COVID: ALLA SEVEL 15 LAVORATORI POSITIVI, USB CHIEDE SICUREZZA E PREVENZIONE

5 Novembre 2020 15:31

ATESSA – Con un totale di 15 lavoratori infettati negli ultimi tempi alla Sevel di Atessa, il sindacato Usb vuole trasparenza sulle condizioni epidemiologiche e chiede alla Prefettura di Chieti di convocare l’azienda ed enti di controllo sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (ASL e ITL) per aprire un confronto sulle criticità che possono verificarsi in una situazione complessa e che richiede la massima attenzione.




“Dopo i contagi, oltre alla tardiva sanificazione delle postazioni – dice la Usb – non sono stati effettuati tamponi di controllo a tutti i lavoratori della UTE di appartenenza e dei lavoratori risultati positivi ai test, pertanto riteniamo le attuali misure di contrasto alla diffusione del virus insufficienti”. Il responsabile Lavoro Privato della Usb, Fabio Cocco, aggiunge: “Abbiamo anche chiesto alla direzione aziendale di ripristinare i dieci minuti per sanificare le postazioni di lavoro, rallentare la velocità delle linee e aumentare il livello di dissaturazione per evitare assembramenti durante il lavoro. Quello che più ci preoccupa è l’adeguamento delle procedure alle disposizioni degli ultimi Dpcm, considerate che si verificano situazioni a nostro avviso molto pericolose. Un lavoratore con un familiare in attesa di esito al tampone richiesto dalla Asl, può recarsi a lavoro esponendo i colleghi a possibilità di contagio in un ambiente come la Sevel dove tantissimi lavoratori lavorano fianco a fianco e viaggiano in pullman affollati”.

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