COVID ABRUZZO: 623 CASI, 9 MORTI, 238 GUARITI, LA PIU’ COLPITA PESCARA, VIRUS FRENA A L’AQUILA

25 Novembre 2020 15:13

PESCARA – Rispetto a ieri in Abruzzo si registrano 623 nuovi contagi di coronavirus, su 4.685 tamponi. Il bollettino diramato ieri attestava 536 i nuovi casi  emersi dall’analisi di 4.663 tamponi. Gli attualmente positivi salgono a 17.032 di cui 676 ricoverati in ospedale.  Si registra anche un buon numero di guariti e dimessi, pari a 238, rispetto ai 209 della precedente rilevazione.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 9 nuovi casi e sale a 831 (di età compresa tra 70 e 92 anni, 4 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Chieti e 2 in provincia di Teramo).

La provincia più colpita è questa volta quella di Pescara  (+197) a seguire la provincia di Teramo  (+151), la provincia di Chieti (+124), e la provincia dell’Aquila (+111 rispetto a ieri).

Per il secondo giorno consecutivo, è Pescara la località abruzzese con più nuovi casi: sono 75 i contagi accertati con i test delle ultime ore. Seguono Roseto degli Abruzzi (36), Teramo e Montesilvano (33). Tredici i contagi a Chieti. A L’Aquila i nuovi casi sono 25: il virus sembra aver rallentato la sua corsa nel capoluogo di regione, che nelle ultime settimane aveva raggiunto picchi di oltre cento contagi emersi in un solo giorno.

Quella di Pescara è anche la provincia con più nuovi casi del giorno, mentre in coda, contrariamente a quanto accaduto nelle ultime settimane, c’è l’Aquilano. Nel capoluogo adriatico i casi accertati dal primo novembre ad oggi sono 744. In testa, analizzando i dati dall’inizio del mese, c’è sempre L’Aquila: 1.463 i contagi emersi in 25 giorni. Segue Teramo (834). Poi ci sono Montesilvano (455) e Chieti (364). Nell’area metropolitana, considerando Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant’Angelo, i casi dal primo novembre a oggi sono oltre 1.400.

Sono 224  i casi di fuori regione  e 199 quelli per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 97, di cui 21 in provincia dell’Aquila, 25 in provincia di Pescara, 23 in provincia di Chieti, 18 in provincia di Teramo.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 7.582 dimessi/guariti (+238 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 17.032 (+376 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 38.9756 test (+4.685 rispetto a ieri).

676 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 72 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 16.284 (+371 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 8234 sono residenti o domiciliati.

TEST ANTIGENICI: VERI’ SIGLA ACCORDO CON I MEDICI DI FAMIGLIA, AL VIA IN TUTTI I LABORATORI PUBBLICI E PRIVATI

I medici di medicina generale eseguiranno, a partire dai prossimi giorni, i test antigenici rapidi nei propri ambulatori o nelle sedi che verranno indicate dalle singole Asl.

E’ stato infatti sottoscritto dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, l’accordo integrativo tra la Regione e i sindacati di categoria (Fimmg, Intesa Sindacale), che applica il protocollo nazionale firmato dalle organizzazioni lo scorso 30 ottobre.

Le aziende sanitarie – per coloro che opteranno per il non utilizzo del proprio studio – potranno individuare sedi fisse o mobili per l’esecuzione dei test, anche in collaborazione con la Protezione civile, i Comuni o gli enti del Terzo Settore. Saranno anche garantite le turnazioni dei medici, dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13 il sabato.

Gli accessi da parte degli assistiti saranno regolamentati dai medici stessi, attraverso prenotazione e solo dopo il triage telefonico. In caso di necessità, sarà possibile anche eseguire il test al domicilio del paziente.

