COVID: CRESCONO CONTAGI NEL PESCARESE, FAZII, “COLPA ANCHE DEL FREDDO”

27 Novembre 2020 08:48

PESCARA –  L’andamento dei contagi “è una fluttuazione fine a se stessa, io aspetterei la fine della zona rossa per trarre le conclusioni. La situazione al momento non è critica, però non si può abbassare la guardia. È giusto coltivare quel grado di paura che non ci fa rilassare e tirare giù la mascherina, con tutti i rischi che ne conseguono”. Lo spiega al Centro il virologo Paolo Fazii, direttore dell’unità operativa complessa di Microbiologia e virologia clinica della Asl di Pescara. Secondo Fazii, tra le possibili cause dell’aumento dei contagi sulla costa, vi sono le temperature sempre più rigide della stagione. Il virus rallenta a macchia di leopardo e aumenta la sua forza verso la costa seguendo, secondo gli esperti, le temperature sempre più rigide del periodo. Negli ultimi giorni, a dieci dall’entrata in vigore della zona rossa, il numero dei contagi a Pescara e provincia è andato in crescendo.




“Col freddo che avanza, nella storia naturale dei virus, dobbiamo aspettarci il peggio – sostiene il virologo – e io mi aspetto un picco a gennaio”. Gennaio, tra i mesi più freddi dell’anno ma anche il mese che si lascia alle spalle le festività natalizie. La preoccupazione del virologo è la possibilità che con le feste “si allentino le briglie”. Bisognerà “evitare il più possibile i contatti tra parenti e amici, banditi i pranzi affollati e le tombolate”. Il rischio che ci si lasci andare a pranzi e festicciole senza il contenimento delle misure di sicurezza potrebbe portare a una “possibile terza ondata” fortemente da scongiurare. “In questo lockdown morbido, tendente al morbidissimo, la differenza la farà l’atteggiamento responsabile di ognuno”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©




Ti potrebbe interessare:

Gli articoli più letti in queste ore: