OLTRE 3.300 TAMPONI; 123 POSITIVI IN PROVINCIA DI CHIETI, 81 A PESCARA; CONTAGI IN AUMENTO NEL TERAMANO, GIULIANOVA COMUNE PIU' COLPITO; PEZZOPANE, "SANITA’ AQUILANA IN AFFANNO, SUBITO RICOVERI AL COVID HOSPITAL DI PESCARA”; IN MARSICA IN ARRIVO 40 NUOVI POSTI LETTO E TENSOSTRUTTURA; IN ITALIA OLTRE 32MILA CONTAGI, RAPPORTO POSITIVI-TAMPONI AL 17%; SCUOLE CHIUSE IN DIVERSI COMUNI ABRUZZESI

COVID: NUOVA IMPENNATA CONTAGI, 584 POSITIVI, L’AQUILA MAGLIA NERA PER FOCOLAIO AVEZZANO, NESSUN DECESSO

8 Novembre 2020 15:59

PESCARA – Nuova impennata di contagi in Abruzzo, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 584 nuovi positivi, su 3.349 tamponi eseguiti.

Tamponi secondo cui è risultato positivo il 17,34% dei campioni analizzati, percentuale record delle ultime settimane. Un incremento deciso, a cui però si contrappone la totale mancanza di decessi.

Resta inoltre invariato il numero dei ricoveri: ancora 527, di cui 43 in terapia intensiva, con 8.804 dei pazienti che sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Dei nuovi contagi 242 sono in provincia dell’Aquila, 115 in provincia di Teramo, 123 in provincia di Chieti e 81 in provincia di Pescara, altri 23 sono di fuori regione o con residenza in accertamento. Ci sono poi 23 positivi residenti fuori regione o per i quali sono in corso accertamenti sulla provenienza. Gli attualmente positivi superano quota novemila e arrivano a 9.391. I guariti sono 4.592 (+147 rispetto a ieri). Il totale dei casi sale a 14.519.

È ancora una volta L’Aquila, per il focolaio che si è sviluppato ad Avezzano, a detenere il record dei contagi. E proprio alla luce di questi numeri in costante aumento, questa mattina, in rappresentanza di tutto il Pd Aquilano, la deputata Stefania Pezzopane ha deciso di recarsi davanti all’ospedale San Salvatore “per vedere la situazione sollecitata da medici e pazienti in difficoltà” e chiedere alle istituzioni regionali di “intervenire il prima possibile”.

“Basta con le chiacchiere al vento. Vogliamo sapere perché i pazienti non vengono ricoverati nell’ospedale di Pescara. Sono stati spesi 13 milioni per una struttura che ora non ospita pazienti. Quando, nel corso della prima ondata, è scoppiata l’emergenza a Pescara il presidente Marco Marsilio ha subito realizzato il nosocomio e quando gli abbiamo chiesto il perché, ha sempre risposto che a Pescara c’era una situazione di emergenza. Adesso l’emergenza è in provincia dell’Aquila, ma si vuole fare qualcosa? Abbiamo la sensazione che della drammaticità vissuta in queste settimane nell’Aquilano non ci sia reale consapevolezza. Siamo in area gialla, ma se abbiamo intenzione di conservare questo status o riuscire a diventare area verde, bisogna subito prendere seri provvedimenti”, ha detto.

In merito alla situazione avezzanese, il consigliere regionale della Lega, primo cittadino di Ovindoli e medico reumatologo Simone Angelosante ha annunciato l’attivazione di ulteriori 40 posti letto  e l’attivazione di un’apposita tensostruttura.

“Per fronteggiare la recrudescenza del virus – ha dichiarato -, sono stati attivati ulteriori 40 posti letto al nosocomio Umberto I di Tagliacozzo; sono stati delocalizzati alcuni servizi essenziali dal SS. Filippo e Nicola, ospedale di Avezzano, al presidio ospedaliero Rinaldi di Pescina. Domani mattina alle 9 la Croce Rossa Italiana effettuerà un sopralluogo in vista dell’installazione di una tensostruttura per l’osservazione breve all’ospedale di Avezzano. Si tratta di un intervento condiviso con la Asl e l’amministrazione comunale al termine dell’incontro di giovedì scorso che, insieme all’assessore Verì, il presidente Marsilio ha avuto presso l’ospedale marsicano”.

