COVID ABRUZZO: PRIMI SEGNALI DI MIGLIORAMENTO,
CONCLUSA PRIMA GIORNATA SCREENING DI MASSA

27 Novembre 2020 20:19

PESCARA – Primi segnali di miglioramento in Abruzzo: nella settimana dal 20 al 27 novembre sono stati accertati 3.978 casi di coronavirus. Il dato è in calo rispetto alle settimane precedenti: i contagi erano stati 4.773 nel periodo 13-20 novembre e 4.269 nel periodo 6-13 novembre. I decessi, negli ultimi sette giorni, sono stati 129, dato superiore rispetto ai 78 della scorsa settimana e ai 77 del periodo 6-13 novembre.

Sono poco più di 32mila i tamponi eseguiti negli ultimi sette giorni: è risultato positivo il 12,43% dei campioni analizzati. Rallenta anche l’aumento degli attualmente positivi al virus, che nell’ultima settimana sono stati 2.183 in più. Erano stati 3.470 nel periodo 13-20 novembre e 3.327 nella settimana dal 6 al 13 novembre.

Nonostante ci sia una crescita dei numeri assoluti, anche il dato sui ricoveri registra un rallentamento. Oggi negli ospedali abruzzesi ci sono 689 persone in terapia non intensiva (+28 negli ultimi sette giorni) e 74 in terapia intensiva (-1). Il 20 novembre c’erano 661 persone in terapia non intensiva (+64 nel periodo 13-20 novembre) e 75 in terapia intensiva (+18) e il 13 novembre c’erano 567 persone (+99 nel periodo 6-13 novembre) in terapia non intensiva e 57 (+15) in terapia intensiva.

A livello provinciale, l’incremento più consistente nell’ultima settimana si registra nell’Aquilano, con 1.246 contagi. Seguono il Teramano (+1.027), il Pescarese (+948) e il Chietino (+764). Nel periodo 13-20 novembre erano stati accertati 1.955 casi in provincia dell’Aquila, 1.203 in provincia di Teramo, 880 in provincia di Chieti e 676 in provincia di Pescara. I nuovi casi accertati con i test delle ultime 24 ore sono 510. Sono emersi dall’analisi di 4.195 tamponi: è risultato positivo il 12,16% dei campioni. Si registrano 17 decessi: il bilancio delle vittime sale a 868.

Si registra un lieve calo dei ricoveri, ma i pazienti ospedalizzati sono comunque 763, dato più alto mai registrato in regione. I 17 decessi – 12 dei quali avvenuti nei giorni scorsi ma comunicati solo oggi dalle Asl – riguardano persone di età compresa tra 61 e 95 anni: nove in provincia dell’Aquila, due in provincia di Pescara, quattro in provincia di Teramo, uno in provincia di Chieti e uno residente fuori regione. Gli attualmente positivi sono 227 in più ed arrivano a quota 17.561: 689 pazienti (-5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 74 (invariato) in terapia intensiva, mentre gli altri 16.798 (+232) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 8.097, (+267).

È di nuovo Pescara la località abruzzese con più nuovi casi: sono 43 i contagi recenti. Seguono L’Aquila (+39), Avezzano (+37) e Montesilvano (25). Analizzando i dati dal primo novembre a oggi, in testa c’è L’Aquila, con oltre 1.500 contagi emersi in 27 giorni. A Pescara i casi complessivi dall’inizio del mese sono circa 800 e a Montesilvano 500. A livello territoriale, in testa, per nuovi casi del giorno, c’è la provincia dell’Aquila: 258 i contagi recenti, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza ad oggi a 8.633, dato più alto della regione. Seguono il Pescarese (+160, totale 5.446), il Chietino (+72, 5098) e il Teramano (+39, 6.938). A questi dati si aggiungono 12 nuovi casi relativi a pazienti residenti fuori regione (totale 243).

Si è intanto conclusa la prima giornata dello screening massivo, voluto dalla Regione, per la ricerca dei positivi asintomatici al coronavirus in provincia dell’Aquila, con 12 casi positivi su 1720 tamponi effettuati nei comuni di Balsorano, Cerchio, Magliano dei Marsi, Montereale, Ortucchio, Pescocostanzo, Rocca Pia, San Vincenzo Valle R., Scoppito, Tione degli Abruzzi e Trasacco.

Il presidente della Regione Marco Marsilio, insieme all’assessore Guido Liris, ha visitato i diversi comuni interessati nella giornata di oggi, nella Marsica e in Alto Sangro, tra cui Trasacco, Rocca Pia e Castel di Sangro per rendersi conto direttamente di come proceda la macchina organizzativa e delle attività legate all’esecuzione di questi test rapidi.

“La Regione Abruzzo, – ha dichiarato Marsilio – dopo la Provincia Autonoma di Bolzano, è la prima in Italia a dare il via a questo screening di massa partendo dalla provincia aquilana, che è quella più colpita. L’intento è quello di arrivare a spalmare questa attività su tutte le province. Invito tutti i cittadini ad aderire a questa ricerca, volontaria e gratuita, che, nel giro di un quarto d’ora, attraverso un tampone antigenico, consente di ottenere un risultato, ad oggi sufficientemente attendibile”.

