COVID, ABRUZZO RESTA ARANCIONE: 41 COMUNI IN ZONA “ROSSA”; MARSILIO: “PREOCCUPA AQUILANO”

MASSIME RESTRIZIONI AD AVEZZANO E IN NUMEROSI DI MARSICA, PIANA DI NAVELLI E VALLE SUBEQUANA; NEL BOLLETTINO DI OGGI 351 CASI, 15 MORTI E 420 GUARITI, IN PROVINCIA L'AQUILA 136 NUOVI POSITIVI

9 Aprile 2021 15:25

PESCARA – Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha partecipato alla riunione dell’Unità di Crisi per analizzare le misure da adottare, dopo l’analisi dell’andamento epidemiologico settimanale, attraverso l’ordinanza che verrà firmata nelle prossime ore.

Una settimana che ha visto l’indice Rt salire leggermente rispetto a quella scorsa, assestandosi a 0,89. Un incremento causato dall’aumento dei contagi nella provincia dell’Aquila che è stata messa sotto maggiore attenzione da parte della Asl.

“La provincia dell’Aquila questa settimana ha messo in evidenza un incremento sensibile dei dati – ha dichiarato il presidente Marsilio – incremento che desta preoccupazione, peraltro con numeri che si avvicinano o superano l’incidenza di 250, nonostante che a Pasqua e a Pasquetta sia stato eseguito un numero inferiore di tamponi. Ciò significa che, con prudenza, dobbiamo prendere in considerazione una situazione peggiore dei numeri che oggi la descrivono. Per questa ragione, mentre a Chieti e Pescara non ci sono comuni in zona rossa e nel Teramano ne rimangono solo tre, in provincia dell’Aquila una vasta area della Marsica, compresa Avezzano, la zona della Piana di Navelli e paesi della Valle Subequana verranno messi in zona rossa a partire da lunedì prossimo”.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale il presidente Marsilio ha evidenziato che “attraverso la piattaforma di Poste Italiane si procederà incrementando il numero di vaccinazioni che consentirà di rispettare le previsioni per mettere in sicurezza la popolazione. Con l’occasione torno a fare un appello agli abruzzesi affinché non abbiano paura di farsi il vaccino Astra Zeneca, di fidarsi delle indicazioni delle autorità sanitarie che sono dimostrazione di cautela e prudenza, cominciando soprattutto da chi adesso deve fare il richiamo”.

Di seguito l’elenco completo dei comuni soggetti a maggiori restrizioni che con la nuova ordinanza diventeranno zona rossa e quelli che escono dalle misure restrittive.

Provincia di Chieti: esce dalle restrizioni il Comune di Lentella.

Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i Comuni di Collecorvino, Roccamorice e San Valentino in Abruzzo Citeriore

Provincia di L’Aquila: escono dalle restrizioni i comuni di Pratola Peligna e Corfinio.
Sono in zona rossa i Comuni di Avezzano, Celano, Pescina, Cerchio, Carsoli, Oricola, Pereto, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Magliano dei Marsi, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Trasacco, Aielli, Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli e Collepietro.

Provincia di Teramo: escono dalle restrizioni i Comuni di Sant’Omero, Sant’Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica, Canzano e la frazione di Pietralta nel Comune di Valle Castellana. Sono in zona rossa i Comuni di Martinsicuro, Colonnella e Nereto.

IL BOLLETTINO DI OGGI

Rispetto a ieri si registrano in Abruzzo 351 nuovi casi. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari al 5 per cento.

Si registra un piccolo peggioramento rispetto al bollettino di ieri, che ha registrato 277 i nuovi casi con tasso di positività è pari al 4.6%.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 15 nuovi casi e sale a 2227 (di età compresa tra 74 e 98 anni, 7 in provincia di Chieti, 4 in provincia di Teramo, 1 in provincia di Pescara e 3 in provincia dell’Aquila).  Preoccupa nell’andamento dei contagi la provincia dell’Aquila, con 136 casi.

AL VIA PRENOTAZIONI VACCINI SU PIATTAFORMA POSTE

E’ operativo da oggi in Abruzzo il sistema di prenotazione online del vaccino anti Covid 19, predisposto dalla Struttura commissariale nazionale per l’emergenza pandemica e realizzato da Poste Italiane. A comunicarlo l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.

Dalle ore 14 di oggi, tutti i cittadini abruzzesi nati tra il 1942 e il 1951 potranno prenotarsi sul portale https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ inserendo il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria.

Del totale dei casi positivi, 16611 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+136 rispetto a ieri), 17293 in provincia di Chieti (+87), 17382 in provincia di Pescara (+64), 15501 in provincia di Teramo (+55), 538 fuori regione (+7) e 181 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 55076 dimessi/guariti (+420 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10203 (-84 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 926467 tamponi molecolari (+5426 rispetto a ieri) e 367229 test antigenici (+1552 rispetto a ieri).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 62, di cui 23 in provincia dell’Aquila, 12 in provincia di Pescara, 18 in provincia di Chieti e 9 in provincia di Teramo.

571 pazienti (-14 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 68 (-3 rispetto a ieri con 3 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9564 (-67 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Tornando alla prenotazione delle vaccinazioni: sarà possibile procedere alla prenotazione anche contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20), oppure utilizzando gli sportelli Postamat (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria). Anche i portalettere, attraverso i palmari a loro disposizione, potranno prenotare la vaccinazione.

Seguendo la procedura indicata, ogni cittadino avrà la possibilità di prenotare la propria vaccinazione e di ricevere in tempo reale l’indicazione del luogo e della data della somministrazione.

“Dopo la prima fase della campagna vaccinale – commenta l’assessore – durante la quale le manifestazioni di interesse sono state acquisite attraverso la piattaforma telematica regionale, è ora il momento dello scatto in avanti. Grazie a Poste, con cui da mesi la Regione Abruzzo sta collaborando, da oggi i nostri cittadini potranno contare su uno strumento semplice ed efficace, estremamente intuitivo, che consentirà di sapere subito il giorno e il luogo in cui si verrà vaccinati. Penso sia un passo importante, soprattutto nella prospettiva di avvio delle vaccinazioni per le fasce di popolazione numericamente sempre più consistenti”.

Poste Italiane ha messo a disposizione della Regione le proprie competenze, le strutture logistiche e informatiche per contribuire alla realizzazione di una campagna vaccinale senza precedenti. La piattaforma, oltre a essere un servizio per i cittadini, è uno strumento in grado di supportare l’attività dei centri vaccinali attraverso una ‘dashboard’, ovvero un sistema di visualizzazione e di monitoraggio dei dati, oltre a un help desk dedicato agli operatori degli stessi centri, offrendo assistenza anche nelle attività di stoccaggio e distribuzione di questi farmaci.

Tutti i nati tra il 1942 e il 1946 che si erano già registrati sulla piattaforma della Regione non dovranno iscriversi nuovamente, ma riceveranno una mail o un sms da parte del sistema Poste, con le indicazioni per accedere alla procedura di prenotazione della vaccinazione (con la scelta di luogo e data tra quelle disponibili).

Coloro che infine avevano manifestato il proprio interesse alla vaccinazione sulle piattaforme regionali per le altre categorie (over 80, operatori scolastici, caregiver e familiari, personale sanitario e sociosanitario) non dovranno effettuare nessuna nuova iscrizione, in quanto saranno contattati direttamente dalle Asl per la somministrazione.

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