Sul tema dei contagi nella Marsica è intervenuto anche il senatore del M5s Primio Di Nicola.

“Per quello che risulta la situazione dei contagi da Covid-19 nella Marsica appare fuori controllo. Chiedo pertanto un intervento immediato del Ministero della Sanità, del presidente di Regione Abruzzo e dell’assessorato alla sanità, per verificare qual è la situazione dei contagi Covid-19 in Marsica e nell’ospedale di Avezzano, che dovrebbe fronteggiare l’emergenza ma che, dalle notizie che si hanno, sembra essere diventato esso stesso parte del problema, in particolar modo per la situazione dei contagi nel pronto soccorso e nei reparti”, ha dichiarato.

In base a quanto comunicato ieri dal direttore generale della Asl Roberto Testa, nelle strutture sanitarie della provincia dell’Aquila sono ricoverati complessivamente 187 persone positive al covid, con una disponibilità di altri 79 posti. Nel sottolineare che la Asl sta rispondendo prontamente “con l’impegno corale di tutti i suoi operatori e l’utilizzo delle proprie strutture sanitare” all’impennata di richieste di ospedalizzazione, alla luce dei 70-100 nuovi casi al giorni dal 5 ottobre scorso, Testa, al centro di polemiche e attacchi, torna a chiedere unità e collaborazione. La sua nota è tesa a rispondere “alla richiesta di ospedalizzazione determinata dalla maxi emergenza pandemica da covid”.

Nel dettaglio sono 120 i ricoveri all’ospedale dell’Aquila: Pneumologia 29; Rianimazione 12; Medicina 45; Malattie Infettive 22; Area Grigia 12, “con l’ulteriore disponibilità, a regime, di ulteriori 40 posti letto nel cosiddetto Delta 7”. Ospedale di Avezzano: 55 ricoveri tra Malattie Infettive e Medicina. Ospedale di Sulmona: un ricovero nel posto letto dedicato di Rianimazione.

In aumento, intanto, anche i casi nel Teramano, dove nella giornata di ieri sono stati registrati 103 positivi e quattro vittime. Si tratta di una 91enne e una 84enne di Rocca Santa Maria, un 74enne di Alba Adriatica e un 78enne di Giulianova.

E proprio a Giulianova, sempre ieri, è stata predisposta la chiusura per sanificazione della scuola secondaria di primo grado ‘Pagliaccetti’, nel quartiere Annunziata. Sabato scorso era stata infatti comunicata all’Istituto Comprensivo Giulianova1 la positività al tampone di un alunno.

Scuole chiuse anche a Civita D’Antino, Città Sant’Angelo, Roccaraso e L’Aquila, dove il sindaco, Pierluigi Biondi, ha predisposto la sospensione delle lezioni in presenza della scuola dell’infanzia Montessori e della primaria di Santa Barbara e San Sisto.

PEZZOPANE: “SANITA’ AQUILANA IN AFFANNO, SUBITO RICOVERI AL COVID HOSPITAL DI PESCARA”

“Basta con le chiacchiere al vento. Vogliamo sapere perché i pazienti non vengono ricoverati nell’ospedale di Pescara. Sono stati spesi 13 milioni per una struttura che ora non ospita pazienti. Quando, nel corso della prima ondata, è scoppiata l’emergenza a Pescara il presidente Marco Marsilio ha subito realizzato il nosocomio e quando gli abbiamo chiesto il perché, ha sempre risposto che a Pescara c’era una situazione di emergenza. Adesso l’emergenza è in provincia dell’Aquila, ma si vuole fare qualcosa? Abbiamo la sensazione che della drammaticità vissuta in queste settimane nell’Aquilano non ci sia reale consapevolezza. Siamo in area gialla, ma se abbiamo intenzione di conservare questo status o riuscire a diventare area verde, bisogna subito prendere seri provvedimenti”.

