COVID: DAI RISTORANTI AL CHIUSO ALLE PALESTRE, LE RICHIESTE DELLE REGIONI AL GOVERNO

5 Maggio 2021 16:52

ROMA – Allungare l’orario del coprifuoco alle 23 ma anche possibilità di riaprire i ristoranti al chiuso, di permettere ai parrucchieri di lavorare anche nelle zone ad alto rischio, di allargare le maglie per piscine e palestre e di fare in modo che le regole valide per gli spettacoli siano applicate anche ad eventi sportivi.

Sono queste le richieste avanzate dalle Regioni nella riunione della conferenza dei presidenti.

La Conferenza delle Regioni ha accolto anche la proposta di revisione del sistema di classificazione a zone e ha dato il via libera alle linee guida per permettere le visite all’interno delle Rsa, con un documento inviato al premier Mario Draghi e ai ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini.

“Bisogna aprire uno spiraglio in quello che possiamo definire come il ‘lockdown degli affetti'”, ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Sulla misura del coprifuoco è ancora scontro tra Lega e Pd. “Bisogna guardare – ha spiegato Fedriga – a tutto tondo il problema. Poi sicuramente mi auguro di toglierlo il coprifuoco, ma se dovesse rimanere ancora qualche settimana nessuno si straccerebbe le vesti”.

“Fedriga sconfessa Salvini sul coprifuoco. Ormai il leader della Lega non lo seguono neppure i suoi”, dice la capogruppo dem al Senato, Simona Malpezzi. “Per l’ennesima volta il Pd utilizza le istituzioni per colpire Salvini”, la replica dei presidenti dei gruppi della Lega di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. Durante la conferenza delle Regioni non si è parlato del tema vaccini ma è lo stesso Fedriga a spiegare che le forniture di AstraZeneca nei frigoriferi “sono un problema vero” perché “le adesioni sono al di sotto delle aspettative”.

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