COVID ABRUZZO, LUNGHE ATTESE PER TAMPONI E VACCINI.
CAOS QUARANTENE: REGIONI CHIEDONO NUOVE NORME

28 Dicembre 2021 18:25

Regione: Sanità

L’AQUILA – Lunghe attese per i vaccini, code interminabili per i tamponi: la fotografia scattata in Abruzzo è lo specchio di un sistema sanitario al collasso in buona parte delle regioni italiane che, a due anni dall’inizio della pandemia, continuano a fare i conti con norme sempre più stringenti per contrastare il Covid.

Numerose le segnalazioni arrivate in questi giorni ad AbruzzoWeb circa le file interminabili fuori dalle strutture Asl attrezzate per effettuare tamponi o i richiami dei vaccini (nella foto Ortona). Gravi disagi che si aggiungono all’impossibilità di ricorrere a strutture private o farmacie, ormai intasate di prenotazioni.

“Siamo ormai in fila da ore per i tamponi – riferisce una giovane donna ad AbruzzoWeb – Ho necessità di ripartire il più velocemente possibile, anche perché le regole cambiano dall’oggi al domani e devo lavorare. Anche se oggi ho già perso un’intera giornata di lavoro. È una situazione allucinante”.

Nella sola provincia di Chieti, oltre al carico di lavoro delle giornate di festa per Natale, con centinaia di tamponi molecolari già eseguiti e in fase di lavorazione, si sta affrontando il tema dei 430 antigenici con esito positivo effettuati nelle farmacie. Circostanze che hanno spinto la Direzione della Asl ad arrivare con urgenza una procedura che possa garantire e validare l’accertamento.

Quindi, gli utenti che in questi giorni si sono sottoposti a un tampone antigenico, eseguito in farmacia o nei laboratori autorizzati, possono presentarsi con prescrizione del proprio medico e senza prenotazione ai drive-in per un test molecolare di conferma tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 9.00 e nelle giornate del 28 e 29 dicembre 2021 anche dalle ore 14.15 alle 17.15.

Ma la situazione si complica ogni ora di più e ad aggravare l’aumento delle richieste, interviene anche il caos generato dai canali aperti a prenotati e non, con utenti esasperati in fila senza orari di riferimento.

Una situazione, come sottolineato da più fonti, che riguarda tutta Italia, non solo l’Abruzzo.

Tanto che, per superare parte dei gravi disagi, sarà inviato domani dalle Regioni un documento indirizzato al Cts che contiene una serie di richieste sulla gestione dell’autoisolamento, in cui si chiede l’azzeramento della quarantena per le persone che hanno copertura vaccinale, in particolare quelle con terza dose effettuata.

Le modifiche auspicate – a quanto si apprende da fonti che hanno stilato il documento – sono necessarie alla luce di uno stravolgimento del sistema di contact tracing, ‘saltato’ in diversi territori, che rende appunto necessario un superamento delle attuali regole delle quarantene.

 

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