Sono le parole della deputata del Pd Stefania Pezzopane, questa mattina davanti all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, in rappresentanza di tutto il partito, per “vedere la situazione sollecitata da medici e pazienti” e chiedere alle istituzioni regionali di “intervenire il prima possibile”.

Aumentare il numero dei tamponi per incrementare il lavoro di tracciamento, assumere nuovo personale sanitario e potenziare le Usca, le soluzioni migliori per affrontare l’emergenza nell’Aquilano secondo la Pezzopane, che per quanto riguarda la questione dell’ospedale di Pescara annuncia l’imminente avvio di un’interrogazione.

“I tamponi devono essere almeno 2mila al giorno – dice -. Se in questa provincia arrivassimo a questa soglia sarebbe più facile il tracciamento e sarebbe possibile per tutti i positivi andare in isolamento o autoisolamento e bloccare il contagio. Le Usca che vanno potenziate, soprattutto perché ci sono casi eclatanti di anziani affetti da covid che, nonostante gli standard di patologie molto elevati, non possono ancora essere ricoverati per mancanza di posti. Ci servono nuove assunzioni di personale medico e sanitario e non un ospedale in tenda, come ha proposto il sindaco Pierluigi Biondi. Ma perché non aprono il delta 7? Già a maggio si è detto che sarebbe stato aperto, ma non è stato così. Solo adesso è stato fatto qualcosa, ma è ancora insufficiente e l’ospedale è saturo. Nonostante l’assessore Guido Liris, abbia addirittura affermato in un’intervista per Il Centro che i pazienti di Avezzano dovranno essere ricoverati all’Aquila”.

Secondo la deputata del Pd, piuttosto, adesso è necessario “spendere più soldi” per potenziare al massimo la sanità locale.

“Il manager la smetta di pensare al suo incarico e a sanare il bilancio, perché non è questo il momento. Piuttosto – aggiunge – è il momento in cui bisogna fare cose utili e necessarie per salvare vite. Le persona continuano a soffrire, alcune purtroppo a morire e invece qui si continua solo a contestare l’operato del Governo. Lo hanno fatto sia il governatore Marsilio che il sindaco Biondi che però non prendono alcun provvedimento. Almeno facessero quello che devono fare. Addirittura, il presidente della Regione parla di procedure lente ogni volta che gli si propone qualcosa da fare, ma come mai, per l’appalto di 10 milioni per l’ospedale di Pescara, ha impiegato solo 5 giorni? Come mai, invece, per le assunzioni del personale non bastano 6 mesi?”.

“Senza contare – prosegue Pezzopane – la mancata disponibilità di dispositivi di protezione da parte delle strutture ospedaliere. Se il reparto di malattie infettive continua ad averli è solo grazie a una donazione. Addirittura nelle farmacie mancano ossigeno e il vaccino antinfluenzale. Come mai in regioni come il Lazio è disponibile e in Abruzzo no? Eppure, in entrambe le regioni la situazione è la stessa e a entrambe le regioni sono stati assegnati gli stessi soldi. Abbiamo già chiesto di commissariare la gestione del covid in questa Asl, perché non lo fanno? Si stanno assumendo una doppia responsabilità: la prima è quella di non aver fatto niente, la seconda è quella di non prendere provvedimenti”.

187 RICOVERI IN PROVINCIA DELL’AQUILA, DISPONIBILI 79 POSTI

Nelle strutture sanitarie della provincia dell’Aquila sono ricoverati complessivamente 187 persone positive al covid, con una disponibilità di altri 79 posti. Lo comunica il direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Roberto Testa, facendo, in un intervento inviato dall’ufficio stampa, il punto della situazione del suo territorio, da settimane uno dei più colpiti in questa seconda ondata. Nel sottolineare che la Asl sta rispondendo prontamente “con l’impegno corale di tutti i suoi operatori e l’utilizzo delle proprie strutture sanitare” all’impennata di richieste di ospedalizzazione, alla luce dei 70-100 nuovi casi al giorni dal 5 ottobre scorso, Testa, al centro di polemiche e attacchi, torna a chiedere unità e collaborazione. La sua nota è tesa a rispondere “alla richiesta di ospedalizzazione determinata dalla maxi emergenza pandemica da covid”.

