COVID: BERLUSCONI, “PRONTO A TAVOLO CON CONTE, NO A LOCKDOWN”

25 Ottobre 2020 08:57

ROMA – “Comprendo la difficoltà ad agire del governo in una situazione così difficile. Appunto per questo da opposizione responsabile ci asteniamo da critiche facili e strumentali”. Però “c’è stata un’oggettiva sottovalutazione di quanto sarebbe potuto accadere. Non capisco perché il governo sia così restio ad accogliere le proposte di collaborazione che abbiamo avanzato in tante occasioni”.

Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista a La Repubblica.

Le scelte in arrivo “sono drammatiche. Una nuova chiusura delle scuole avrebbe un prezzo elevatissimo. Tuttavia ogni decisione dev’essere basata soprattutto sul parere dei medici e degli scienziati”.

Un lockdown, anche limitato, “potrebbe essere efficace, ma se possibile sarebbe da evitare perché ha un costo sociale elevatissimo. E’ indispensabile usare subito i 15-20 miliardi avanzati dallo scostamento di bilancio per aiutare le categorie danneggiate e i fondi che l’Europa ci mette a disposizione con il Mes”.




Un’interlocuzione con il governo “è quello che sto chiedendo da mesi. La consultazione con le opposizioni non può essere solo formale. Abbiamo chiesto di aprire un tavolo istituzionale”. Rispetto agli incidenti di Napoli, Berlusconi parla di “spettacolo grave e preoccupante. Purtroppo è un segnale di quello che potrebbe accadere in molte città se non verrà dato un immediato ristoro a chi rischia di perdere tutto. Non possiamo far morire la gente di fame per ridurre i morti causati dal virus. Poi, certo, la camorra strumentalizza un disagio grave e reale. Questo non è accettabile”.

Rispetto alle prossime Comunali di Roma, il leader di FI è per Guido Bertolaso “però, come su tutte le altre città, stiamo lavorando molto bene con Giorgia Meloni e Matteo Salvini, cercando i candidati più validi senza veti né pregiudiziali”.

Riguardo allo “strappo” di Giovanni Toti, Berlusconi afferma che “non merita commenti. Quanto ai nuovi progetti ricordo che in passato non hanno mai avuto molta fortuna: Forza Italia è un partito vivo e radicato”.

Nel centrodestra, comunque, “non esiste un ‘leader indiscusso’. Al momento la Lega è il maggiore partito della coalizione. Alle prossime elezioni vedremo quale sarà il movimento che raccoglierà più consensi e sono certo che Forza Italia riuscirà a tornare ai livelli percentuali del recente passato”.

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