COVID: ABRUZZO GIALLO MA CON ZONE ROSSE E DAD. STRETTA SU ASSEMBRAMENTI, C’È IL RISCHIO “ARANCIONE”

IMPENNATA CONTAGI E RISCHIO VARIANTE INGLESE DEL VIRUS: ORDINANZA MARSILIO, LOCKDOWN A TOCCO DA CASAURIA, ATESSA E SAN GIOVANNI TEATINO, SOTTO OSSERVAZIONE CHIETI E FRANCAVILLA AL MARE. IN TUTTA LA REGIONE DA LUNEDI' NIENTE LEZIONI IN PRESENZA ALLE SUPERIORI, LIMITI A INGRESSI LOCALI COMMERCIALI; SINDACO MARINUCCI PROTESTA, IN PROVINCIA PESCARA IERI 9 MORTI, IN QUELLA DI CHIETI ALTRI 141 CASI

6 Febbraio 2021 08:51

Regione: Abruzzo

PESCARA  – L’Abruzzo resterà regione gialla, in virtù di un indice di contagio sotto l’1 calcolato ieri dalla cabina di regia. Ma l’emergenza cresce il provincia di Chieti, e in quella di Pescara.

Per questo motivo ieri il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, , ha firmato  un’ordinanza, la numero 3 per porre in zona rossa, tra le altre misure, già da oggi i comuni di Atessa, San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, e Tocco da Casauria, in provincia di Pescara. Il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci ha duramente contestato la decisione.

Disposta anche “l’attivazione della didattica a distanza per 14 giorni”, con decorrenza da lunedì 8 febbraio nelle scuole secondarie di secondo grado, su tutto il territorio regionale”, per 14 giorni.

Ed oggi si decide a Pescara anche l’eventuale chiusura delle scuole elementari e medie, in una riunione fiume del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, tenuto conto che cresce il numero dei ragazzi delle scuole elementari, medie e dell’infanzia di Pescara che si trovano in isolamento fiduciario e sono 6 le scuole di 4 istituti comprensivi, chiusi con provvedimenti ad hoc.

Non solo, con l’ordinanza di ieri Marsilio ha disposto “la sottoposizione a stretto monitoraggio dei comuni di Chieti e Francavilla al Mare, dando mandato alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti di notiziare tempestivamente il Dipartimento Sanità sugli esiti di detto monitoraggio, qualora i parametri suindicati suggeriscano l’adozione di misure restrittive a livello comunale”.

Su tutto il territorio regionale, nonostante il regime di zona gialla scatta “il divieto di aggregazione nelle piazze e nei centri storici , su tutto il territorio regionale”, da domani sino a diverso provvedimento.

E ancora, disposto “il rigoroso rispetto delle distanze sia all’interno delle strutture pubbliche che in quelle private, con implementazione delle attività di controllo correlate”, “il contingentamento degli ingressi in tutti i locali commerciali , su tutto il territorio regionale”.

La stretta sui tre comuni in zona rossa e nei due “sotto stretta osservazione” è motivata dai numeri dei positivi, e dall’indice di contagi ben superiori alla media.

Nel Comune di Tocco da Casauria, si premette nell’ordinanza,  sono 64 i casi attivi su una popolazione di 2.483 abitanti, con prevalenza pari a 2, 57%. Nel Comune di San Giovanni Teatino i casi sono 179 su una popolazione di 13.943 abitanti, con una prevalenza pari ad 1,28% Rt. Nel Comune di Atessa i positivi sono 127 su una popolazione di 10.567 abitanti, con prevalenza pari a 1,20% Rt.

E ancora nel Comune di Chieti “il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica aziendale ha attestato la sussistenza di 305 casi attivi su una popolazione di 50.287 abitanti, con prevalenza pari a 0,60% Rt”. mentre nel Comune di Francavilla al Mare i casi sono 243 attivi su una popolazione di 25.109 con prevalenza pari allo 0,97% Rt”.

In base al bollettino di ieri,  si sono registrati in Abruzzo  276 nuovi casi, su 3669  tamponi molecolari  e 2770 test antigenici.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 10 nuovi casi, 9 in provincia di Pescara e 1 in provincia dell’Aquila, e il drammatico conto sale a 1.498, di età compresa tra 57 e 94 anni,

Dei nuovi positivi  141 in provincia di Chieti,  41 in provincia dell’Aquila, 34 in provincia di Pescara e 33 in provincia di Teramo infine 22 per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza

Sono 282le persone guarite ieri. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 10.226,  17 in meno rispetto a ieri.