Nel caso di propri assistiti, potranno essere sottoposti a test antigenico i contatti stretti asintomatici individuati dal medico di medicina generale oppure individuati e segnalati dal Dipartimento di Prevenzione; i casi sospetti di contatto che il medico di medicina generale si trova a dover visitare e che decide di sottoporre a test rapido. Nelle strutture Asl, invece, potranno essere sottoposti anche assistiti di altri medici di medicina generale, che siano ad esempio contatti stretti asintomatici allo scadere dei 10 giorni di isolamento inseriti in una lista trasmessa dal Dipartimento di Prevenzione.

Le Asl, oltre ai kit per l’effettuazione dei test, si occuperanno anche della fornitura dei dispositivi di protezione individuale per i sanitari.

I risultati saranno registrati sul sistema informatico di tracciamento della Regione: in caso di esito positivo del test antigenico, sarà informato il Dipartimento di Prevenzione della Asl, che disporrà l’isolamento domiciliare del paziente e il successivo tampone molecolare di conferma.

I medici riceveranno per ogni esame un compenso pari a 18 euro, se effettuato nel proprio studio oppure a domicilio, e di 12 euro per quelli eseguiti nelle strutture Asl.




“Voglio ringraziare i medici di medicina generale – sottolinea l’assessore – per la disponibilità e sensibilità dimostrate in questo momento, ribadendo il ruolo centrale che rivestono nella gestione della pandemia. Perché solo unendo tutte le forze, dalla medicina territoriale a quella ospedaliera, riusciremo a fronteggiare questa sfida, dando una risposta di salute efficace ai nostri concittadini”.

E aumenta ulteriormente la capacità di testing messa in campo dalla Regione per contrastare la diffusione del Covid 19. Dai prossimi giorni, infatti, tutti i laboratori analisi pubblici e privati potranno eseguire i test sierologici quantitativi e i test antigenici sulle categorie di cittadini definite a rischio e contenute in un documento che verrà recepito in una nuova ordinanza del presidente della Regione.

Per accedere al test – a carico del servizio sanitario regionale – basterà semplicemente esibire un’autocertificazione. I test sierologici saranno gratuiti per operatori sanitari, forze dell’ordine, genitori di studenti di età compresa tra 0 e 18 anni (e maggiorenni se frequentanti scuola secondaria secondo ciclo), gli studenti stessi, i loro fratelli e sorelle, nonché gli ulteriori familiari conviventi. Sono beneficiari inoltre gli assistiti che frequentano corsi universitari, aventi l’assistenza sanitaria di base in Regione, nonché donne e bambini presi in carico dai centri anti violenza e case rifugio.

Tutti coloro non compresi in queste categorie, potranno comunque sottoporsi a pagamento al test. Per casi di sospetto clinico, infine, sarà necessaria l’impegnativa del medico curante con il codice di esenzione ticket. I risultati dei test dovranno essere obbligatoriamente inseriti dai laboratori nella piattaforma informatica della Regione, al fine di uniformare il tracciamento dei contatti e dei casi positivi. Agli stessi laboratori è espressamente vietato eseguire prelievi eludendo l’utilizzo dell’applicativo di tracciatura tamponi.

ATTIVO A CAMPLI DRIVE-IN PER SCREENING TAMPONI

È attivo da oggi il drive-in nel Comune di Campli. Il servizio è disponibile presso il piazzale del Palazzetto dello Sport di Piane Nocella ogni mercoledì e sabato dalle ore 9:30. Usufruiranno del drive-in di Campli anche i cittadini di Ancarano, Civitella del Tronto e Sant’Egidio alla Vibrata.

“Ringrazio la Asl di Teramo, in particolare il direttore Generale Maurizio Di Giosia è il direttore sanitario Maurizio Brucchi, per aver scelto Campli tra i sette Comuni della Provincia di Teramo dove sono stati installati i drive-in per effettuare i tamponi” ha dichiarato il sindaco, Federico Agostinelli.

