SPERANZA FIRMA ORDINANZA CHE CONFERMA SCELTA MARSILIO; PROVINCIA PIU' COLPITA ANCORA UNA VOLTA QUELLA DELL'AQUILA, CON 301 CASI, E DI TERAMO, 205; ATTUALMENTE POSITIVI SFORANO QUOTA 15MILA, 736 SONO RICOVERATI; AL SAN SALVATORE CHIUSO REPARTO MEDICINA INTERNA, OSPEDALE SULMONA ALLO STREMO, 70 CASI ALLA SEVEL DI ATESSA

COVID ABRUZZO, 18 MORTI E 705 NUOVI CONTAGI
GOVERNO CERTIFICA “ZONA ROSSA”

20 Novembre 2020 16:36

L’AQUILA – Rispetto a ieri si registrano in Abruzzo 705 nuovi casi di contagi da coronavirus, con 4.648 test effettuati.

Drammatico il conto delle vittime, 18, di età compresa tra 63 e 95 anni, d cui 5 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti e 4 in provincia di Teramo.  Va specificato che 8 casi sono riferiti a decessi avvenuti nelle scorse settimane e comunicati solo oggi dalle Asl. Il conto complessivo che sale a 739. Nel bollettino di ieri risultavano 649 nuovi casi  su 4.813 tamponi, con  vittime.

In Italia sono 37.242 i nuovi contagi e i 699 morti. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 3.748, con un incremento di 36 unità.

Intanto il governo ha certificato con una ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza,  l’attribuzione all’Abruzzo della ‘zona rossa’, già auto dichiarata con ordinanza del presidente Marco Marsilio,  da mercoledì scorso al 3 dicembre,

L’ordinanza del ministro rinnova le misure anti-Covid adottate per la Calabria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Valle d’Aosta, che restano dunque “zona rossa”, senza nessun declassamento anticipato rispetto alla scadenza delle due settimane. Puglia e Sicilia confermate in zona arancione.

“L’ordinanza  – spiega Marsilio – verrà formalizzata tra stasera e domattina e dovrebbe entrare in vigore alle ore 24 di domani. Con l’entrata in vigore dell’ordinanza scatteranno tutte le misure previste dal ‘Decreto Ristori’ per le attività colpite dalla restrizione e per le famiglie che hanno i figli in didattica a distanza”.

Tornando ai drammatici numeri della drammatica emergenza pandemica: ancora una volta è la provincia dell’Aquila la più colpita: con altri 301 casi rispetto a ieri,  a seguire la provincia di Teramo (+209), la provincia di Pescara (+102), e la provincia di Chieti (+86), 216 di casi provengono da fuori regione (+1) e 201 (+6) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Al San Salvatore dell’Aquila come riportato dal sito Mediasociale, a seguito di un focolaio è stato chiuso il reparto di Medicina interna. La misura si è resa necessaria dopo che erano risultati positivi 20 pazienti e 7 membri del personale medico-sanitario (infermieri, medici e Oss).

Intanto il direttore sanitario della Asl 1, Sabrina Cicogna, ha disposto fino al 3 dicembre nei presidi ospedalieri della provincia dell’Aquila, “saranno eseguite esclusivamente attività ambulatoriali urgenti, e qualora fossero ricoverati presso reparti covid malati chirurgici essi sono presi in carico dalle UU.CC. di afferenza e dovranno essere gestibile dirigenti medici di tali  UU.CC”.

Il direttore sanitario del San Salvatore, Giovanna Micolucci ha disposto poi che  “fino al 3 dicembre, verranno eseguiti esclusivamente nel nosocomio aquilano, attività ambulatoriali urgenti e tutte le prestazioni classe A di diagnostica oncologica”.

All’ospedale dell’Aquila sono in corso di allestimento altri posti letto di medicina covid nella struttura del Delta 7 appena ristrutturata dai danni del terremoto, dove negli ultimi giorni erano stati già attivati dieci posti occupati in brevissimo tempo. Sono in corso approfondimenti per nuovi posti letto all’ospedale di Castel di Sangro.

All’ospedale di Sulmona (L’Aquila) è stata poi sospesa l’attività nel reparto di cardiologia Uitc: i casi gravi saranno stabilizzati nei due letti tecnici con i pazienti che saranno poi smistati nei reparti dell’Aquila e di Avezzano.

Allarme anche alla Sevel di Atessa (Chieti) dove i contagi sfiorano le 70 unità e i sindacati  hanno chiesto all’azienda e gruppo Fca il rafforzamento delle misure anti covid.

