COVID ABRUZZO: EMERGENZA CONTAGI NEL TERAMANO, ZONA BIANCA GRAZIE A RICOVERI SOTTO SOGLIA

PROIEZIONI CNR: INDICI DA ZONA GIALLA PER LA CALABRIA GIÀ DA MARTEDÌ PROSSIMO E PER LOMBARDIA, MARCHE, VENETO E LIGURIA DALLA PROSSIMA SETTIMANA.

7 Dicembre 2021 10:48

Regione: Abruzzo

TERAMO – La nuova ondata di contagi in Abruzzo riguarda in base all’ultimo bollettino la provincia di Chieti, con 83 contagi. Bollettino relativo a domenica, con meno tamponi effettuati.

Gli altri 10 contagi riguardano la provincia dell’Aquila, 9 la provincia di Pescara, nessuno in provincia di Chieti. Le città più colpite sono Teramo (12) e Martinsicuro (10).

Tornano a salire in Abruzzo anche i ricoveri: i pazienti in ospedale sono passati da 122 a 128 in 24 ore, di cui 8 sono in terapia intensiva. E continua ad aumentare anche l’incidenza del contagio centomila abitanti, che arriva a 134. Una settimana fa era di 104.

A livello territoriale, i numeri più alti continuano ad essere quelli del Teramano, dove  arriva a 217. Segue il Chietino e a 132. Poi ci sono l’Aquilano, con 96 casi ogni 100mila abitanti e il Pescarese con 94.

L’Abruzzo dunque ha un parametro da zona gialla per quanto riguarda l’incidenza, superando la soglia di 50. Ma i ricoveri, limitati dall’efficacia dei vaccini, consentono di restare in zona bianca: il tasso di occupazione dei posti letto è al 4% per le terapie intensive e al 9% per l’area non critica, a fronte di soglie di allarme da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.

Intanto il  modello previsionale   presentato dal matematico del Cnr Giovanni Sebastiani, prevede il superamento dei limiti per la Calabria già da martedì prossimo e per Lombardia, Marche, Veneto e Liguria dalla prossima settimana. E che segnalava una frenata nella crescita dei numeri dell’epidemia in Friuli Venezia Giulia e a Bolzano.

“Se guardiamo in prospettiva e manteniamo questi incrementi quotidiani sicuramente per Natale il Veneto sarà in zona gialla”, ha affermato stamani il presidente del Veneto Luca Zaia, intervenendo a Mattino Cinque su Canale 5.

“Siamo preoccupati per questa inesorabile crescita dei parametri. Oggi – ha anticipato Zaia – abbiamo 2.960 nuovi contagiati, e una grande mole di asintomatici. Il vaccino sta facendo il suo lavoro, ora abbiamo un quarto dei ricoverati nelle precedenti ondate, ma dall’altro i parametri in parte sono da zona gialla”, ha concluso.
Primo Piano

Entro Natale assisteremo anche ad una probabile impennata dei ricoveri: +30% nelle aree mediche e +36% nelle terapie intensive. E secondo le elaborazioni i peggiori trend di crescita delle ospedalizzazioni entro fine anno si registreranno nei territori a rischio. Ovvero in Lombardia (dagli attuali 14,6% in area medica e 8,7% in terapia intensiva a rispettivamente circa il 19% e il 16%), in Veneto (da 9,2% e 13,1% a circa il 15% e il 20%) e in Calabria (da 14,9% e 9,9% a circa il 20% e il 14%).

Liguria ed Emilia-Romagna, invece potrebbero approdare in zona gialla nel 2022. Si stima invece un lieve calo dei tassi di ospedalizzazione in Basilicata, Puglia, Sardegna e Toscana. Salvo il Lazio, che dovrebbe rimanere in zona bianca a Natale e anche a Capodanno.

 

 

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