Restano attivi nel Comune di Campli i servizi sviluppati dall’amministrazione comunale per affrontare al meglio la pandemia: la consegna a domicilio di prodotti alimentari, beni di prima necessità e farmaci, per anziani (+75 anni) e disabili gravi, in collaborazione con la Protezione Civile di Campli (tel. 0861 5601279); il portale dedicato alle attività di ristorazione che offrono servizio di asporto e consegna a domicilio consultabile al sito https://borgocampli.it/.

MARSILIO, “A L’AQUILA AL VIA ORGANIZZAZIONE SCREENING, NON SAPPIAMO COSA ACCADRA’ IL 3 DICEMBRE”

“Stiamo lavorando per uscire il prima possibile da questa condizione di criticità e ridurre la circolazione del contagio. In questo senso oltre alla zona rossa, che abbiamo avuto la lungimiranza di far partire con qualche giorno d’anticipo, stiamo procedendo con gli screening di massa. Sulla provincia dell’Aquila è già partita la macchina organizzativa, sta partendo anche su Teramo, ne ho parlato con il direttore generale della Asl, per individuare il maggior numero possibile di positivi, in particolar modo degli asintomatici, per evitare che la loro circolazione continui a diffondere il contagio”.

Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a Teramo, a margine del sopralluogo nel cantiere della nuova residenza universitaria. Rispondendo alle domande dei giornalisti su eventuali cambiamenti dopo il 3 dicembre, Marsilio si è mostrato cauto: “Lo speriamo – ha detto – Non abbiamo la palla di vetro, dipende dalla capacità di mettere in campo tutte le risorse e dalla collaborazione che ogni singola persona mette nel rispettare le regole, perché c’è troppa gente che continua a prendere sotto gamba questo problema, pensandosi invulnerabile. Non è, lo dimostrano i numeri degli accessi agli ospedali dentro i quali stiamo lavorando di gran lena. Qui a Teramo i lavori sono già praticamente tutti affidati e partiti, si sta cercando di recuperare il tempo che ci hanno fatto perdere e di arrivare il prima possibile anche a potenziare l’offerta sanitaria nei nostri nosocomi”.

COVID L’AQUILA: EX ONPI: 5 DECESSI E 27 CONTAGIATI, DE SANTIS, “NOMINARE NUOVO DIRETTORE”

Cinque persone decedute, di cui 4 positive al Coronavirus, 21 contagi tra gli anziani ospitati e 6 tra il personale sanitario, per un totale di 27 casi.

La Commissione consiliare di questa mattina sulla variazione di Bilancio del Csa-ex Onpi “ha consentito di conoscere i dati sui contagi Covid all’interno della struttura assistenziale del Comune dell’Aquila, tenuti finora quasi nascosti, e di apprendere di diverse criticità gestionali”, spiega in una nota Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare Insieme al Consiglio comunale dell’Aquila.

“Il Csa è una struttura comunale al servizio degli anziani, anche non autosufficienti, su cui negli anni le Amministrazioni comunali hanno molto investito per realizzare servizi assistenziali e di accoglienza di qualità. Oggi è sede anche della Rsa di Montereale, sulla base di un contratto di locazione. A richiesta – fa sapere De Santis -, il presidente del Consiglio di Amministrazione del Csa, Daniela Bafile, ha comunicato che, purtroppo, negli ultimi giorni sono stati registrati 27 contagi positivi, di cui 6 riferiti al personale sanitario e 21 agli anziani ospiti. E ha riferito anche che nelle ultime ore si sono verificati 5 decessi, di cui 4 riscontrati positivi al Covid. Il dato è veramente preoccupante per una struttura che ospitava ad inizio di ottobre appena 39 anziani e che impone di essere maggiormente attenzionata anche dalla Asl che, pare, abbia dimostrato finora scarsa disponibilità rispetto alle richieste del Csa. Sono emerse anche delle disfunzioni agli impianti di riscaldamento, che procurano danno alla condizione degli ospiti, e ritardi nel rinnovo del contratto con la Asl per la locazione della Rsa di Montereale, che vale 5.000,00 euro al mese”.