Situazione difficilissima anche a Sulmona dove i pazienti Covid al pronto soccorso sono ormai sempre più numerosi, occupando in numero rilevante sia l’area del vecchio pronto soccorso che i posti letto previsti nell’area grigia senza ulteriore assegnazione di personale medico ed infermieristico.

Gli attualmente positivi in Abruzzo sfondano intanto quota 15mila, e si attestano, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, a  15.378, +516 rispetto a ieri. I guariti sono stati ieri 171.

Sono 661 i pazienti (+3 rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 75 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 14.642 (+512 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

In base al bollettino di ieri, e in attesa degli aggiornamenti, è L’Aquila la località abruzzese con più nuovi casi: sono ben 104 quelli accertati nelle ultime ore. Nel capoluogo di regione il totale dei contagi dal primo novembre ad oggi sale a 1.244. Vale a dire che l’1,8% della popolazione ha contratto l’infezione negli ultimi 19 giorni. Al secondo posto c’è Avezzano, con 48 contagi, che fanno salire il totale dall’inizio di novembre a 497. A Pescara i contagi recenti sono 21 (totale da inizio mese 515) e a Montesilvano 19 (330). Anche l’area metropolitana, considerando Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant’Angelo, supera i mille casi dal primo novembre ad oggi. A Teramo i nuovi casi sono 12 (574) e a Chieti 14 (264).

“L’Aquila è sottoposta ad un’ondata molto pesante, analoga a quella che colpì Bergamo nella prima fase. I nostri medici la stanno affrontando con il massimo della determinazione”,  ha detto in conferenza stampa ieri il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha parlato di una “corsa contro il tempo”. Sottolineando che “il sistema nel complesso sta tenendo, tra grandi difficoltà”, il governatore ha affermato comunque che “l’ondata subita dal nostro territorio non è normale: in un mese si è scatenato un vero e proprio flagello di fronte al quale ogni sanità del mondo è in difficoltà”.

Rispondendo ad una domanda sulla situazione della provincia dell’Aquila – il territorio, il meno colpito nella fase primaverile, è ora martoriato dalla circolazione del virus – Marsilio ha sottolineato che “ogni giorno nella Asl dell’Aquila e in tutte le altre Asl si aprono nuovi reparti, continuiamo a lavorare per reperire nuovi spazi, riorganizzando la sanità”. Tra le difficoltà, evidenzia il governatore, c’è quella relativa al reperimento di personale, ma “stiamo lavorando su nuove assunzioni”. Rispetto alle polemiche politiche, Marsilio ha aggiunto che “si deve lasciare spazio a chi ha le competenze e a chi fa questo mestiere. Quando c’è un’epidemia in corso tutta la politica deve stare al fianco degli esperti e metterli nelle condizioni di lavorare, non fare megafono sotto ai pronto soccorso. Quello è un mestiere troppo facile, ma non porta lontano”.

Il consigliere regionale M5s Giorgio Fedele intanto accusa:  “solo nella provincia dell’Aquila, solo in questa seconda ondata e solo tra gli operatori sanitari ci sono più di 200 contagiati, di cui più della metà dipendenti delle strutture marsicane. Per una mappatura efficace dovrebbero essere eseguiti circa 5000 tamponi al giorno, nella Asl 1 riusciamo a farne al massimo 170”.

SULMONA: IL GRIDO DI DOLORE DI CASINI, “OSPEDALE AL COLLASSO”

La situazione peggiora ed è impellente agire adesso e subito”.

E’ il grido di allarme che torna a lanciare il sindaco Annamaria Casini, inviando una nuova nota ai vertici di Regione e Asl1, coinvolgendo tutte le istituzioni e i sindacati, per chiedere urgente attuazione di quanto programmato e annunciato in seguito della visita del presidente della Regione Marco Marsilio all’ospedale di Sulmona lo scorso 16 novembre, preoccupata per il contesto di estrema e crescente criticità con cui si sta continuando a lavorare nell’ospedale di Sulmona e nei servizi territoriali per far fronte ad una grave emergenza sanitaria che ha travolto anche l’intero comprensorio.

“Come ho già sottolineato più volte nei giorni scorsi anche a nome dei sindaci del territorio Peligno Subequano”, spiega il sindaco Annamaria Casini “è impellente intervenire in modo puntuale e con estrema urgenza, con una precisa riorganizzazione territoriale ed ospedaliera per contenere l’epidemia e garantire nello stesso tempo la continuità assistenziale con scelte tempestive e precise.




