COVID, ASL PESCARA: “VIRUS DILAGA, CASI IN AUMENTO”

26 Febbraio 2021 21:07

PESCARA – In provincia di Pescara l’1,4% della popolazione è affetto da Covid-19: 4.434, al 25 febbraio, i casi attivi, su un totale di circa 320mila abitanti. Tra il 22 e il 25 febbraio sono stati accertati 664 nuovi casi, con un incidenza cumulativa di 212,86 ogni 100mila abitanti. Dei nuovi casi, il 19,3% – percentuale in crescita – riguarda persone con meno di 19 anni, cioè in età scolare. L’80% dei casi emersi il 18 febbraio è riconducibile alla variante inglese. La diffusione virale è “dilagante”, la situazione è in peggioramento e richiede “estrema attenzione”.

È quanto scrive la Asl di Pescara nel verbale allegato all’ordinanza con cui il sindaco del capoluogo adriatico proroga lo stop alle attività didattiche in presenza fino al 7 marzo. Gli esperti evidenziano infatti come, “nonostante la classe adulta rimanga la più colpita, il numero di minori affetti da Covid-19 sia comunque una porzione cospicua ed in aumento”.

Per quanto riguarda la distribuzione dei casi, i comuni “a più alta prevalenza sono Catignano, Corvara, San Valentino in A. C. e Vicoli con una prevalenza superiore al 2%, mentre 23 comuni registrano una prevalenza superiore al 1%, tra i quali Pescara, Montesilvano e Spoltore. A fronte di tale quadro territoriale – si legge ancora nel verbale – permane immodificato il livello di occupazione dell’Ospedale di Pescara, che continua ad ospitare ed assistere quotidianamente 300 pazienti Covid, con un sistema di assistenza per intensità di cure. Peraltro nell’ultima settimana è stato necessario trasferire quotidianamente 3-6 pazienti Covid presso altri nosocomi della rete ospedaliera Regionale”.

Lo scenario, secondo la Asl, “indica una condizione epidemiologica di aumento dei contagi che richiede estrema attenzione”. Proprio per questo l’azienda suggerisce “provvedimenti sanitari di prevenzione in grado di contenere la dilagante diffusione virale da Sars-CoV-2”. I dati, infatti, consigliano “l’adozione di provvedimenti sanitari che diano continuità all’azione di riduzione dei momenti di contagio di tutta la popolazione con particolare riguardo ai soggetti ricompresi nella fascia di età under 19 anni”.

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