Nel dettaglio sono 120 i ricoveri all’ospedale dell’Aquila: Pneumologia 29; Rianimazione 12; Medicina 45; Malattie Infettive 22; Area Grigia 12, “con l’ulteriore disponibilità, a regime, di ulteriori 40 posti letto nel cosiddetto Delta 7”. Ospedale di Avezzano: 55 ricoveri tra Malattie Infettive e Medicina. Ospedale di Sulmona: un ricovero nel posto letto dedicato di Rianimazione.

“La situazione ad oggi vede, inoltre, la presenza di 11 ricoveri di pazienti positivi presso il presidio di Tagliacozzo, che sarà potenziato fino a 50 per accogliere ulteriori pazienti, anche in evoluzione clinica dagli altri presidi”. “Ora come non mai appare necessario e indispensabile la collaborazione di tutti gli attori istituzionali impegnati in questa pandemia, che la storia ci insegna non sarà breve, dalla quale si può uscire solo, ed esclusivamente, con uno sforzo collettivo – dice ancora Testa – E’ sotto gli occhi di tutti l’impennata dei casi di positività al Covid-19 che, negli ultimi 30 giorni, ha visto a livello nazionale 461.825 nuovi casi (fonte Epicentro-Istituto Superiore di Sanità)”.

“Questo forte aumento è avvenuto anche nell’ambito della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila che in data 05/10/2020 vedeva un trend di aumento costante dei casi, ad oggi, tra 70 e 100 al giorno. In linea con il dato nazionale, si è verificato nella nostra provincia anche un incremento dei ricoveri nelle strutture sanitarie, richiedendo un aumento dei posti letto dedicati al trattamento dei pazienti Covid che, rispetto alla prima fase, presentano un quadro clinico in molti casi più impegnativo e una fascia di età più giovane”.

CONTAGI IN AUMENTO NEL TERAMANO: NUMERO PIU’ ALTO DI CASI A GIULIANOVA

TERAMO – Ancora in aumento i casi del Teramano, dove nella giornata di ieri sono stati registrati 103 positivi e quattro vittime. Si tratta di una 91enne e una 84enne di Rocca Santa Maria, un 74enne di Alba Adriatica e un 78enne di Giulianova.

Come si legge sul quotidiano Il Centro il numero più alto dei contagiati si registra a Giulianova con 15 nuovi casi, mentre 10 sono i nuovi a Teramo.

A Montorio si registrano intanto 278 cittadini positivi (+7 negli ultimi due giorni). Ieri mattina 450 cittadini sono stati sottoposti a tampone in modalità drive-in dalla Asl. Sessanta di essi che hanno già superato la quarantena e quindi per accertare la negativizzazione e la conseguente guarigione, la parte restante e più consistente con alcune classi delle scuole individuata con il tracciamento dei contatti dei positivi. Le scuole riapriranno intanto domani, dopo le operazioni di sanificazione.

Sono 177 ( +2 rispetto all’aggiornamento precedente) i positivi a Isola del Gran Sasso, con cinque contagiati ospedalizzati e un cittadino dimesso ieri. Cinque positività sono state registrate a Castel Castegna, sette a Roseto per un totale di 111, ma le strutture private ancora non comunicano i dati dei tamponi effettuati nei giorni scorsi alla Asl.

Oltre 500 i tamponi in modalità drive-in che saranno effettuati nella giornata di oggi nello spazio del centro turistico integrato di Atri, mentre l’amministrazione ha messo a disposizione una stanza nel palasport, dove a breve sarà possibile sottoporsi ai tamponi rapidi dai medici di base.