I pazienti Covid al Pronto Soccorso sono ormai sempre più numerosi, occupando in numero rilevante sia l’area del vecchio Pronto Soccorso che i posti letto previsti nell’area grigia senza ulteriore assegnazione di personale medico ed infermieristico.

E’ da considerare anche – continua il sindaco – la notevole pressione sui servizi territoriali e in particolare sulla Prevenzione, dove a fronte del crescente numero di pazienti Covid a domicilio, la rete di persone in sorveglianza attiva e la quotidiana conseguente imponente attività di tracciatura, si riscontra persino una riduzione del personale a disposizione perché in parte positivi al Covid, rispetto alla ciriticità di questa estate. Per questo ho chiesto l’immediato riscontro sullo stato del programma d’intervento tracciato e comunicato lunedì 16 novembre e l’immissione urgente in servizio di personale sanitario di supporto presso le strutture sanitarie più esposte per la salvaguardia della salute pubblica”.

CONTAGI ALLA SEVEL: SINDACATI, ” RAFFORZARE MISURE SICUREZZA”

I contagiati alla Sevel di Atessa (Chieti) sfiorano le 70 unità e i sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno chiesto all’azienda e gruppo Fca il rafforzamento delle misure anti covid.

“Nell’incontro con FCA – dicono i sindacati in una nota congiunta – abbiamo espresso la volontà di prorogare e rafforzare le misure di contrasto alla diffusione del covid-19. Il vigente protocollo di sicurezza ha difatti garantito la salute e la sicurezza dei lavoratori, ma nondimeno l’aggravarsi della situazione generale ha provocato un aumento dei casi anche in altri stabilimenti; per questo occorrono nuove urgenti misure”.

Le organizzazioni sindacali hanno anche chiesto di effettuare uno screening con tamponi rapidi a tutti i lavoratori, codificare i sistemi di tracciamento più tempestivi in caso di avvenuto o sospetto contagio, anticipando i tamponi al momento in cui un soggetto sia un sospetto positivo, senza attendere i risultati definitivi che spesso tardano ad arrivare a causa della disorganizzazione delle Asl. Infine una dotazione più congrua di mascherine trasparenti che consentano di interagire correttamente con i colleghi affetti da sordità. Sullo screening generalizzato la Direzione aziendale lo ritiene non utile e non praticabile, ma ha dato disponibilità a utilizzare i test rapidi per migliorare, estendere e rendere più tempestivo il sistema di tracciamento interno, rispetto predisposto dalle autorità sanitarie, che si limita ai così detti contatti stretti.

“I dati dei contagi Covid-19 in Abruzzo continuano a crescere e aumenta la preoccupazione dei lavoratori – commenta Nicola Manzi, coordinatore regionale Uilm Abruzzo. In Sevel i positivi accertati sono 56 su circa 8mila persone che ogni giorno circolano in azienda. Le cause dei contagi sono state esterne allo stabilimento quindi il protocollo Sevel sta funzionando. Le nostre richieste a Fca di avere tamponi rapidi per tutti i lavoratori e mascherine specifiche che permettano la comunicazione tra coloro che lavorano con dipendenti con problemi di sordità, aiuta nella prevenzione e toglie dall’isolamento. Con questo virus non bisogna mai abbassare la guardia, dentro e fuori le aziende”.

LANCIANO: QUATTRO FRATI CONTAGIATI IN CONVENTO, “NON E’ STATO CENTRO ANZIANI A PORTARE IL VIRUS”

Contagiati dal covid anche 4 frati francescani su 7 che vivono nel convento Sant’Angelo della Pace di Lanciano, annesso alla casa religiosa anziani Antoniano che ha contato 98 positivi e nove decessi, la cui situazione è stabile. La positività dei frati non c’entra con la situazione sanitaria col confinante Antoniano il cui collegamento, tramite una posta, è bloccato da inizio pandemia. L’annuncio dei contagi è stato resto noto dal parroco della chiesa di Sant’Antonio da Padova, la più grande di Lanciano, e che fa blocco unico con convento e Antoniano, le cui funzioni religiose sono state sospese. “Grazie a Dio stiamo tutti bene – ha detto padre Francesco – e non abbiamo alcun sintomo”. Poi aggiunge: “Non è stato il centro anziani a portare l’infezione in convento”.

“Il dottor Evandro Tascione mi ha comunicato che 30 ospiti sono non positivi al tampone effettuato lunedì (18 negativi, 12 dubbi). La negativizzazione di una parte consistenti degli ospiti è una buona notizia, ne aspettiamo delle altre dai quattro pazienti ricoverati a Chieti in condizioni stabili”, ha annunciato il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, facendo il punto sulla situazione all’interno della Rsa Antoniano.

