COVID: CAOS TAMPONI A PESCARA, BLASIOLI, “DECINE DI PERSONE LASCIATE IN FILA AL PRONTO SOCCORSO”

26 Ottobre 2020 15:37

PESCARA – “File, attese e nessuna organizzazione nell’area dedicata alla rilevazione dei tamponi al Pronto Soccorso di Pescara, dove stamane si è creato caos e non sempre si è riusciti ad assicurare il necessario distanziamento”.

A denunciare la situazione è il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli che chiede interventi per risolvere le criticità.

“Stiamo vivendo un momento estremamente delicato, in cui la Asl deve assicurare a chi va a sottoporsi ai tamponi non solo discrezione e assistenza, ma anche sicurezza, distanziamento e celerità – dice Blasioli – Si tratta di un percorso sensibile, che per scelta dei vertici dell’azienda e della Regione viene fatto all’aperto, quindi in condizioni climatiche che non sono più favorevoli e che potrebbero essere peraltro pregiudizievoli anche a chi ha sintomi. C’è poi il problema della gestione della fila, che viene smaltita con difficoltà dal poco personale, oberato dalle priorità dell’emergenza e che viene effettuato per chiamata, spesso in situazioni di caos che generano ancora più confusione fra chi è in attesa, perché non sempre riesce a sentire. Senza considerare che in fila ci sono privati cittadini e scolaresche, tutti assieme”.




“Infine, riferiscono i pazienti, nessuno fornisce notizie chiare su come poi le persone in attesa saranno chiamate. Stiamo parlando di una pandemia, di un’emergenza che bisogna fronteggiare e affrontare nel migliore dei modi per assicurare cure e velocità a chi si rivolge alla sanità territoriale per una diagnosi e deve poi affrontare anche quarantena e cura. Ma stiamo parlando di una trincea che vivono anche gli operatori sanitari e che non è possibile, perché sono risorse preziose che vanno preservate e a cui bisogna consentire di lavorare al meglio e in sicurezza per il bene di tutti”.

“A ciò si aggiunge la completa latitanza su alcune segnalazioni, è di ieri quella che ho reiterato perché il centro residenziale Montinope di Spoltore riceva tamponi che chiede da una settimana: non possiamo permetterci di lasciare solo nessuno; è una prima linea sicuramente difficile, ma che bisogna saper gestire”, conclude Blasioli.

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