COVID: ABRUZZO ARANCIONE CON 41 COMUNI ROSSI,
RESTRIZIONI AD AVEZZANO E PROVINCIA L’AQUILA

ORIDANZA MARSILIO IN VIGORE FINO AL 18 APRILE, "INCREMENTO DESTA PREOCCUPAZIONE, CON NUMERI CHE SI AVVICINANO O SUPERANO L’INCIDENZA DI 250", LA NUOVA MAPPA REGIONALE DEI "COLORI", LE REGOLE DA RISPETTARE

10 Aprile 2021 08:59

PESCARA – L’Abruzzo dichiarato a rischio moderato dalla cabina di regia nazionale resta arancione. Ma salgono da 17 a 41 i comuni abruzzesi in zona rossa, tra cui Avezzano Celano moti comuni della Marsica e del comprensorio aquilano, valle Subequana e altopiano Navelli in particolare, dove il contagio del coronavirus continua a diffondersi.

Nel bollettino di ieri dei 351 nuovi contagi, 136 si sono verificati in provincia dell’Aquila, di cui 60 nella Marsica, 19 ad Avezzano e ben 42  a L’Aquila città, contro gli 87 in provincia di Chieti, i 64 in provincia di Pescara, e 55 in provincia di Teramo.

La decisione della stretta ieri con ordinanza del presidente della Regione,  Marco Marsilio,  a seguito della riunione dell’Unità di Crisi, che ha confermato che l’indice Rt è salito leggermente, rispetto alla scorsa settimana,  assestandosi a 0,89. Un incremento causato però essenzialmente dall’aumento dei contagi nella provincia dell’Aquila che è stata messa sotto maggiore attenzione da parte della Asl.

La relativa ordinanza, firmata in serata, scatterà lunedì e sarà valida fino a domenica 18 aprile.

Di seguito dunque il nuovo elenco completo dei comuni soggetti a maggiori restrizioni che con la nuova ordinanza diventeranno zona rossa e quelli che escono dalle misure restrittive.

Ecco la mappa dei comuni in zona rossa.

In provincia dell’Aquila: Avezzano, Celano, Pescina, Cerchio, Corfinio, Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio de’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli, Collepietro, Oricola, Carsoli, Pereto, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Magliano de’Marsi, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Trasacco e Aielli.

Nel Teramano: Nereto, Colonnella e Martinsicuro.

Da lunedì, nelle province di Pescara e Chieti, dove la situazione sta migliorando rapidamente, non ci saranno più comuni in zona rossa.

Nel Pescarese escono e tornano in zona arancione infatti Collecorvino, Roccamorice e San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Nel Chietino, invece, esce Lentella.

Per quanto riguarda la provincia di Teramo dopodomani decadranno le regole più rigide per Sant’Omero, Sant’Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica, Canzano e la frazione di Pietralta (Valle Castellana). Nell’Aquilano esce solo Pratola Peligna

“La provincia dell’Aquila questa settimana ha messo in evidenza un incremento sensibile dei dati – ha dichiarato il presidente Marsilio – incremento che desta preoccupazione, peraltro con numeri che si avvicinano o superano l’incidenza di 250, nonostante che a Pasqua e a Pasquetta sia stato eseguito un numero inferiore di tamponi. Ciò significa che, con prudenza, dobbiamo prendere in considerazione una situazione peggiore dei numeri che oggi la descrivono. Per questa ragione, mentre a Chieti e Pescara non ci sono comuni in zona rossa e nel Teramano ne rimangono solo tre, in provincia dell’Aquila una vasta area della Marsica, compresa Avezzano, la zona della Piana di Navelli e paesi della Valle Subequana verranno messi in zona rossa a partire da lunedì prossimo”.

Ha commentato il sindaco di Avezzano,  Gianni Di Pangrazio, “se il presidente della Regione ha disposto la zona rossa su base certa, nulla da obiettare; in caso contrario, e qualche dubbio lo abbiamo, anche se dobbiamo verificare nel dettaglio, andrà a penalizzare ulteriormente il tessuto economico e produttivo che sta già pagando un durissimo prezzo per le tante chiusure, mentre di ristori si è visto poco o niente”.

In ogni modo partirà oggi ad Avezzano  una nuova campagna di screening, già preventivata, i, dalle 9 alle 18, nella palestra dello stadio dei Pini.

COMUNI IN ZONA ROSSA: LE REGOLE DA RISPETTARE

Ecco le regole che scattano da lunedì nei 41 comuni dichiarati “rossi” dall’ordinanza di ieri del presidente della Regione, Marco Marsilio.

Sono vietati gli spostamenti salvo che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità o urgenza. Le scuole saranno aperte in presenza, ma solo fino alla prima media.

Dalla seconda media e fino alle superiori ci sarà la didattica a distanza.

Saracinesche alzate per tabaccai, edicole, farmacie e parafarmacie. Chiusi barbieri, parrucchieri e centri estetici.

Potranno rimanere aperte le attività commerciali per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, di prodotti agricoli e florovivaistici, di abbigliamento intimo e per bambini e di elettronica.

Per i bar è consentita la sola vendita da asporto dalle 5 fino alle 18, mentre per i ristoranti l’orario sempre per l’asporto è fissato alle 22. Anche i mercati settimanali saranno consentiti solo ai banchi di generi alimentari e di prima necessità, prodotti agricoli e florovivaistici. È consentita l’attività sportiva all’aperto in modo individuale. Resta in vigore la disposizione del coprifuoco notturno tra le 22 e le 5.

IL BOLLETTINO DI OGGI

Sono 238 i nuovi positivi al coronavirus, di età compresa tra 5 mesi e 93 anni, registrati in Abruzzo nelle ultime 24 ore, su 4.281 tamponi molecolari e 1.658 test antigenici.

Preoccupa l’andamento all’Aquila, dove oggi i casi sono 102; 77 si trovano invece in provincia di Chieti, 10 in provincia di Pescara e 44 in provincia di Teramo; quattro sono ancora con residenza in accertamento.

Il bilancio dei deceduti registra 13 nuovi casi e sale a 2.240.

Sono invece 201 i nuovi guariti, per un totale di 55.277 guariti e 10.226 attualmente positivi le persone attualmente positive. Di queste sono 557 ricoverate in area medica (-14), 67 ricoverati in terapia intensiva (-1) e 9602 in isolamento domiciliare (+38).

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