COVID ABRUZZO: SCOPERTI ALTRI CASI DI VARIANTE DELTA. BOLLETTINO: 20 POSITIVI, 2 MORTI E 70 GUARITI

DOPO CHIETI, CONTAGIATE DA MUTAZIONE VIRUS TRE PERSONE NEL TERAMANO E UNA A VASTO: "ORA PIU' CHE MAI IMPORTANTE VACCINARSI"; RAPPORTO TAMPONI A 0.5 PER CENTO, STABILI I RICOVERI

23 Giugno 2021 14:54

PESCARA – Sono almeno cinque, al momento, i casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta emersi in Abruzzo.

Ai tre segnalati in giornata dalla Asl di Teramo e a quello comunicato nei giorni scorsi e registrato nel Chietino, si aggiunge nel pomeriggio, al termine delle attività di sequenziamento eseguite dall’Istituto Zooprofilattico, un altro caso, relativo a un paziente di Vasto (Chieti).

Nel Teramano, all’origine del focolaio, che interessa un gruppo di giovani, ci sarebbe la partecipazione a una festa che si è svolta in un locale della costa. A occuparsi del sequenziamento dei tamponi risultati positivi sono l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise di Teramo, che ha individuato i cinque casi in questione, e il Laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università di Chieti.

Al momento, però, la curva epidemiologica risulta stabile.

Sono 20 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 7 e 86 anni, emersi dall’analisi di 3.042 tamponi molecolari e 1.248 test antigenici: il tasso di positività è pari allo 0.5%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 74.655.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2.511: si tratta di 2 donne, di 51 e 90 anni, della provincia di Teramo. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71.060 dimessi/guariti (+70 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 18.955 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+3 rispetto a ieri), 19.424 in provincia di Chieti (+6), 18.171 in provincia di Pescara (invariato), 17.389 in provincia di Teramo (+10), 587 fuori regione (invariato) e 129 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 1.084 (-52 rispetto a ieri).

35 pazienti (-6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 2 (invariato rispetto a ieri con 1 nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.047 (-46 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Intanto, dopo il primo caso scoperto in provincia di Chieti, sono stati accertati altri positivi alla variante delta, o indiana.

A seguito del focolaio sviluppatosi qualche giorno fa a Villa Petto la Asl ha eseguito 250 tamponi su tutto il territorio della frazione e di parte della città di Teramo, seguendo il cosiddetto “contact tracing”, cioè il tracciamento dei positivi. Sono infatti risultate positive 11 persone, di cui tre contagiate dalla variante indiana: due a Teramo e una a Colledara. Per una quarta si è in attesa di referto.

“Torniamo con forza a lanciare un appello alla popolazione perché si vaccini – le parole del direttore generale Maurizio Di Giosia – siamo preoccupati per il fatto che molti stiano abbassando la guardia, mentre come è evidente il virus continua a circolare e con nuove varianti. Vaccinarsi è importante per la propria sicurezza e quella degli altri. Sollecitiamo i cittadini a un’ulteriore prova di responsabilità”.

La variante indiana, anche conosciuta come delta, è quella che sta tenendo sotto scacco il Regno Unito e si manifesta principalmente con mal di testa e di gola, naso che cola, oltre che febbre, dolori muscolari e spossatezza. E ha una capacità di contagio notevolmente superiore alle altre varianti.

“L’appello – aggiunge il direttore sanitario Maurizio Brucchi – è anche a completare la vaccinazione, sottoponendosi al richiamo: una sola dose non protegge. Studi recenti indicano che la vaccinazione fornisce una percentuale di copertura significativa anche per questa variante. Chi poi non si è ancora vaccinato e pensa magari di farlo a fine estate commette un errore di valutazione: come si vede il virus continua a circolare con le sue varianti. È sempre opportuno fare le vaccinazioni – per tutti i tipi di virus – proprio quando i contagi sono bassi, come in questo momento”.

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