ALTRI CENTO CONTAGI NEL CAPOLUOGO; COVID HOSPITAL: PIU' SPAZIO PER PAZIENTI POSITIVI, MARSILIO, "AL LAVORO PER POTENZIARE SERVIZI"; NEL TERAMANO RICOVERI SFONDANO QUOTA 200; POSITIVO DG ASL 2 THOMAS SCHAEL; BIONDI CHIEDE PROTOCOLLO PER CHIUSURA SCUOLE

COVID ABRUZZO: 662 NUOVI CASI, 16 DECESSI PROVINCIA L’AQUILA ANCORA LA PIU’ COLPITA

12 Novembre 2020 07:52

PESCARA – Nel primo giorno di “zona arancione” sono stati 662 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo, di età compresa tra 8 mesi e 99 anni, di cui 392 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 16.550.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 16 nuovi casi e sale a 644, di età compresa tra 60 e 100 anni: 7 in provincia di Chieti, 6 in provincia dell’Aquila, 3 in provincia di Teramo.

È sempre l’Aquilano il territorio più colpito: del totale dei casi positivi, 5.064 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+261 rispetto a ieri), 3.227 in provincia di Chieti (+121), 3.632 in provincia di Pescara (+98), 4.299 in provincia di Teramo (+190), 160 fuori regione (+7) e 168 (-15) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

È ancora una volta L’Aquila la località abruzzese con il maggior numero di casi: sono cento i contagi accertati nelle ultime 24 ore.

Il totale dal primo novembre a oggi è di 635 casi. Vale a dire che quasi l’1% della popolazione ha contratto il virus solo negli ultimi undici giorni.

Una cinquantina i nuovi casi nell’area metropolitana, di cui 31 a Pescara e 18 a Montesilvano: nelle due città i contagi dall’inizio del mese ad oggi sono 433.

Tra i comuni con più contagi accertati nelle ultime 24 ore ci sono anche Atri (37), Avezzano (30) e Montorio (29). Venticinque i nuovi casi a Teramo e 21 a Chieti. Del totale dei 16.550 casi abruzzesi, 5.064 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+261 rispetto a ieri), 3.227 in provincia di Chieti (+121), 3.632 in provincia di Pescara (+98), 4.299 in provincia di Teramo (+190), 160 fuori regione (+7) e 168 (-15) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I ricoverati per Covid nel Teramano, che ieri ha registrato 190 contagi, hanno superato quota 200, 75 ad Atri (tre in Terapia intensiva), 45 a Teramo (sei in Terapia intensiva), 43 a Giulianova e 40 nella Rsa di Bivio Bellocchio.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 93, di cui 28 in provincia dell’Aquila, 13 in provincia di Pescara, 23 in provincia di Chieti, 29 in provincia di Teramo.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 4.956 dimessi/guariti (+124 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10.950 (+522 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 328.068 test (+4.223 rispetto a ieri).

546 pazienti (+16 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 51 (+5 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.353 (+501 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

“Il totale dei posti letto di terapia intensiva, Covid e no Covid, è al momento pari a 143 anche se si tratta di un numero in continuo aggiornamento”, ha detto il presidente della Regione Marco Marsilio. Ieri sono arrivati altri 11 ventilatori e il governatore ha confermato che i presidi ospedalieri abruzzesi, compreso quello di Pescara, stanno allestendo nuovi posti di terapia intensiva: “Al Covid Hospital di Pescara era stata già strutturalmente prevista questa capacità di espansione. Tanto è vero – ha spiegato Marsilio – che ci sono delle camere attrezzate normalmente con due degenze nelle quali sono stati predisposti quattro attacchi per i gas medicali. A tal proposito – ha concluso – stiamo via via incrementando queste camere man mano che si rende necessaria l’attivazione di posti letto in terapia intensiva”.

L’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì ha aggiunto: “È fondamentale la rimodulazione dei posti letto che stiamo mettendo in atto e che coinvolge sia i reparti di terapia intensiva e di sub-intensiva che l’attività legata ai ricoveri ordinari. Stiamo evitando di chiudere quelle unità chirurgiche ritenute necessarie per portare avanti l’assistenza medica su tutto il territorio”.




Lo ha sottolineato  “l’importanza di aver deciso di differenziare la sanità territoriale da quella ospedaliera affrontando tutta una serie di problemi in gran parte ereditati. In sostanza – ha concluso – stiamo contestualizzando l’appropriatezza dei nostri interventi”.

COVID HOSPITAL: PIU’ SPAZIO PER PAZIENTI POSITIVI, MARSILIO, “AL LAVORO PER POTENZIARE SERVIZI”

“Stiamo lavorando per portare avanti quei lavori che se ci avessero messo in condizione di fare quest’estate, oggi sarebbero già completati”, ha spiegato il presidente Marsilio a Pescara, in occasione della sua visita alla palazzina Ex Ivap che ospita il Covid Hospital. All’incontro con la stampa erano presenti anche l’assessore alla Salute Verì, ed il direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi.

Marsilio ha dato il via libera al progetto proposto dalla Asl di Pescara di spostare dalla palazzina che ospita il Covid Hospital tutti i servizi che non sono Covid e che riguardano la medicina territoriale nel distretto sanitario di via Rieti: “In questo modo – ha spiegato il presidente – libereremo ben tre piani e tutta la palazzina ex Ivap sarà dedicata ai pazienti Covid”. Ma ci sono anche altre novità: il primo intervento relativo alla Asl di Pescara è quello riguardante i reparti di terapia intensiva e, nello specifico, il rifacimento degli spogliatoi a servizio delle terapie intensive e sub-intensive e la realizzazione degli studi medici. “Il progetto – ha rivelato Marsilio – è stato già consegnato ed approvato. Sono state già nominate le commissioni. La commissione aggiudicatrice si riunisce proprio oggi per la verifica e la valutazione delle offerte pervenute mentre la commissione che si deve occupare della realizzazione degli studi medici si riunirà domani mattina”.