“In questo modo – ha continuato – potremo intercettare tutti i positivi asintomatici, che sono quelli più difficili da trovare, e mettere in sicurezza il territorio. La Regione Abruzzo, a differenza della Provincia Autonoma di Bolzano, – ha concluso – a tutti coloro che dovessero risultare postivi, oltre a metterli in isolamento, li farà sottoporre a tampone molecolare per dare ulteriore validità scientifica a questo screening”.

Questi i primi risultati dello screening comune per comune. Balsorano: tamponi 151 positivi 1; Cerchio t 40, p3; Magliano dei Marsi t 210, p 2; Montereale t 344, p 1; Ortucchio t 190, p 2; Pescocostanzo t 55, p 0; Rocca Pia t 70, p 0; San Vincenzo Valle Roveto t 50, p 0; Scoppito t 250 p0; Tione t 100 p 0; Trasacco t 260 p 3.

Per la giornata di domani sono pronti a partire i comuni di Bisegna, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Gioia dei Marsi, Prezza e San Benedetto dei Marsi.

IL BOLLETTINO DI OGGI IN ABRUZZO

Sono 510 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 11 e 98 anni, emersi dall’analisi di 4.995 tamponi. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 26.525.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 17 nuovi casi, di cui 12 avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl, e sale a 868, di età compresa tra 61 e 95 anni, 9 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 4 in provincia di Teramo, 1 in provincia di Chieti e 1 fuori regione. 12 casi fanno riferimento a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 8097 dimessi/guariti (+267 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 8633 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+258 rispetto a ieri), 5098 in provincia di Chieti (+72), 5446 in provincia di Pescara (+160), 6938 in provincia di Teramo (+39), 243 fuori regione (+12) e 167 (-31) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 60, di cui 37 in provincia dell’Aquila, 16 in provincia di Pescara e 7 in provincia di Chieti.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 17.561 (+227 rispetto a ieri).




Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 398.946 test (+4195 rispetto a ieri).

689 pazienti (-5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 74 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 16798 (+232 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

L’AQUILA: SCREENING DI MASSA AL VIA DALLA PROSSIMA SETTIMANA

Si prepara anche il Comune dell’Aquila, a margine di una conferenza stampa il sindaco Pierluigi Biondi ha annunciato che lo screening dovrebbe cominciare la prossima settimana.

“Dobbiamo contenere il diffondersi del virus, mettendo in quarantena i positivi asintomatici. Già dalla mattinata abbiamo registrato una buona affluenza. L’importanza dell’operazione, anche sul piano scientifico, è notevole”, ha detto Mauro Casinghini, direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile abruzzese.

“La partecipazione è volontaria e gratuita – ha proseguito il direttore – e contribuirà con un piccolo gesto a ridurre notevolmente la curva dei contagi.  I sindaci si sono immediatamente attivati. Ringraziamo i volontari, i medici e i sanitari tutti, che rappresentano una risorsa importante per la riuscita dell’iniziativa. La popolazione diventa così parte attiva di questa lotta al virus.  Sottoponendosi allo screening si contribuisce a liberare posti letto ordinari Covid e in terapia intensiva, a ridurre, in senso generale, le vittime di questo virus. Un modo per prendere in carico i positivi,  isolarli dal resto della popolazione affinché il virus non circoli liberamente. Resta poi fondamentale il comportamento virtuoso dei negativi che devono continuare a osservare le regole”.

L’iniziativa si chiuderà il 6 dicembre. In questa prima fase i comuni interessati sono: Castel di Sangro, Cerchio, Gioia dei Marsi, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Montereale, Ortucchio, Pescocostanzo, Rocca Pia, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Trasacco. Si tratta di un test rapido dell’antigene, nasofaringeo, in grado di rilevare la presenza del virus  e di dare un risultato in poco tempo.

In ogni Comune sono state allestite delle postazioni dove vengono effettuati i tamponi. Le località sono pubblicate sulla pagina web di ciascun Comune di riferimento. I test vengono eseguiti da personale sanitario. Collaborano le amministrazioni comunali e le organizzazioni di volontariato della Protezione Civile.

Lo screening è aperto a tutti i cittadini residenti o domiciliati di età superiore ai 6 anni, incluso chi soggiorna abitualmente, per motivi di lavoro o studio, nella provincia dell’Aquila. I minori devono essere accompagnati da un genitore. Non può partecipare allo screening chi ha sintomi che indichino un’infezione da Covid-19, chiunque sia attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo, chiunque sia stato testato recentemente con tampone molecolare ed è in attesa di risposta, chi è attualmente in quarantena o in isolamento, chi abbia già programmato una data per un tampone,  i bambini sotto i 6 anni o chi è ricoverato in ospedale, case di riposo e case di cura.