Nel resto della città oltre ai 4 nuovi casi, sono 3 le persone guarite. Il bilancio, dopo la consueta verifica degli uffici, è quindi di 220 attualmente positivi, 369 quarantene e 42 guariti e 9 decessi (questi ultimi due dati relativi al periodo dal 1° ottobre al 19 novembre).

“Raccomando come sempre di assumere la dose quotidiana di vaccino contro il covid19: mascherine sempre e ovunque, distanziamento fisico, igiene frequente delle mani”, ha sottolineato il primo cittadino.

L’AQUILA: BIONDI DISPONE CHIUSURA SCUOLA DEL TORRIONE

Su indicazione del Dipartimento di prevenzione della Asl e d’intesa con il dirigente scolastico il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha disposto la chiusura della scuola primaria e dell’infanzia del Torrione, situata nel plesso di via Alcide de Gasperi. La ripresa delle attività didattiche è subordinata alle valutazioni del Dipartimento di prevenzione che saranno comunicate nei prossimi giorni e all’esito delle quali sarà programmata la riapertura.

“La decisione si è resa necessaria alla luce delle evidenze epidemiologiche rilevate tra alunni, personale docente e non docente – spiega il sindaco  Biondi – Per tutti coloro che non avessero già calendarizzato la somministrazione del tampone il test sarà effettuato nella giornata di domani”.

La situazione era stata denunciata dai genitori degli alunni che avevano contattato anche AbruzzoWeb per chiedere la chiusura immediata della scuola a seguito della crescita dei contagi tra docenti, personale scolastico ed alunni. Almeno dieci i contagi, secondo quanto ricostruito dai genitori, e 5 classi in quarantena nella scuola primaria.

RIENTRA ALLARME A VILLA SORRISO DI SCOPPITO, POCHI POSITIVI E ASINTOMATICI, “STRUTTURA VERSO NORMALITA'”

Situazione sotto controllo nella casa albergo per la terza età Villa Sorriso di Scoppito dove, nei giorni scorsi, è esploso un focolaio Covid con 22 persone positive, 18 ospiti e 4 operatori sanitari, e 3 anziani deceduti, di cui due ultraottantenni e uno di 104 anni.

A fare il punto, dopo l’allarme scattato nei giorni scorsi, è l’amministratrice Adele Nicolini: “Attualmente ci sono due positivi asintomatici in isolamento, 5 in fase di guarigione (tampone con esito dubbio, comunque asintomatici e in isolamento). Gli altri sono tutti negativi”.

Si tratta solo di una delle tante strutture socio-assistenziali travolte in questi giorni dall’impennata dei contagi nel territorio aquilano, particolarmente colpito nella seconda ondata. Per quanto riguarda Villa Sorriso, l’intera struttura, fa sapere Nicolini, è stata sanificata, sia i locali comuni che le singole stanze.

“Ringrazio il sindaco per il supporto immediato e per le velocissime prescrizioni che ci hanno permesso di tenere sotto controllo la situazione. Ringraziamo anche la tempestività dei medici Usca che hanno subito messo in cura gli ospiti con terapie farmacologiche e i familiari degli ospiti per il loro supporto. A breve saranno fatti nuovi tamponi ai positivi e alle posizioni dubbie per tornare alla normale gestione della struttura”.

TERAMO: PROROGATA SOSPENSIONE LEZIONI IN PRESENZA ALLA SCUOLA PRIMARIA NOE’ LUCIDI

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha da poco disposto la proroga, fino al 28 novembre, dell’efficacia dell’ordinanza sindacale del 12 novembre scorso che sanciva la sospensione delle attività didattiche in presenza per la scuola primaria Noè Lucidi.

L’atto è stato emanato dopo che l’amministrazione, visto l’avvicinarsi della scadenza del termine fissato al 21 Novembre, ha inviato alla Asl la richiesta dell’aggiornamento ad oggi dell’esito dei tamponi effettuati nei giorni scorsi tra gli studenti e i docenti del plesso. In particolare, la Asl ha rilevato la presenza di 34 contagi tra alunni e docenti del plesso, con alcuni risultati dei test che devono essere verificati, consigliando quindi di prolungare la chiusura.

D’Alberto e l’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Core hanno inoltre chiesto, sempre alla Asl, di valutare il rischio epidemiologico, le conseguenze di un’eventuale riapertura della scuola e la necessità di interventi di panificazione e igienizzazione della struttura, ma per ora l’azienda sanitaria non ha rilevato la necessità di ulteriori interventi.

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