COVID ABRUZZO: CASI IN CALO, PREOCCUPA VARIANTE DELTA; ECDC, ‘AUMENTO ESPONENZIALE IN EUROPA’

24 Giugno 2021 09:37

TERAMO – In Abruzzo oramai l’indice di contagio è ai minimi, ma comincia a destare forte allarme, come nel resto del Paese, la variante Delta del covid-19, che ha una contagiosità maggiore.

Sono tre giovani tra i 20 e i 29 anni, quelli che hanno contratto la temibile variante delta del covid-19  nel teramano: due di Teramo, uno di Colledara, e l’infezione sarebbe avvenuta dopo una festa a cui hanno partecipato. Sospetta una quarta persona. Si aggiungono al caso comunicato nei giorni scorsi e registrato nel Chietino e ad un altro caso, relativo a un paziente di Vasto, per un totale di cinque casi.

Il dato è per ora contenuto, ma desta allarme anche perché la  variante Delta si sta diffondendo in Italia con un ritmo esponenziale: “La variante Delta è più trasmissibile di altre varianti circolanti e stimiamo che entro la fine di agosto rappresenterà il 90% di tutti i virus Sars-Cov-2 nell’Unione europea”, rivela il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in un parere aggiornato sul rischio varianti del Covid. Il Financial Times  mette l’Italia al quinto posto nel mondo per la percentuale di casi dovuti alla variante Delta, relativamente al periodo compreso fra il primo gennaio e il 16 giugno 2021.

E’ già accaduto in Gran Bretagna, che ha registrato un nuovo picco di contagi, oltre 16.000, ma il 60% della popolazione vaccinata ha permesso però di ridurre ricoveri e decessi.

Dati che hanno già messo in allarme la Germania, dove la cancelliera Angela Merkel auspica in tutti i Paesi dell’Unione Europea la quarantena per chi arriva dal Regno Unito. E Israele ha deciso di rinviare dal primo luglio al primo agosto l’ingresso nel Paese dei turisti vaccinati.

Al momento, però, in Abruzzo la curva epidemiologica risulta stabile.

Sono 20 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 7 e 86 anni, emersi dall’analisi di 3.042 tamponi molecolari e 1.248 test antigenici: il tasso di positività è pari allo 0.5%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 74.655.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2.511: si tratta di 2 donne, di 51 e 90 anni, della provincia di Teramo. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71.060 dimessi/guariti (+70 rispetto a ieri).

A seguito del focolaio sviluppatosi qualche giorno fa a Villa Petto la Asl ha eseguito 250 tamponi su tutto il territorio della frazione e di parte della città di Teramo, seguendo il cosiddetto “contact tracing”, cioè il tracciamento dei positivi. Sono infatti risultate positive 11 persone, tra cui le tre contagiate dalla variante indiana.

“Torniamo con forza a lanciare un appello alla popolazione perché si vaccini – le parole del direttore generale Maurizio Di Giosia – siamo preoccupati per il fatto che molti stiano abbassando la guardia, mentre come è evidente il virus continua a circolare e con nuove varianti. Vaccinarsi è importante per la propria sicurezza e quella degli altri. Sollecitiamo i cittadini a un’ulteriore prova di responsabilità”.

La variante indiana, anche conosciuta come delta, è quella che sta tenendo sotto scacco il Regno Unito e si manifesta principalmente con mal di testa e di gola, naso che cola, oltre che febbre, dolori muscolari e spossatezza. E ha una capacità di contagio notevolmente superiore alle altre varianti.

“L’appello – aggiunge il direttore sanitario Maurizio Brucchi – è anche a completare la vaccinazione, sottoponendosi al richiamo: una sola dose non protegge. Studi recenti indicano che la vaccinazione fornisce una percentuale di copertura significativa anche per questa variante. Chi poi non si è ancora vaccinato e pensa magari di farlo a fine estate commette un errore di valutazione: come si vede il virus continua a circolare con le sue varianti. È sempre opportuno fare le vaccinazioni – per tutti i tipi di virus – proprio quando i contagi sono bassi, come in questo momento”.

Allargando lo sguardo, in Lombardia sono 25 i casi positivi alla variante Delta riscontrati tra Piacenza e Cremona, “nessuno era vaccinato”. Il focolaio è stato rilevato in due aziende del polo logistico piacentino e ha coinvolto sia dipendenti che i loro familiari o amici. Nessuno ha manifestato sintomi gravi. “Abbiamo contattato circa 800 persone per sottoporsi al tampone” ma di queste “quasi 300 devono ancora presentarsi. Stiamo attivando le forze dell’ordine locali per rintracciarli”, ha denunciato il responsabile dipartimento Sanità pubblica Ausl di Piacenza.

In Campania, degli 83 casi, 44 sono stati individuati a Torre del Greco (Napoli). Stesso discorso per il caso del cluster rilevato in una palestra di Agerola, dove sono stati registrati una decina di casi. “Siamo al lavoro anche per risalire a tutti i contatti stretti avuti dai soggetti risultati positivi” dice il direttore sanitario della Asl, Gaetano D’Onofrio

In Sardegna hanno contratto la variante Delta 15  persone, di cui 13 fra gli operatori della troupe impegnata nelle riprese del film Disney “La Sirenetta”

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