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 53.535.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 10 nuovi casi e sale a 1.689, di età compresa tra 56 e 96 anni: 3 in provincia di Chieti, 4 in provincia di Teramo, 2 in provincia dell’Aquila e 1 residente fuori regione). Del totale odierno, un caso è riferito a un decesso avvenuto nei giorni e comunicato solo oggi dalla Asl. Nel numero dei positivi sono compresi anche 39.125 dimessi/guariti (+487 rispetto a ieri).

Del totale dei casi, 13.178 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+63 rispetto a ieri), 13.286 in provincia di Chieti (+201), 13.784 in provincia di Pescara (+234), 12.687 in provincia di Teramo (+92), 425 fuori regione (+3) e 185 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 101, di cui 8 in provincia dell’Aquila, 41 in provincia di Pescara, 33 in provincia di Chieti e 19 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 12.731 (+97 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 733.700 tamponi molecolari (+5.828 rispetto a ieri) e 242.281 test antigenici (+3.101 rispetto a ieri).

614 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 74 (-4 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12043 (+95 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

L’intero Abruzzo rischia di passare in zona rossa. Questo secondo l’analisi dei dati sul monitoraggio settimanale dell’epidemia di coronavirus,  oggetto di esame oggi dal Comitato tecnico scientifico che poi produrrà  nuove ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, a valere però da lunedì prossimo.

L’indice Rt, secondo la bozza già circolata, si avvia a superare 1 in Italia a livello nazionale. La zona rossa potrebbe accogliere dunque qualche nuova regione e la zona arancione è destinata ad allargarsi sotto la spinta della variante inglese del covid con regole e misure più severe per le nuove aree.

A rischio della massima restrizione è proprio l’Abruzzo, che ora è zona rossa per decisione regionale nelle province di Pescara e Chieti, zona arancione in quelle di Teramo e L’Aquila, e che ha un indice di contagio, l’Rrt, nel limite inferiore di 1.11 e un rischio moderato, ma con un’alta possibilità di progressione all’alto. Idem per  Umbria, con il con un Rt nel limite inferiore a 1.12 e un rischio alto.

Intanto l’Assessorato regionale alla Sanità, dopo la comunicazione ricevuta poco fa dall’Istituto Spallanzani, ha comunicato che il virus isolato su un paziente di Avezzano colpito da Covid-19 non è riconducibile alla cosiddetta variante sudafricana, ma alla più diffusa variante inglese.

 

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