GIULIANOVA: UN CASO COVID ALLA SCUOLA PAGLIACCETTI, CHIUSA PER SANIFICAZIONE

Chiude per sanificazione la scuola secondaria di primo grado ‘Pagliaccetti’, nel quartiere Annuziata.

Sabato scorso è stata infatti comunicata all’Istituto Comprensivo Giulianova1 la positività al tampone di un alunno.

Dopo le operazioni di sanificazione, le lezioni riprenderanno regolarmente nella giornata di martedì 10 novembre.

MARSICA, ANGELOSANTE (LEGA): “40 POSTI LETTO E TENSOSTRUTTURA IN ARRIVO”

“Per fronteggiare la recrudescenza del virus Covid19 sono stati attivati ulteriori 40 posti letto al nosocomio Umberto I di Tagliacozzo; sono stati delocalizzati alcuni servizi essenziali dal SS. Filippo e Nicola, ospedale di Avezzano ,al presidio ospedaliero Rinaldi di Pescina”.

Ad affermarlo Simone Angelosante, consigliere regionale( Lega), primo cittadino di Ovindoli e medico reumatologo.

“Domani mattina alle 9 la Croce Rossa Italiana effettuerà un sopralluogo in vista dell’installazione di una tensostruttura per l’osservazione breve all’ospedale di Avezzano – dice -. Si tratta di un intervento condiviso con la Asl e l’amministrazione comunale al termine dell’incontro di giovedì scorso che, insieme all’assessore Verì, il presidente Marsilio ha avuto presso l’ospedale marsicano”.

“Per contenere la diffusione del virus è fondamentale la collaborazione e il rispetto delle regole anti covid19”, conclude Angelosante.

L’AQUILA: DOMANI CHIUSE SCUOLA DELL’INFANZIA MONTESSORI E PRIMARIA DI SANTA BARBARA E SAN SISTO

Sono circa 180 gli alunni, dislocati in più plessi, interessati dall’ordinanza di chiusura precauzionale disposta dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha accolto l’istanza avanzata stamani dalla dirigente scolastica Monia Lai.

Il provvedimento riguarda in particolare la scuola dell’infanzia Montessori di San Sisto (40 bimbi), e la primaria Santa Barbara e San Sisto che conta 140 studenti tra i 6 e i 10 anni, in cui si stanno verificando casi di positività tra bambini e tra il personale, docente e non.

Nelle scuole oggetto di provvedimento, inoltre, sono in servizio almeno 30 lavoratori che garantiscono il servizio d’istruzione.

“Abbiamo concertato con la dirigente la sospensione delle lezioni nella sola giornata di domani, per il momento. – ha spiegato il sindaco Biondi – La motivazione risiede nella delicatezza della situazione degli istituti che, inevitabilmente, coinvolge le famiglie, ma anche lo stesso personale, docente e non docente”.

Nella giornata di domani la dirigenza scolastica predisporrà la sanificazione dei locali, come peraltro già fatto in più occasioni, l’ultima a fine ottobre. Sempre domani sarà necessario procedere a ulteriori approfondimenti sulle positività riscontrate.

“Nell’attuale situazione il monitoraggio delle scuole è prioritario su ogni cosa. Stiamo facendo di tutto, con il consueto spirito collaborativo istituzionale, perché rimangano funzionanti. Anche le chiusure temporanee hanno l’obiettivo di tutela e precauzione. Siamo in costante contatto con l’Ufficio scolastico e la Asl per tutte le decisioni che dovessero rendersi necessarie”, ha concluso il primo cittadino.

COVID MARSICA, PRIMO DI NICOLA (M5S): “INTERVENTO IMMEDIATO DI MINISTERO DELLA SANITA’ E REGIONE”

“Per quello che risulta la situazione dei contagi da Covid-19 nella Marsica appare fuori controllo”.

A dichiaralo il senatore del M5s Primio Di Nicola.