Riguardo ai lavori di adeguamento dei percorsi Covid ed ai collegamenti con i servizi funzionali del presidio ospedaliero di Pescara, il presidente della Giunta regionale ha assicurato che “entro dopodomani, venerdì 13, sarà consegnata la progettazione definitiva-esecutiva che permetterà di avviare le procedure di gara che espleteremo in cinque giorni. In merito alla realizzazione delle opere murarie ed impiantistiche per la Tac dedicata al Covid in terapia intensiva, dopodomani, avremo la progettazione definitiva-esecutiva”.

Intanto, riguardo alla realizzazione del reparto di osservazione breve dedicato al Covid in terapia sub-intensiva, ieri è stato consegnato il progetto esecutivo che sarà approvato entro domani. Entro venerdì 13 sarà consegnata, invece, la progettazione definitiva-esecutiva. Per l’adeguamento dei percorsi Covid tra il nuovo pronto soccorso e le attività funzionali al reparto di terapia sub-intensiva del Covid entro dopodomani sarà consegnata la progettazione definitiva. “Per la realizzazione di aree di isolamento in connessione con il nuovo pronto soccorso di terapia sub-intensiva, – ha aggiunto – l’inizio dei lavori è previsto per il giorno 20. C’è poi l’adeguamento dei percorsi Covid-hospital e i collegamenti con i servizi funzionali al presidio di Pescara. A tal proposito, proprio oggi è stato consegnato il progetto esecutivo ed entro domani è prevista l’approvazione. Per la ristrutturazione del pronto soccorso per percorsi separati all’ospedale di Pescara, dopodomani sarà consegnata la progettazione definitiva ed esecutiva. Altrettanto per il pronto soccorso di Penne”. Inoltre, ieri è stata approvata dal direttore del Dipartimento regionale della Salute, la rimodulazione degli interventi per la Asl di Pescara per un importo di 1 milione 389 mila euro per la realizzazione di lavori connessi all’implementazione di posti letto per la terapia semi-intensiva e per le opere ad esso collegate.

COVID, SCHAEL POSITIVO: “STO BENE E LAVORO DA CASA, NON POSSIAMO MOLLARE”

“Anche a me è arrivato l’sms del sistema [email protected] che mi ha invitato a contattare il Siesp o il mio medico: sono positivo al Coronavirus, lo dicono i risultati dell’ultimo tampone. Era invece risultato negativo un altro fatto pochi giorni fa per lo scrupolo che mi impone il mio ruolo, affrontato con l’impegno e la dedizione di sempre”.

A scriverlo, in una nota, il dg della Asl 2 Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael.

“Non ho mai smesso di girare per le nostre strutture per seguire lavori e riorganizzazioni in corso. Ho sempre doverosamente rispettato le precauzioni che conosciamo e raccomandiamo a nostra volta, ma la potenza diffusiva di questo virus è tale da non consentire neanche un attimo di distrazione. Da ieri sera sono in isolamento domiciliare come purtroppo tanti altri cittadini, ho pochi sintomi, l’umore è quello di sempre, anzi, questa novità mi rende ancora più determinato a sostenere l’impegno collettivo contro il Covid-19”, dichiara.

“Continuo a lavorare da casa e a gestire le emergenze che la nostra Azienda deve affrontare in questo momento, in costante contatto con i miei collaboratori e con tutte le unità operative della Asl. E’ un momento difficile per quanti stanno lottando contro il virus e per i nostri operatori sanitari, tecnici e amministrativi che anche in questi giorni non risparmiano energie per garantire le cure a tutti i pazienti. Continuiamo a lavorare e a dare il meglio, senza paura, supereremo insieme anche questa prova”, conclude Schael.

CORONAVIRUS L’AQUILA: SCUOLE, SINDACO BIONDI CHIEDE PROTOCOLLO PER CHIUSURE

Un protocollo unico d’intervento da attivare per l’eventuale chiusura dei plessi scolastici a seguito della rilevazione di evidenze scientifiche in ordine alla diffusione del contagio da coronavirus.

A richiederlo, con una nota inviata al prefetto della provincia dell’Aquila, Cinzia Torraco, è il sindaco del capoluogo d’Abruzzo, Pierluigi Biondi.

“È necessario individuare un punto di equilibrio tra il diritto alla salute pubblica e quello all’istruzione degli studenti. – spiega il sindaco – In situazioni di particolare complessità, come nel caso della scuola dell’infanzia Montessori di San Sisto e della primaria Santa Barbara e San Sisto, ho proceduto a un’ordinanza di chiusura, ma ritengo sia opportuno fissare un principio univoco che definisca, sulla base di dati certi forniti dalla Asl, le modalità operative di sospensione delle attività didattiche, condivise nell’ambito di un tavolo interistituzionale che coinvolga la Prefettura, il Dipartimento di prevenzione, l’Ufficio scolastico provinciale e il Comune stesso”.

“Domattina prenderò parte a una riunione convocata dal prefetto, che ringrazio per la pronta risposta alla mia richiesta, a cui parteciperanno anche rappresentanti dell’Azienda sanitaria e dell’Ufficio scolastico per individuare una strategia unitaria che consenta di intervenire su un tema così importante che riguarda studenti, docenti, dipendenti e famiglie” conclude il sindaco.

 

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