“È evidente – osserva De Santis – che queste disfunzioni gestionali non siamo tollerabili, soprattutto in una struttura assistenziale così importante, che ospita anziani fragili. Il problema è anche la carenza di personale amministrativo e sanitario, oltre che la mancanza di un direttore a tempo pieno del Csa, che il sindaco, Pierluigi Biondi, ancora non nomina. D’Altra parte, è noto che ci sia da tempo una fuga di diverse unità di personale dal Comune verso altri Enti, compreso l’ex direttore del Csa, senza che ci si chieda il perché. Così com’è evidente che l’interesse principale della politica che governa è quello di nominare i vertici delle Aziende comunali e non quello di assicurare la migliore gestione possibile. È arrivato il momento di dare priorità alla buona gestione, cominciando dalla nomina del direttore a tempo pieno dell’ex Onpi, che possa dedicarsi in modo esclusivo alla cura degli anziani ed all’efficienza della struttura assistenziale. Il Comune avrebbe potuto farlo anche prima della rimodulazione della macrostruttura, visto che era vigente al 30 settembre una graduatoria per dirigenti. Mi permetto, pertanto, di sollecitare il sindaco a dare una soluzione adeguata alla responsabilità gestionale del Csa in tempi rapidi”, conclude.

POSITIVI 15 DETENUTI DEL CARCERE DI SULMONA

Contagi a raffica nel carcere di Sulmona. Quindici detenuti sono stati accertati positivi mentre quattro sono risultati dubbi su un totale di trentotto reclusi sottoposti al test naso-faringeo. Nessuno di loro, al momento, necessita di cure ospedaliere.

Si apre un fronte molto delicato in un ambiente sensibile come il carcere anche se al momento l’intera struttura risulta monitorata. Da quanto si apprende dagli ambienti sanitari del penitenziario più grande della regione, nelle prossime ore si procederà a somministrare i tamponi su tutta la popolazione carceraria per stabilizzare il quadro epidemiologico e creare le cosiddette bolle di isolamento. Il magistrato di sorveglianza dovrà verificare lo status giuridico mentre il Dipartimento sanitario si occuperà di ricostruire i contatti. Un lavoro certosino e non facile che sicuramente impiegherà tempo agli operatori coinvolti che rassicurano però sulle operazioni da mettere in campo.

“La sezione dove si sono registrati i casi è sotto controllo. Ora dobbiamo attendere che vengano completati gli accertamenti su tutti detenuti da parte del comparto sanitario che è stato bravo ad intercettare un sintomatico”, fa sapere il direttore del carcere, Sergio Romice. Nei giorni scorsi si erano registrati sei casi di positività tra l’area sanitaria del carcere e gli agenti di polizia penitenziaria.

OSPEDALE SULMONA: FOCOLAIO COVID E CARENZA DI PERSONALE AL REPARTO UTIC, SANITARI PRESENTANO ESPOSTO ALLA PROCURA

SULMONA – Un gruppo di infermieri e operatori sanitari hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica per alcune omissioni riscontrate nel reparto Utic-cardiologia dell’ospedale di Sulmona per chiedere un intervento immediato per “omessa predisposizione dei locali ed aree idonee a gestire l’emergenza Covid-19, omessa preparazione del personale sanitario a trattare i pazienti affetti da coronavirus, carenza di fornitura di idonei dispositivi di protezione e omessa procedura di vestizione e svestizione del personale da effettuare in una zona filtro che sembrerebbe non allestita”.

Nei giorni scorsi nel reparto è infatti scoppiato un focolaio covid, con 14 positivi e un decesso e il reparto in affanno a causa della carenza di personale e la mancata tempestività per lo svolgimento dei test rapidi per la sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro.

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