COVID, CTS: “GIOVANI COLPITI COME IN GUERRA, SERVE PATTO GENERAZIONALE”

4 Maggio 2021 15:11

ROMA – “Prolungandosi nel tempo” la pandemia, c’è stato un impatto sulle giovani generazioni con una interruzione di socialità, affettività e didattica. “Queste generazioni hanno un percorso con qualche somiglianza a eventi drammatici come la guerra. Non c’è l’impatto evidente della distruzione della guerra ma c’è la percezione di un qualcosa che ha interrotto dei percorsi che andranno adeguatamente ripristinati”.

Lo ha detto il presidente del Cts, Franco Locatelli, rispondendo in Senato alle domande dei senatori delle commissioni salute e istruzione.

“La fascia più critica è quella degli adolescenti, i piccoli si contagiano meno. Serve una attività educativa e formativa sul pre e il post scuola: serve un patto generazionale” con gli adolescenti, ha aggiunto Locatelli, rispondendo ad un’altra domanda. Il professore non ha escluso problematiche legate a disturbi della vista nei giovani, in conseguenza della dad e ha indicato la strada di campagne per valutare questo tipo di problemi.

Un altro tema connesso, riguarda il rischio obesità. “Lo stress influisce sul comportamento e la salute mentale e anche sui meccanismi che riguardano i bisogni primari, con un regime alimentare scomposto. Tutto questo nel tempo può contribuire allo sviluppo di obesità a breve e a lungo termine. Per motivi temporali non ci sono ancora studi conclusivi”, in merito ha spiegato il presidente del Cts.

Per quanto riguarda fenomeni come la propensione suicidaria e i tentativi di suicidio, in Italia “ci sono stati alcuni neuropsichiatri infantili che hanno di fatto evidenziato un incremento di accesso ai pronto soccorso da parte degli adolescenti che hanno compiuto atti suicidari spesso, fortunatamente, non andati a buon fine e atti di autolesionismo. Gli studi sono divergenti, anche in funzione del contesto sociale”.

“Auspico vengano attivati studi per valutare nel tempo il reale impatto della interruzione della didattica in presenza e per cogliere tempestivamente quei segni di stress, ansia e depressione con l’individuazione di comportamenti alterati, disturbi del sonno e tendenza all’isolamento”, ha concluso Locatelli.

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