COVID ABRUZZO, PARRUTI: “RIAPERTURE TRA UN MESE E MEZZO”

11 Aprile 2021 15:44

PESCARA – Con un indice di contagio Rt tra i più bassi d’Italia l’Abruzzo sembrerebbe vicino all’uscita dal tunnel ma con l’incognita della riapertura delle scuole, che potrebbe rallentare la flessione delle curva.

Così, Giustino Parruti, direttore del reparto Malattie Infettive di Pescara osserva: “Tra un mese e mezzo si potrà parlare di un piano di riaperture caute” e spiega al Centro di confidare molto nella campagna di vaccinazione che potrebbe ridurre decessi e ospedalizzazioni mettendo in sicurezza fragili e anziani.

In attesa delle vaccinazioni è convinto della necessità di mantenere alta la guardia perché “una nuova ondata ora sarebbe catastrofica per l’Abruzzo che ha tutti i posti letto di terapia intensiva occupati in tutte le province”. Il tasso di occupazione è ancora alto, soprattutto perché rispetto alla prima fase della pandemia “il mondo”, come analizza Parruti, “ha ricominciato a girare” e gli ospedali sono pieni di pazienti non Covid.

“È presto per valutare quale sarà l’impatto della riapertura delle scuole sulla curva dei contagi – spiega l’esperto al Centro – ma la rapida escalation della vaccinazione ci fa sperare che il numero delle persone a rischio suscettibili di sviluppare la malattia si vada rapidamente riducendo”.

Per quanto riguarda le riaperture, però, per Parruti la strada è ancora lunga seppure sia in discesa: “Occorre avere un atteggiamento molto vigile proprio ora, dobbiamo mantenere ferme le posizioni attuali di controllo. Solo poi, tra un mese e mezzo, potremmo cominciare a fare un ragionamento all’inglese, con un piano di riaperture prudenti e molto controllate che però comincino a ridare un po’ più di consistenza alla nostra vita sociale”.

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