COVID: CRISANTI, “IMMUNI NON HA RUOLO SALVIFICO A PRIORI”

24 Ottobre 2020 13:03

PADOVA – L’app Immuni “ha dei grandi vantaggi ma anche dei limiti”.

Lo ha sostenuto oggi il professor Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia di Padova. I limiti, spiega, sono di due ordini.

“E’ stato pensato e progettato per preservare i dati personali – ha spiegato – e questo chiaramente lo rende un po’ zoppo dal punto d vista operativo”.




Allo stesso tempo “non è stato attivato tutto il sistema a valle dell’app, la logistica informatica che dovrebbe legare l’informazione all’azione – ha rilevato Crisanti – è questo che manca”.

L’informazione, ha sottolineato, “da sola non basta, deve essere elaborata e tradotta o in progetto o in azione. Se manca questa parte Immuni rimane monca”.

L’app, ha affermato, ha la sua massima capacità che dipende anche dai numeri: “supponiamo che funzionasse benissimo, ieri con 20mila casi, tenendo presente che una persona genera in genere 10-15 contatti, che facciamo? Chi è in grado di seguire – si è chiesto – 300 mila notifiche?”. “Dunque funziona nella fase di contenimento – ha concluso – non ha un ruolo salvifico a priori”.

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