COVID: CABINA REGIA SU SOSTEGNI E RIAPERTURE, COSI’ CAMBIERA’ IL COPRIFUOCO, FORSE DA LUNEDI’

11 Maggio 2021 08:06

ROMA – Importante cabina di regia oggi a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e i capigruppo di maggioranza per fare il punto sull’emergenza covid, alla luce del calo dei contagi e ricoveri.

Il tema fulcro della riunione dovrebbe prevedere in primis il Decreto Sostegni bis e le misure economiche del Governo, ma un passaggio sarà dedicato anche alle riaperture e alle richiesta di modifiche giunte da quasi tutti i partiti della maggioranza.

Sul tavolo la possibilità di ridurre finalmente il carico di restrizioni che grava sugli italiani ormai dallo scorso novembre: coprifuoco, quarantena, consumazioni anche al chiuso, piscine, sport e matrimoni.

Il nuovo Decreto Sostegni bis entro giovedì approderà in Consiglio dei Ministri dovrebbe sbarcare i finanziato dallo scostamento di bilancio già approvato dal Cdm: la bozza finora emersa dai lavori preliminari del Mef e degli altri Ministeri, porta all’attenzione la cifra di 11,1 miliardi di euro destinati ai ristori per le partite Iva.

Inoltre, sono previsti 2,3 miliardi di euro per lo sgravio di altri 5 mesi sugli affitti delle imprese, mentre lo sconto sugli affitti dei negozi prorogato al 31 maggio e lo slittamento della tassa sui rifiuti (TARI) per tutto il 2021 valgono 600 milioni. Nella bozza del Dl Sostegni bis realizzato dal Governo Draghi si legge anche la proroga dello smart working nelle aziende private fino al 30 settembre e lo slittamento di altri 6 mesi della plastic tax (che entrerà in vigore nel 2022).

Modifiche al meccanismo del ristoro: il Governo prevede di erogare alle aziende che hanno già presentato (e ottenuto i contributi a fondo perduto) nel precedente decreto sostegni, la stessa somma già incassata, senza la necessità di inoltrare una nuova istanza.

Per quanto riguarda invece l’allentamento delle misure anti-covid: la cabina di regia che si riunisce oggi, da quanto si apprende ragionerà sul importanti modifiche in base al monitoraggio Iss-Ministero Salute di venerdì 14 maggio.

Se vi sarà ancora discesa della curva Covid, allora il calendario delle riaperture potrebbe essere rivisti già a cominciare dal lunedì 17 maggio: coprifuoco slittato da mezzanotte fino alle 5, o addirittura l’abolizione (strada meno probabile per il rigido stop di Speranza e Pd).

Le Regioni chiedono la modifica dei dati per entrare in fascia gialla, in particolare riducendo il valore del Rt nell’impatto delle restrizioni: l’ipotesi più concreta è lasciare invariate le soglie, ma agevolare le regioni a rischio che hanno un maggior numero di vaccinati, soprattutto tra gli over 70. In base a questo criterio già venerdì tutta Italia potrebbe essere gialla.

Dal 17 maggio potrebbero riprendere le consumazioni anche all’interno dei bar, mentre dal 1 giugno varrà per i ristoranti (ma solo fino alle 18, anche qui fonte di possibili modifiche per evitare di condannare migliaia di attività nell’inizio dell’estate): dal 15 giugno dovrebbero ripartire in zona gialla le feste per i matrimonio, ma si discute sulle limitazioni che andranno fissate secondo i rigidi protocolli Cts. Infine, dal 1 luglio riaprono centri termali, parchi tematici e di divertimento, fiere, convegni e congressi: tutti però chiedono di anticipare la riapertura almeno in giugno, per non perdere il primo mese strategico della stagione estiva.

Mercoledì 12 maggio è stato poi convocato un vertice tra il Governo Draghi e le Regioni per l’analisi dei parametri che determinano l’indice Rt e il cambio di colore dei territorio, oltre che coprifuoco e quarantena al rientro dall’estero: sarà un confronto importante, a cui parteciperanno i rappresentanti del Cts e i Ministri Speranza e Gelmini, preceduto da una riunione dei tecnici scientifici per vagliare diverse proposte da sottoporre poi alle Regioni. Da quanto trapela da Palazzo Chigi, la volontà dei Governatori è di considerare non più l’indice di diffusione del contagio per l’attribuzione dei colori, come avvenuto finora (con “aggiustamenti” più rigidi prima di Natale che rendevano più facile l’ingresso in zona arancione) bensì l’Rt ospedaliero, da incrociare con i dati delle vaccinazioni.

 

 

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