E’ necessario portare con sé la tessera sanitaria e un documento d’identità valido. Per velocizzare l’operazione è preferibile scaricare il modulo di accettazione dal sito del Comune e compilarlo a casa. In ogni caso è possibile compilarlo sul posto. È fondamentale fornire un numero di telefono per ricevere poi la notifica del risultato. Entro 3 ore dal test, in caso di risultato positivo, si riceverà una chiamata da un operatore sanitario al numero indicato.

Per quanto riguarda L’Aquila, spiega Biondi: “serve grosso sforzo organizzative, e serve grandissima adesione dei cittadini, oltre ai residenti anche studenti e lavoratori, questo rende necessario un’azione capillare, tenuto conto che deve estendersi anche a tutte le frazioni.   dobbiamo essere quanto più prossimi possibili ai luoghi di residenza. Va organizzata poi l’elaborazione dei dati,  servono volontari, repertatoti, personale amministrativo, vanno organizzati spazi sufficiente ampi per evitare assembramenti. Siamo concentrati al massimo per serrare i tempi”.

EPIDEMIA RALLENTA IN ITALIA: RT A 1,08, MA ANCORA 827 MORTI  IN 24 ORE

Diminuiscono i nuovi casi di Covid-19 e, soprattutto, calano i ricoverati in terapia intensiva per il secondo giorno consecutivo e scende l’indice di trasmissibilità Rt a 1.08 – con valori medi tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni – ma continua ad aumentare il numero dei decessi che passano dagli 822 di ieri agli 827 nelle ultime 24 ore. La situazione epidemiologica in Italia conferma iniziali segnali di miglioramento grazie alle misure restrittive prese, ma l’incidenza dei nuovi casi – pur in calo – resta ancora troppo alta, così come il carico sugli ospedali. Gli ultimi dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e ministero della Salute, così come i numeri del bollettino quotidiano sull’epidemia, rappresentano un monito a non abbassare la guardia ed a non rilassare le misure in atto, perchè la situazione nel Paese resta grave e 10 regioni sono considerate a rischio alto di un’epidemia non controllata. Sono infatti 28.352 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore (contro i 29.003 di ieri), ma le vittime sono 827. Gli attualmente positivi scendono di 7.952 unità, mentre i guariti o dimessi sono 35.467.

I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono in totale 222.803 ed il rapporto tra nuovi casi e test si assesta al 12,7% (ieri era al 12,5%) . Un segnale positivo riguarda le terapie intensive: per il secondo giorno consecutivo, infatti, diminuiscono i pazienti ricoverati che passano dai 3.846 di ieri a 3.782. Ancora in calo, per il quarto giorno consecutivo, anche i ricoverati in area medica che dai 34.038 di ieri passano a 33.684. Prime indicazioni di un trend in miglioramento che, tuttavia, non devono indure ad un rilassamento “prematuro” delle misure, è l’avvertimento di Iss e ministero nel monitoraggio settimanale. La velocità di trasmissione dell’epidemia in Italia, si spiega infatti nel Rapporto, sta rallentando ed ha raggiunto livelli di Rt prossimi a 1 in molte Regioni/PA. Inoltre, per la prima volta da molte settimane, l’incidenza calcolata negli ultimi 14 giorni è diminuita a livello nazionale: è pari a 706.27 casi per 100,000 abitanti nel periodo 9/11-22/11 contro 732,6 per 100,000 abitanti nel periodo 2/11-15/11, anche se in diverse Regioni si continua a segnalare un’incidenza in aumento. Questi dati sono definiti nel Rapporto “incoraggianti” e segnalano l’impatto delle misure di mitigazione. L’incidenza rimane tuttavia ancora troppo elevata per permettere, si avverte, “una gestione sostenibile, pertanto sarà necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori di 1 consentendo una rapida diminuzione nel numero di nuovo casi e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedalieri”. Rimane inoltre elevato il numero di Regioni/PA che sono state classificate a rischio alto e/o equiparate a rischio alto.

L’AQUILA, SCUOLA TORRIONE: LE LEZIONI RIPRENDONO LUNEDI’ 30 NOVEMBRE

Le attività didattiche della scuola primaria e dell’infanzia del Torrione, in via Alcide de Gasperi, riprenderanno lunedì 30 novembre.

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, su indicazione del Dipartimento di prevenzione della Asl, ha disposto un’ordinanza di revoca del provvedimento con cui il 19 novembre scorso era stata disposta la chiusura dell’intero plesso scolastico a causa delle evidenze epidemiologiche rilevate a seguito di contagi da coronavirus tra alunni, personale docente e scolastico.

Come comunicato al primo cittadino e al dirigente scolastico dalla Asl, dopo gli approfondimenti diagnostici condotti dal Dipartimento di Prevenzione è stata disposta la quarantena per studenti e personale scolastico riconducibili a tre classi della scuola, una dell’infanzia e due della primaria.

Per tali ragioni”non sussistono motivazioni di sanità pubblica – si legge nella comunicazione fornita dall’Azienda sanitaria – che impediscano alle altre classi del plesso di riprendere le attività scolastiche sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio fissate dalla normativa vigente”.

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