COVID: COSPA VS WWF, “DEROGHE PER CACCIA TUTELANO AGRICOLTURA”

15 Dicembre 2020 10:25

L’AQUILA –  “Il Wwf Abruzzo nel pallone e per far notare le sue azioni sul territorio calpesta un’intera economia agricola, mettendo rischio anche i loro cari. Apprendiamo dalla stampa forti e insensate critiche del WWF Abruzzo a firma della sig. Filomena Ricci, nei confronti della regione Abruzzo, per aver derogato il movimento dei cacciatori nelle zone di caccia anche fuori dei comuni di residenza”.

E’ la presa di posizione dell’associazione di agricoltori e cacciatori Cospa, per voce del coordinatore Dino Rossi.

LA NOTA COMPLETA

È bene far notare alla scalpitante signora Filomena Ricci, che le squadre dei cinghialai sono formate da cacciatori appartenenti a vari comuni, quindi senza l’ordinanza sarebbe stato impossibile organizzare le braccate per il contenimento dei cinghiali. I riferimenti dei tecnici da Lei sollevati sono già stati smontati dallo scrivente da articoli precedenti, sfatando quanto asserito da tecnici di parte, che i cacciatori sparano a quelli più grandi.

Tutto falso e tutto studiato a tavolino!! Questo fenomeno riguarda la caccia di selezione e il controllo con la polizia provinciale, fatto nel periodo maggio, giugno, luglio, con la vegetazione alta è impossibile abbattere i piccoli, ma oltre a questo si è creato un mercato delle carcasse a discapito degli agricoltori che ingrassano i cinghiali e altri se li vendono.

Animali abbattuti nel periodo di caccia di selezione e controllo vengono ceduti alle ditte di trasformazione, in barba alle Legge 157/92 supervisionata anche dal WWF, in pratica il rovescio della medaglia delle gabbie di cattura. Poi questa grossa balla che la caccia fa aumentare il numero dei cinghiali se la poteva risparmiare, perché pensiamo che spesso non collegate il cervello alla tastiera, visto che molte volte avete accusato i cacciatori distruttori della selvaggina e adesso asserite che non riduce il numero. Mistero!

Come mai il WWF chiude gli occhi da una parte e prende la lente di ingrandimento dall’altra? È bene abbattere e vendere i cinghiali anche in selezione, ma il ricavato deve essere evoluto per i danneggiati e non per i pochi amici. Invece, per quanto riguarda le richieste per andare a trovare i propri cari, farei molta attenzione, perché è in quella fase che si trasmette il virus con baci e abbracci, come spesso accade.

Si spera di non arrivare ad uno scontro legale tra noi, perché se si dovesse configurare un ricorso con il blocco della caccia, avvieremo un’azione risarcitoria nei confronti del WWF e a seguire tutti gli altri animalisti degli animali degli altri!

 

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