NESSUN A VITTIMA, 146 I RICOVERATI DI CUI 15 IN TERAPIA INTENSIVA; RINVIATO CONSIGLIO REGIONALE, POSITIVO COLLABORATORE GRUPPO LEGA; FOCOLAIO IN RSA AVEZZANO, 13 CONTAGI, SOTTO CONTROLLO DUE STRUTTURE DEL CAPOLUOGO

COVID ABRUZZO: IMPENNATA CONTAGI, ALTRI 146 CASI, IN PROVINCIA L’AQUILA 46, IN QUELLA DI TERAMO 40

13 Ottobre 2020 15:25

L’AQUILA – Continuano purtroppo a crescere i casi di coronavirus in Abruzzo: sono 146 quelli registrati ieri, di età compresa tra 3 e 96 anni.

Il record per i nuovi contagi spetta ancora una volta alla provincia dell’Aquila (+46 rispetto a ieri),  a seguire la provincia di Teramo (+40), provincia di Chieti (+37), provincia di Pescara (+17), 1), 42 fuori regione (+4) e 21 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1.679, ben 147 in più rispetto a ieri.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 27, di cui 7 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Pescara, 6 in provincia di Chieti e 13 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti resta fermo a 488.

Il covid intanto rende difficile anche l’attività politica: in attesa degli esiti dei tamponi effettuati dai Consiglieri regionali e dai collaboratori dei gruppi, dopo un caso positivo tra i collaboratori della Legal il Presidente Lorenzo Sospiri, sentiti i Capigruppo, ha stabilito di rinviare il Consiglio regionale a martedì 20 ottobre.

E’ risultato positivo al coronavirus, anche il consigliere comunale dell’Aquila Paolo Romano, coordinatore di Italia Viva. A dichiararlo lo stesso consigliere che con un post su Facebook.

Per questa ragione torneranno a distanza e in collegamento le sedute del consiglio comunale.

In isolamento precauzionale lo staff di un albergo di San Salvo, dove per tre notti hanno stazionato i due corridori positivi e i sei membri dello staff della squadra Mitchelton-Scott risultati positivi ai controlli Covid, impegnati nel giro d’Italia.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3153 dimessi/guariti (-1 rispetto a ieri, di cui 20 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 3133 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 228524 test (+2877 rispetto a ieri).

146 pazienti (+9 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 15 (+4 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1518 (+134 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

FOCOLAIO IN RSA AVEZZANO, 13 POSITIVI, A L’AQUILA 2 STRUTTURE SOTTO CONTROLLO

Un focolaio si è sviluppato nella Rsa dell’istituto religioso Don Orione di Avezzano (L’Aquila) dove sono stati riscontrati 13 positivi tra gli ospiti: gli anziani sono stati visitati in ospedale e due di loro sarebbero stati ricoverati.

Sono stati disposti tamponi per la restante parte degli anziani e per il personale: a tale proposito, ci sarebbero altri ospiti con sintomi febbrili e un medico risultato positivo.

Nei giorni scorsi è stato contagiato anche un sacerdote.

La Asl provinciale dell’Aquila ha effettuato una visita ispettiva disponendo misure stringenti rispetto agli ingressi dall’esterno nella struttura, soprattutto in riferimento ai parenti, e ordinando una ferrea separazione tra i postivi e i non contagiati.

Nella residenza vengono ospitati circa 80 persone. Ad Avezzano è stato chiuso un ufficio postale per la positività di un dipendente.

In provincia dell’Aquila, ancora una volta oggi territorio più colpito con i 46 dei 147 positivi in Abruzzo, sono sotto controllo le Rsa: a L’Aquila sono sotto osservazione da parte della Asl due strutture dove sono stati sottoposti a tampone anziani in stato febbrile.

Domani verranno effettuati tamponi agli altri ospiti.

Dei 46 contagi, una ventina si riferiscono al territorio aquilano, una ventina alla Marsica e la restante parte nella Valle Peligna.

12 BIMBI TERZA ELEMENTARE POSITIVI NEL TERAMANO

Sale a 14 il numero di casi positivi al Covid-19 nella scuola elementare di Bellante capoluogo.

Tanto che il sindaco Giovanni Melchiorre, in via precauzionale, ha disposto la chiusura dell’intero plesso scolastico di via Molise in attesa che vengano sottoposti a tampone tutti gli studenti.

Dopo che un insegnante della terza elementare era infatti risultata positiva al Coronavirus erano stati sottoposti al test tutti gli alunni della classe interessata e i contatti della docente all’interno del plesso scolastico.




Test che hanno dato esito positivo al Covid-19 per dodici alunni della stessa classe.

“Inoltre sono risultate positive un’insegnante e un’assistente educativa – ha annunciato il sindaco sul suo profilo Fb – la Asl sta chiamando tutte le famiglie dei bimbi risultati positivi e sta già tracciando i contatti. A scopo cautelativo, in accordo con la Asl e la dirigenza della nostra scuola, ho predisposto ordinanza di chiusura dell’intero plesso di Via Molise, fino a che non saranno resi noti i risultati dei tamponi, cui ho chiesto vengano sottoposti nel più breve tempo tutti gli studenti che frequentano il predetto plesso”.

Per consentire lo svolgimento dei test sulla popolazione scolastica in tempi brevi il primo cittadino ha chiesto che venga allestita un’apposita postazione mobile a Bellante.

“Anche se tutti sono asintomatici o paucisintomatici, il numero elevato dei contagi desta preoccupazione per il rischio di ulteriore propagazione del virus per cui è assolutamente necessario, in questo momento, tenere alta l’attenzione sui comportamenti di ciascuno: evitare accuratamente ogni possibile occasione di contatto, anche all’interno dei contesti parentali, con particolare attenzione ai soggetti più fragili, e osservare scrupolosamente le regole atte al contenimento. Alle famiglie coinvolte raccomando: non facciamoci prendere dal panico né dallo sconforto. I bimbi sono in grado di reagire agevolmente al contagio”.

