COVID: ABRUZZO SI PREPARA A RIAPERTURE SCUOLE DOPO PASQUA, DRAGHI VALUTA STOP DAD IN ZONE ROSSE

29 Marzo 2021 09:12

L’AQUILA  –  Concreti spiragli il ritorno alle lezioni in presenza nelle scuole abruzzesi dopo il 6 aprile, scaduto l’attuale termine fissato e poi confermato dalle ultime ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio.

L’Abruzzo è in zona arancione, e visti i dati del contagio degli ultimi giorni, si può dar certo che lo resterà, visto la flessione dei contagi, e dunque la dad potrebbe non essere prorogata.

Ma va ricordato che il premier Mario Draghi ha annunciato che con un decreto ad hoc si permetterà la riapertura anche nelle regioni zone rosse e riguarderà gli alunni fino alla prima media, inizialmente si era parlato della necessità di tamponi settimanali, ma ha spiegato che saranno fatti solo in alcuni casi. Mentre nelle zone arancioni saranno in classe tutti gli studenti fino alla terza media e al 50% quelli delle superiori.

La novità potrebbe riguardare dunque le scuole dei comuni abruzzesi in zona rossa “light” che prevede ad oggi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, ad eccezione di materne e infanzia.

Ha commentato sul tema l’assessore regionale abruzzese alla Istruzione, Pietro Quaresimale, della Lega,  “Aspettiamo i dati del venerdì prima di Pasqua, il Venerdì Santo, se si mantengono così, credo che possiamo riaprire le scuole della infanzia, elementari e medie”. Per le scuole superiori la riapertura per una percentuale di studenti o la conferma della chiusura dipenderà, anche in questo caso, dai dati scientifici e dalle indicazioni che ci fornirà il nostro Cts – conclude l’assessore.

Per quanto riguarda le scuole materne a decidere sono i sindaci.

Numerose le manifestazioni giorni fa per il ritorno alle lezioni in presenza.

Il 25 marzo il  Tribunale amministrativo regionale (Tar)  ha respinto il ricorso di un cittadino abruzzese che chiedeva l’annullamento dell’ordinanza numero 15, del 12 marzo scorso, con la quale il presidente ha prorogato la didattica a distanza, al fine di tutelare la salute pubblica ed evitare l’insorgere di ulteriori focolai.

Nel formulare la sentenza il Tar ha riconosciuto ampiamente le scelte e i meriti della Regione, supportate da dati scientifici dei monitoraggi continui e dalle relazioni del Gruppo tecnico scientifico regionale, evidenziando il nesso di causalità tra le misure di prevenzione adottate e il contenimento dei contagi.

“È nostro obiettivo – dichiara Marsilio – riportare quanto prima di studenti all’interno delle classi e speriamo di poterlo fare immediatamente dopo Pasqua se i dati quotidiani dei contagi continueranno ad avere una progressione positiva. Nello stesso tempo non potevamo esimerci dal tutelare la salute dei cittadini, a cominciare dagli studenti. Vista la concomitanza delle vacanze pasquali è stato opportuno fare queste scelte che, come evidenziato anche dai giudici, stanno dando i frutti sperati”.

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