COVID: ASL L’AQUILA, STOP INTERVENTI CHIRURGICI ORDINARI, ACCORPAMENTO REPARTI E FERIE SOSPESE

8 Gennaio 2022 09:06

L'Aquila - Abruzzo, Sanità

L’AQUILA – Interventi chirurgici ordinari bloccati da lunedì prossimo 10 gennaio fino  al 30 gennaio, e garanzia solo per le urgenze e le emergenze, reparti di Chirurgia accorpati e ferie sospese per personale sanitario e tecnico: queste le ultime disposizioni decise dai vertici della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila per contrastare “la situazione epidemiologica determinata dalla diffusione del contagio da Sars-Cov-2”.

Inoltre, è in via di definizione l’attivazione la struttura di emergenza accanto al pronto soccorso e quella modulare G8 “con iniziali 12 posti letto di Medicina Covid implementabili per step successivi”.

A deciderlo con un atto del 7 gennaio, il direttore generale Ferdinando Romano, e l direttore sanitario Alfonso Mascitelli, alla luce della preoccupante impennata di contagi e ricoveri.

La Asl dell’Aquila non è certo l’unica ad aver preso questa decisione: in Veneto ad esempio le operazioni chirurgiche non urgenti sono sospese da tre settimane, ancor prima lo aveva fatto la provincia autonoma di Trento. Ieri stessa decisione in Umbria, per almeno un mese negli ospedali di Assisi, Castiglione del Lago e Umbertide, e rimodulazione al Santa Maria di Terni.

Per quanto riguarda la “temporanea sospensione delle ferie al personale sanitario e tecnico con decorrenza immediata fino al 31 gennaio, salvo diverso provvedimento”, si tratta di una decisione presa “al fine di garantire la disponibilità di personale da impiegare nelle attività legate all’emergenza, considerato il reclutamento in corso di nuove unità lavorative”.

Nella nota del  7 gennaio  si motiva la decisione considerato che “alla luce dell’attuale andamento pandemico e in considerazione di ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante virale, si ritieni importante la tempestiva attivazione in tutte le misure organizzative atte a fronteggiare nelle prossime settimane un eventuale incremento, anche sostenuto, della domanda di assistenza sanitaria legate all’infezione da sars COV 2”.

Si ricorda che “la direzione aziendale ha già adottato disposizioni in ordine reclutamento 50 unità infermieristiche al fronte all’evolversi della situazione epidemiologica”.

Dunque la Asl ha “disposto la sospensione dei ricoveri programmati in area chirurgica, fatta eccezione per gli interventi in classe A e quelli in emergenza urgenza. Dal 10 gennaio fino al 30 gennaio”.

E ancora. “con decorrenza immediata si dispone l’attivazione di tutte le misure organizzative volte alle attivazioni di posti letto covid nel  modulo antistante il Pronto soccorso e nella struttura modulare G8 con iniziali 12 posti letto di medicina covid implementabili per step successivi”

Saranno accorpati  “i reparti di chirurgia epato-bilio-pancreatica, e chirurgia universitaria, con 10 posti letto ciascuna, di chirurgia vascolare e neurochirurgia, con 6 e 16 posti, l’ accorpamento di chirurgia senologica, Orl e chirurgia maxillo facciale, per un totale di 10 posti”.

 

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