COVID: STOP BOLLETTINO QUOTIDIANO. REPORT COMUNICATO SOLO OGNI VENERDI’

1 Novembre 2022 10:34

Italia - Cronaca, Sanità

L’AQUILA – “Dopo oltre mille giorni in cui quotidianamente abbiamo inviato, grazie al lavoro di Francesco Flamminio, il report quotidiano sui dati covid cambia il metodo. come da indicazioni ministeriali, a partire da oggi il report sarà inviato con cadenza settimanale nella giornata di venerdì”.

Lo rende noto la Regione Abruzzo, facendo seguito alla decisione del governo di Giorgia Meloni e del Ministro della Salute Orazio Schillaci, per il quale “a sei mesi dalla sospensione dello stato d’emergenza e in considerazione dell’andamento del contagio da Covid-19, si ritiene opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti”.





Una scelta che secondo il professor Andrea Crisanti, neo senatore del Pd, è “una decisione politica inutile, preferiscono non sapere quanto aumentano i casi . L’hanno tolto perché ai cittadini fa paura? Io lo avrei fatto ogni mezza giornata: se si è sicuri delle proprie scelte si aumenta l’informazione non la si diminuisce”.

Contrario anche il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo M. Picone del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), che definisce quella di rendere il bollettino settimanale una scelta “errata”: “È molto facile dimostrare, con argomenti di tipo statistico o di scienza dell’informazione, che ridurre la frequenza di campionamento di una sequenza temporale comporta una minor accuratezza dei risultati dell’analisi condotta e, in certe condizioni, la generazione di noti artefatti”





Un plauso arriva invece dal presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), Andrea Mandelli. “Condividiamo la decisione del Ministro Schillaci di modificare le modalità di divulgazione dei dati sull’andamento della pandemia, stabilendo la pubblicazione di un bollettino Covid con cadenza settimanale”.

Questo non significa abbassare la guardia – dice Mandelli – Ma è evidente che la fase più complicata della pandemia è ormai alle spalle e dobbiamo imparare a convivere con il virus, anche grazie al fatto che la gran parte della popolazione è vaccinata e disponiamo di nuovi vaccini ed efficaci armi terapeutiche. L’immunizzazione resta la strada maestra da percorrere, soprattutto per mettere in protezione le persone più fragili e gli anziani”.

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