Come detto però il sindaco di San Giovanni Teatino contesta la decisione: “Serviva un lockdown generalizzato, così non ha alcun senso. Ci sono quartieri di Pescara che sono a 10 metri da noi, senza soluzione di continuità. Qui ci sono i centri commerciali più grandi della regione. Non ha alcun senso. Le persone non potranno andare a lavorare per una settimana. Mi chiedo come faranno a vivere. È una presa in giro. I cittadini saranno costretti ad andare a lavorare perché hanno bisogno di farlo. Ci dicono che le scuole devono rimanere aperte, ma i focolai sono partiti proprio dalle scuole. Si sapeva che la variante sarebbe arrivata. Lo screening di massa andava fatto a settembre. Ora serviva un lockdown generale. Chi garantisce il rispetto dell’ordinanza? Ci saranno le forze dell’ordine ai confini? Contesto il metodo”

Per quanto riguarda i comuni in zona rossa a seguire le regole: “sono consentiti l’ingresso e l’uscita ai e dai Comuni di Tocco da Casauria, Atessa e San Giovanni Teatino al personale sanitario e quello deputato ai servizi alla persona, ai volontari e funzionari della Protezione civile nazionale e regionale, al personale delle forze di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché delle forze armate, nell’esercizio delle proprie funzioni”.

Sono poi consentiti “l’ingresso e l’uscita ai e dai Comuni di Tocco da Casauria, Atessa e San Giovanni Teatino in presenza di condizioni di comprovate ragioni di salute (ricovero ospedaliero, stato di gravidanza, patologie che necessitano di visite o cure indifferibili) debitamente certificate”,  “sono consentiti l’ingresso e il transito per e nei Comuni di Tocco da Casauria, Atessa e San Giovanni Teatino al personale impegnato nel trasporto finalizzato al rifornimento e al funzionamento di servizi essenziali, previa esibizione da parte di quest’ultimo di idonea documentazione relativa alla merce trasportata e alla destinazione della stessa”.

Inoltre “in tutti gli altri eventuali casi non contemplati nelle lettere precedenti, l’ingresso ai Comuni di cui al punto 1 è possibile esclusivamente a fronte di apposita autorizzazione rilasciata dal Sindaco”, e “l’uscita dai comuni  è possibile esclusivamente previa apposita autorizzazione rilasciata, sulla base di proprie valutazioni, dal Sindaco a fronte di evidenze rappresentate dagli interessati in ordine all’urgenza e indifferibilità dell’impiego”.

L’ordinanza è effetto dell’impennata di contagi in Abruzzo, e dell’aumento di casi di variante inglese del virus, che ora mette in dubbio il permanere dell’intero Abruzzo in zona gialla, status confermato ieri dal Comitato tecnico scientifico nel monitoraggio settimanale, anche se l’indice di contagio è al limite, e il rischio di andare in zona arancione è concreta.

In base esito dell’analisi della cabina di regia del ministero della Salute-Iss, che monitora settimanalmente i dati sul Coronavirus, riferito al periodo 25-31 gennaio, emergerebbe come prima modifica, rispetto alla mappa dei “colori” delle Regioni della scorsa settimana, la promozione della Sardegna dall’arancione al giallo. L’Abruzzo (ora giallo) è però in bilico.

Mentre Puglia, Sicilia e Provincia di Bolzano rimarrebbero arancioni.

A rischio zona arancione anche la Campania (dove le scuole superiori sono a rischio stop) e il Molise. Dovrebbe restare zona gialla anche la Toscana. Verso la conferma anche l’Emilia-Romagna. E sperano di restare gialle anche le Marche.

Quanto all’Umbria, già in arancione, dai dati non è escluso possa passare in zona rossa.

“L’indice Rt in Italia resta invariato a 0.84”, ma “si osserva un lieve generale peggioramento della epidemia, con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto – 3 regioni – e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana (7 vs 10) in un contesto preoccupante per il riscontro di varianti virali”, spiega la cabina regia.

 

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