“Benché la gestione dei casi rientri nella sfera di competenza della Asl, io resto in costante contatto con le autorità sanitarie e scolastiche, per adottare, con unità di intenti, ogni provvedimento necessario a conoscere immediatamente lo stato dei contagi all’interno della scuola, a tutelare la salute dei nostri cittadini e relegare quanto prima al passato questo brutto periodo”, ha concluso il sindaco.

L’AQUILA, “NESSUN POSITIVO”: RIAPRE IL LOCALE “I DUE MAGI”

Riapre dopo alcuni giorni di chiusura, deciso solo a scopo precauzionale in seguito alla positività di una dipendente, il locale “I due Magi”, situato in piazza Duomo, all’Aquila.

A dichiararlo i gestori dello stesso locale.

“Oggi è arrivato il risultato dell’ultimo tampone e siamo risultati tutti negativi – spiegano – In giornata sarà terminata la sanificazione dei locali e da domani torneremo operativi. Vi aspettiamo! Buona giornata a tutti, lo staff de ‘I due Magi'”.

ASL CHIETI, “AUMENTO CASI MA SITUAZIONE MUTATA, PIU’ GIOVANI ASINTOMATICI SEGUITI A DOMICILIO”

Nella Provincia di Chieti dal 1 luglio 2020 ci sono stati 327 casi di Coronavirus con una età media di 45 anni, situazione molto diversa da quella dell’epidemia precedente.

Al momento risultano ricoverati 9 pazienti presso gli ospedali della Asl 2 e 2 pazienti presso il Covid Hospital di Pescara.

E’ quanto si legge nella relazione sulla situazione epidemiologica della Asl Lanciano Vasto Chieti, nella quale viene spiegato: “Al 10 ottobre 2020 il numero dei casi cumulati di Covid-19 della provincia di Chieti da inizio epidemia è pari a 1.247 (1.172 residenti più 75 domiciliati ma non residenti) con un tasso di incidenza cumulativa pari a 320 casi x 100.000 abitanti.

“Dall’analisi epidemiologica riportata, e dall’esame di tutti i grafici, è evidente come la epidemia di COVID 19 si sia modificata. Nonostante l’aumento recente dei casi di infezione documentati, si nota come la pressione nei confronti delle strutture ospedaliere sia ancora sopportabile e i posti letto dedicati siano sufficienti ad affrontare questo periodo epidemiologico, mentre molto aumentati sono i casi seguiti a domicilio”.

“La motivazione metodologica di questo nuovo aspetto epidemiologico della malattia – si legge ancora nel documento -, può essere individuata dall’approccio diagnostico: mentre nel periodo iniziale (prima ondata epidemica) le diagnosi venivano fatte in ospedale a paziente spesso già pesantemente sintomatici, nei mesi recenti (seconda ondata epidemica), l’utilizzo intelligente dei tamponi in pazienti anche asintomatici, ma a rischio soprattutto per contatto diretto, ha portato a conoscere molti casi in persone più giovani e con meno sintomi, almeno iniziali”.

“Ciò nondimeno, le persone anziane e più fragili, che non hanno incontrato il virus, rischiano di ammalarsi gravemente o di morire (questo vale per tutto le persone fragili che vivono nel centro-sud d’Italia). Diventa quindi prioritaria la sorveglianza dei pazienti che vengono curati a casa perché asintomatici o paucisintomatici sotto due punti di vista. Il primo preventivo, per evitare la diffusione dell’infezione: trattandosi di pazienti più giovani rispetto a quelli colpiti dal virus e dalla malattia nel periodo marzo – maggio, bisogna che garantiscano il rispetto rigoroso della quarantena, anche da parte dei parenti stretti, soprattutto per proteggere dei più anziani”.

“Il secondo più squisitamente clinico, sorvegliando l’andamento dell’infezione/malattia quotidianamente, per monitorare i parametri vitali, favorendo il trattamento e le cure domiciliari
ed intervenire in caso di un peggioramento clinico, fino ad un eventuale trattamento in regime di ricovero”.

“AREA GRIGIA” AL PRONTO SOCCORSO DI VASTO DOPO STOP RICOVERI GERIATRIA E MEDICINA

Al Pronto soccorso di Vasto attivi da oggi otto posti letto di “area grigia” per i pazienti affetti da patologie trattate in Geriatria e Medicina.

La nuova formula organizzativa è stata varata questa mattina dal direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Angelo Muraglia, e dalla Direzione medica ospedaliera.

La decisione nasce dall’esigenza di dare una risposta agli utenti che non possono accedere al momento ai reparti suddetti, dove sono stati temporaneamente sospesi i ricoveri per la presenza di un malato, ricoverato per altre patologie, risultato positivo al tampone dopo che quello in ingresso era risultato negativo.

Il reparto, già saturo di posti letto, è stato isolato in attesa di sottoporre a test per il Coronavirus pazienti e personale, una volta trascorso il tempo utile per la sensibilizzazione al virus.

Il caso positivo ha fatto scattare il tracciamento dei contatti, che ha individuato un collegamento con il focolaio dell’Ortopedia, dove le operazioni di sanificazione si svolgeranno domani.

E’ stata dunque attivata l’area grigia in Pronto soccorso con la finalità di dare comunque risposte ai pazienti destinati all’area medica, in attesa che i reparti interessati riprendano la piena operatività dopo l’esito dei tamponi e le eventuali misure che saranno adottate.

A seguire i malati in area grigia sono gli infermieri e operatori sociosanitari del Pronto soccorso con i medici della Medicina e Geriatria.

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