VERTICE MARSILIO CON ASL, PREOCCUPA AUMENTO RICOVERI CHE POTREBBERO INDURRE MINISTERO A IMPORRE MAGGIORI RESTRIZIONI RISPETTO A "ZONA GIALLA"; IL PRESIDENTE, "REPARTI MALATTIE INFETTIVE SONO ESAURITI"; IERI IN ABRUZZO 395 NUOVI CASI, PIU' 54 SOLO A L'AQUILA CITTA', 7 MORTI, 68 PAZIENTI IN TERAPIA NON INTENSIVA, 42 IN TERAPIA INTENSIVA; IN ITALIA NUOVO RECORD CONTAGI, SFIORANO I 38MILA, 446 VITTIME

COVID: ABRUZZO RISCHIA ZONA ARANCIONE
SUMMIT IN REGIONE, PIU’ POSTI LETTO

7 Novembre 2020 09:56

PESCARA – Scongiurare il passaggio dell’Abruzzo da regione in fascia di rischio covid  “gialla” a fascia “arancione”, con ulteriori restrizioni alla mobilità dei cittadini e alle attività economiche.

Questo l’argomento all’ordine del giorno del summit  politico e tecnico nel pomeriggio di ieri a Pescara per fare il punto sulla gestione dell’emergenza da Covid-19 che in Abruzzo fa registrare numeri in salita da parecchi giorni: oltre al presidente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, c’erano i quattro direttori generali delle Asl abruzzesi, Roberto Testa (L’Aquila), Thomas Schael (Chieti), Maurizio Di Giosia (Teramo) e Vincenzo Ciamponi (Pescara), oltre all’assessore alla Salute Nicoletta Verì, della Lega, e al direttore del Dipartimento regionale Salute, Claudio D’Amario.

In particolare, il governatore ha chiesto con decisione ai manager di mettere in campo ogni azione per aumentare i posti letto di terapia intensiva e di fare molta attenzione alla gestione e alla trasmissione dei dati sul contagio al Ministero: quest’ultima raccomandazione è stata formulata perché potrebbe portare come conseguenza l’inasprimento della condizione della Regione che nell’ambito della stretta decisa nel Dpcm che entra in funzione ieri sera, è stata inserita tra i territori con zona gialla.

Un passaggio in zona arancione comporterebbe, oltre al coprifuoco serale, e i divieti già in essere, anche gli spostamenti in entrata e uscita dai confini regionali e da un comune all’altro, tranne che per motivi di lavoro, studio e necessità, che dovranno essere attestati con autocertificazione da presentare su richiesta. Ristoranti, bar e pasticcerie chiuderanno 7 giorni su 7, con asporto consentito fino alle 22.

A preoccupare sono infatti i numeri dei ricoveri, la pressione sugli ospedali ieri è ulteriormente cresciuta: 468 pazienti (+10) sono ricoverati in terapia non intensiva; 42 (+6, uno degli aumenti più consistenti dalla prima fase dell’emergenza) in terapia intensiva, mentre gli altri 8.071 (+301) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Situazione particolarmente critica in provincia di Teramo, dove i ricoveri sono arrivati  ieri a quota 180, rispetto ai 161 di giovedì dei quali 10 in terapia intensiva.

Il presidente Marsilio, ospite ieri  della trasmissione di Rete 8  trasmissione “I fatti e le opinioni”,  condotta dal direttore Carmine Perantuono, ha affermato chiaramente che  “L’Abruzzo è stata classificata come zona gialla, ma questo non ci deve fare stare più tranquilli. I reparti di Malattie infettive di fatto si sono esauriti, siamo già costretti da giorni a reperire spazi nei reparti di medicina, di geriatria e di pneumologia. Fino a un mese fa avevamo circa 2-3.000 casi positivi complessivi, ora siamo a 8mila. Abbiamo per fortuna la metà dei posti di terapia intensiva occupati, ma il numero di persone ricoverate è maggiore rispetto alla prima ondata di marzo”.

Questo a dispetto dei numeri del contagio che ieri hanno fatto registrare  un rallentamento. In particolare nel tasso di positività, sceso dal 15,7% dell’altro ieri al 12,8 di ieri. In Italia si è attestata sul 16,1%

I nuovi contagiati in Abruzzo stati  ieri 395 su 3.067 tamponi.




Resta drammatico il conto dei morti.  Altri 7 per un totale dall’inizio della pandemia  che sale a 584.

A morire ieri una 63enne di Scoppito, un 80enne dell’Aquila, una 85enne di Castelli, due 87enni, uno di Gissi e l’altro di Roseto e una 90enne di Civitella del Tronto.

Non ce l’ha fatta, ma la sua morte non è stata ancora conteggiata,  N.C., 96 anni, di Lanciano,  ospite della residenza assistenziale anziani Antoniano, dove i positivi sono 69 tra gli ospiti e 17 tra gli operatori.

Del totale dei casi positivi, 3.939 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, +143 rispetto a ieri, 2582 in provincia di Chieti (+86), 3135 in provincia di Pescara (+59), 3564 in provincia di Teramo (+101), 95 fuori regione (+12) e 190 (-10) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

A L’Aquila città si sono registrati ancora 54 nuovi casi, come il giorno precedente.

IN ITALIA NUOVO RECORD CONTAGI, SFIORANO I 38MILA, 446 VITTIME

Nuovo record di casi Covid in Italia dall’inizio della pandemia: sono 37.809 quelli registrati nelle ultime 24 ore. Le vittime sono 446 in più rispetto a ieri (era da aprile che non si registravano numeri simili). Complessivamente sono 862.681 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 40.638.

Sono 234.245 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (nuovo record), circa 15mila più di ieri, con un rapporto positivi/tamponi al 16,14%, quasi un punto più di ieri.

Secondo i dati del ministero della Salute, gli attualmente positivi sono inoltre 499.118. Di questi, 24.005 sono ricoverati nei reparti ordinari, 749 più di ieri, 2.515 sono in terapia intensiva, con un incremento di 124 nelle ultime 24 ore, e 472.598 sono in quarantena, 25.897 in più. Dall’inizio della pandemia sono invece 322.925 le persone dimesse o guarite, con un incremento nelle ultime 24 ore di 10.586.

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