COVID: BOMBOLE D’OSSIGENO, PIETRUCCI, “SITUAZIONE DRAMMATICA, COORDINARE GESTIONE”

26 Novembre 2020 16:32

L’AQUILA – “Coordinare immediatamente il ritiro e la gestione delle bombole d’ossigeno”. È l’oggetto della lettera che il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci ha inviato ai vertici della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, alla Giunta regionale e ai sindaci del territorio.

Già ieri, in un post su Facebook, l’esponente Pd aveva lamentato di non essere riuscito a trovare bombole d’ossigeno, dopo aver cercato “in tutte le farmacie, pubbliche o private, non se ne trova una, neanche a pagarla oro e non se ne troverà alcuna prima di lunedì”, sottolineando: “a chiunque si è reso responsabile di questo sfacelo, sappia che non gli darò tregua: in ogni sede, sia politica che legale. Incapaci e s…. è il minimo di quello che vi vorrei gridare in faccia”.

“Ho avuto ed ho di questo problema una drammatica e quotidiana esperienza familiare. Conosco l’angoscia e la pena che si prova a stare o ad assistere persone in dispnea, affamate d’aria e in crisi respiratoria. In queste circostanze le bombole d’ossigeno sono letteralmente salvezza e vita”, scrive Pietrucci nella lettera indirizzata al presidente della Regione, Marco Marsilio; all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì; al direttore generale della Asl, Roberto Testa; ai sindaci dell’Aquila, Pierluigi Biondi; di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio; di Sulmona, Annamaria Casini; al presidente Anci Gianguido D’Alberto; al presidente Afm Alessandra Santangelo; all’Ordine dei farmacisti dell’Aquila e al presidente Federfarma L’Aquila Alfredo Orlandi.




“In questi giorni – evidenzia Pietrucci – sono l’unica speranza per tutte quelle persone malate di Covid che – non essendoci posti in ospedale o potendo restare a casa – ne hanno un bisogno fondamentale. Anche perché l’ossigenoterapia domiciliare può limitare significativamente gli accessi ai Pronto Soccorso e i ricoveri negli Ospedali che sono già in grave difficoltà. Sappiamo che la richiesta di questo presidio medico è aumentata dalle tre alle cinque volte su base nazionale con la diffusione del Covid-19 e si è andata a sommare a quella derivante da altre patologie respiratorie. Ma sappiamo anche che il problema non è l’ossigeno, ma le bombole che non vengono riconsegnate alle farmacie per essere riempite e messe nuovamente a disposizione. Spesso, purtroppo, questo accade perché le persone malate non possono uscire di casa per riportarle indietro, perché sono positive o perché non hanno familiari in grado di aiutarli”.

“Eppure le Farmacie hanno il tracciamento dei destinatari: sanno dove si trovano le bombole e dove possono essere recuperate. Le associazioni dei farmacisti, Aifa, Federfarma hanno già più volte rivolto appelli alle persone che ne usufruiscono per chieder loro di riconsegnarle. Ma questi appelli non hanno migliorato la situazione e la carenza si fa sentire soprattutto nella provincia aquilana che, in Abruzzo, è la più colpita dal virus. Servirebbero squadre in grado di farlo: ma ci sono tante associazioni di volontariato e di Protezione Civile già disponibili o da coinvolgere in questo prezioso lavoro. Come mi ha personalmente confermato Gianni Pappalepore. A monte però serve un coordinamento di questi interventi. È assurdo e grave che finora non si sia provveduto. Ma penseremo dopo alle responsabilità e alle colpe. Adesso serve intervenire. Subito. La Regione e i Comuni – con la Asl, l’Afm, Federfarma e Ordine dei Farmacisti – attivino immediatamente una struttura di coordinamento e con l’aiuto di Associazioni e volontari ponga rimedio a questo drammatico problema”, chiosa Pietrucci.

 

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