COVID, CASANOVA: “BENE ABRUZZO CON ORDINANZA A TUTELA DELLE STRUTTURE NON PUBBLICHE”

26 Novembre 2020 14:48

L’AQUILA – “Qualche giorno fa ho raccolto il grido d’allarme delle strutture ospedaliere Covid non pubbliche ponendo l’urgente tema della loro classificazione in centri Covid che ne ha ristretto, e di molto, la capienza, con flessioni di ricoveri e prestazioni specialistiche di quasi il 50% in meno rispetto ai periodi ordinari, frutto della necessaria riorganizzazione logistica e medica loro imposta per far fronte all’emergenza. Una mazzata per i bilanci, come è evidente, se si considera che trattasi di ospedali che si poggiano per buona parte sugli introiti derivanti dai tickets per prestazioni specialistiche ordinarie, allo stato sospese sine die. Da qui la necessità di mettere mano subito a misure di ristoro compensative degli squilibri finanziari che vanno maturando in seno a questi centri per evitare un drammatico effetto domino che rischia di ricadere in primis sui livelli occupazionali delle strutture suddette, a mo’ di beffa di Stato per gli operatori sanitari che tanto impegno stanno profondendo in questa pandemia”.

Lo dichiara l’europarlamentare Lega eletto al Sud Massimo Casanova.

“L’appello ad intervenire con urgenza è rivolto tanto al Governo quanto, per competenza in materia, alle Regioni italiane. E sono lieto che l’Abruzzo, tramite il nostro assessore regionale leghista Nicoletta Verì, delegata alla Sanità, abbia già provveduto ad agire in questo senso, sopperendo con celerità alla lacune e ai ritardi del Governo centrale, al fine di fornire una prima, immediata tutela alle realtà sanitarie del territorio. E’ di ieri, infatti, l’ordinanza n. 105 contenente una serie di disposizioni conseguenti al regime di sospensione delle prestazioni di cui sopra destinate alle strutture private accreditate regionali per la sospensione delle attività previste nell’ambito del budget assegnato per l’anno 2020 che mira a garantire fino al 90% delle risorse predeterminate”, dice.




“Un provvedimento assolutamente di buonsenso, sulla scorta del quale auspico si muovano con celerità anche le altre Regioni, e che possa spingere anche il Governo centrale ad intervenire con misure ad adiuvandum. La rete delle strutture ospedaliere non pubbliche costituisce un assetto fondamentale del nostro Sistema Sanitario, tanto in periodi ordinari quanto in fasi straordinarie come quella che stiamo vivendo. E’ doveroso, pertanto, che ai maggiori sforzi richiesti alla nostra rete sanitaria dalla politica, questa risponda con altrettanti e rapidi sforzi economici. Sarebbe drammatico, oltre che ingiusto e grottesco, che le prime linee delle guerra al Covid diventino le prime vittime dell’impegno portato avanti. Una beffa”, aggiunge.

“Ringrazio, pertanto, l’assessore Verì e la Regione Abruzzo per essersi mossi celermente su questa strada, accogliendo le istanze del mondo sanitario territoriale, facendosi degni rappresentanti dei principi di buongoverno e di vicinanza ai territori che ispirano da sempre la Lega” conclude l’europarlamentare.

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