“Chiedo pertanto un intervento immediato del Ministero della Sanità, del presidente di Regione Abruzzo e dell’assessorato alla sanità, per verificare qual è la situazione dei contagi Covid-19 in Marsica e nell’ospedale di Avezzano, che dovrebbe fronteggiare l’emergenza ma che, dalle notizie che si hanno, sembra essere diventato esso stesso parte del problema, in particolar modo per la situazione dei contagi nel pronto soccorso e nei reparti”, ha detto.

IN ITALIA OLTRE 32MILA CONTAGI E 331 DECESSI, RAPPORTO POSITIVO TAMPONI AL 17%

ROMA – Sono 32.616 i nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore (7.195 min eno rispetto a ieri). Le vittime sono 331 (94 in meno rispetto a ieri). Sono stati 191.144 i nuovi tamponi effettuati, circa 40mila in meno. Lo riportano i dati diffusi dal ministero della Salute. Complessivamente sono 935.104 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 41.394.

E’ intanto costante il rapporto tamponi/positivi, che resta a quota 17% circa, così come resta stabile l’aumento dei pazienti in terapia intensiva. E’ quanto emerge dal nuovo bollettino del ministero della Salute. Il numero degli attualmente positivi in Italia ha raggiunto quota 558.636 (+26.100). Di questi 26.404 sono ricoverati con sintomi (+1.331), 2.749 sono in terapia intensiva (+115) e 529.447 in isolamento domiciliare (+24.654). Dall’inizio della pandemia sono invece 335.074 le persone dimesse o guarite, con un incremento nelle ultime 24 ore di +6.183.

CORONAVIRUS IN ALTO SANGRO: 52 NUOVI POSITIVI NELLE ULTIME 24 ORE

14 casi a Pescasseroli, 7 a Civitella Alfedena, 8 a Roccaraso dove è stato chiusa anche la scuola materna, 4 a Rivisondoli, 2 quelli registrati a Pescocostanzo, ed uno a Barrea, Alfedena e Scontrone.

E’ la situazione degli attualmente positivo in Alto Sangro.

Il primo cittadino di Roccaraso, Francesco di Donato, sotto il coordinamento dei medici di base, ha attivato una postazione per effettuare il tampone rapido nel porticato del palazzo del Comune e su prenotazione (chiamando al numero 0864847188 dalle 9 alle 12:30).

18 NUOVI CASI A CIVITA D’ANTINO, CHIUSI PARCHI E SCUOLA MATERNA

“Purtroppo siamo a comunicare che oggi sono state sottoposte a tampone rapido 68 persone residenti a Civita capoluogo e 18 di queste sono risultate positive al Covid 19″.

Ad annunciarlo il comune di Civita D’Antino, piccolo comune marsicano situato a più di mille metri di altitudine.

“Poiché tra le persone positive ci sono contatti stretti di bambini e anche una bambina della scuola elementare, si comunica che da domani 9 novembre 2020 fino al 21, la Scuola dell’infanzia di Pero dei Santi resterà chiusa. Seguirà anche un’ordinanza per la chiusura temporanea dei parchi gioco”.

CORONAVIRUS: A CITTA’ SANT’ANGELO CHIUSA SCUOLA “NICOLO GIANSANTE”

Chiusa, causa covid,la scuola secondaria di primo grado “Nicola Giansante” di Città Sant’Angelo.

Lo ha l’amministrazione comunale, a seguito di un caso di positività al Covid per un alunno.

A richiedere il provvedimento la dirigente scolastica Romano.

4 NUOVI CASI A MONTORIO AL VOMANO, POSITIVI A QUOTA 282

Sono 282 le positività registrate a Montorio al Vomano (+4 rispetto all’aggiornamento precedente).

Domani, lunedì 9 novembre, riapriranno intanto le scuole, fatta eccezione per le classi sospese in attesa di esito del tampone e quelle in cui si concluderà la quarantena dei ragazzi, come da procedura ministeriale.

Si sta intanto aspettando i risultati dei negativizzati e, quindi, guariti.

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