COVID: CONSIGLIO COMUNALE AVEZZANO CHIEDE COMMISSARIAMENTO ASL, CENTRODESTRA VOTA DOCUMENTO, PD CONTRARIO

12 Novembre 2020 16:49

AVEZZANO – Il commissariamento della Asl per l’assoluta carenza di programmazione e organizzazione per fronteggiare la seconda ondata della pandemia”. Assunzione immediata di nuovo personale medico e paramedico, acquisto un sistema di diagnostica molecolare, “ricoverare i pazienti Covid al Delta7 dell’Aquila”, “realizzare un ospedale da campo fuori l’ospedale di Avezzano”.

Più che un ordine del giorno, suona anche come una dichiarazione di guerra, in primis al manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Roberto Testa, quello approvato ieri dal consiglio comunale di Avezzano, città piegata dall’esplosione dei contagi assieme a tutta la Marsica. Un documento che impegna il sindaco, Giovanni Di Pangrazio, a dare seguito alla volontà dell’assise, a cominciare dal tavolo dei primi cittadini marsicani previsto per domani.

Spicca il fatto che a votare contro anche consiglieri Mario Babbo, il candidato sindaco civico che ha poi appoggiato Di Pangrazio al secondo turno, e anche Lorenza Panei del Partito democratico che ha sostenuto Babbo e Stefano Lanciotti della civica Avezzano in prima, lamentando la scarsa condivisione del documento.

Mentre l’opposizione “dura” del centrodestra ottenute modifiche ha dato voto favorevole, con Tiziano Genovesi e Alfredo Mascigrande della Lega, Linda Cacchione di Forza Italia, oltre a  Filomeno Babbo di Io ci sono per Avezzano. Di Pangrazio ha però anche cercato di smorzare i toni, spiegando che  per quanto riguarda “la richiesta di commissariamento bisogna procedere per gradi e per il giusto percorso”, senza aprire un conflitto aperto con la Regione, in un momento così drammatico.

Nel documento si chiede di “provvedere alla separazione dei pazienti Covid e non Covid, con la realizzazione di una struttura prefabbricata dedicata esclusivamente ai positivi adiacente all’ospedale e assicurare la realizzazione della tensostruttura attrezzata in appoggio al pronto soccorso; nonché attivare tutti i posti letto al Delta 7 dell’Aquila”. E ancora “assumere personale medico e paramedico, potenziare la medicina del territorio, incrementando il personale e gli strumenti delle unità speciali di continuità assistenziale per curare il più possibile i pazienti a domicilio, nonché reperire il macchinario per processare all’ospedale. Vanno individuare anche strutture pubbliche e private dove ospitare i positivi impossibilitati a isolarsi in casa; aumentare la vigilanza e la repressione degli assembramenti; valutare di concerto coi sindaci marsicani in caso di aumento della pandemia di chiedere al presidente della Regione di istituire la zona rossa nei comuni marsicani”.

Infine il punto più incandescente: “valutare l’opportunità di richiedere il commissariamento dell’Asl per l’assoluta carenza di programmazione e organizzazione per fronteggiare la seconda ondata della pandemia”.

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