COVID: “DATI DA ZONA GIALLA, ABRUZZO PENALIZZATO”. RIAPRONO LE SCUOLE, LA MAPPA DEI COMUNI “ROSSI”

MARSILIO: "ESPRESSA CONTRARIETA' A DECRETO DI APRILE"; L'ULTIMO BOLLETTINO: 424 CASI, MA TASSO STABILE; 6 MORTI, 155 CONTAGI IN PROVINCIA L'AQUILA; RICOVERI AREA MEDICA SOTTO LA SOGLIA DI ALLARME

2 Aprile 2021 17:23

PESCARA – “L’andamento epidemiologico settimanale ha confermato i progressi sia in termini di contagi sia di occupazione dei posti letto negli ospedali. L’incidenza dei positivi ogni centomila abitanti è scesa ulteriormente, attestandosi a 160. L’RT si è abbassato a 0,81 e nessuna provincia supera la soglia di 1. Siamo di fronte a numeri che avrebbero dato all’Abruzzo, per la terza settimana consecutiva la classificazione in zona gialla”.

Così il presidente della Regione, Marco Marsilio, che ha partecipato alla riunione dell’Unità di Crisi per analizzare le misure da adottare attraverso l’ordinanza che verrà firmata nelle prossime ore.

Alla luce del nuovo Decreto Legge in vigore per il mese di aprile, i Comuni soggetti alle misure più restrittive vedranno anche in Abruzzo applicate le normative nazionali della zona rossa. Dalla prossima settimana riapriranno le scuole; le superiori in didattica a distanza al 50%. Nei comuni in zona rossa le scuole saranno aperte in presenza solo fino alla prima media.

“Ho espresso la mia contrarietà al Decreto Legge che ci pone in una zona diversa per l’intero mese di aprile, avendo subito in anticipo la terza ondata. Anche l’occupazione delle terapie intensive è in calo e l’obiettivo è quello di arrivare subito dopo Pasqua al di sotto della zona di allarme. La scelta nazionale penalizza l’Abruzzo che rimane di fatto schiacciato dai numeri che registrano le regioni più grandi”, ha dichiarato il presidente Marsilio.

Di seguito l’elenco completo dei comuni soggetti a maggiori restrizioni che con la nuova ordinanza diventeranno zona rossa e quelli che escono dalle misure restrittive.

Provincia di Chieti: escono dalle restrizioni i Comuni di Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito, Casoli.

In zona rossa il Comune di Lentella.

Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i comuni di Rosciano, Moscufo e Villa Celiera.

Sono in zona rossa i Comuni di Collecorvino, Roccamorice e San Valentino in Abruzzo Citeriore

Provincia dell’Aquila: escono dalle restrizioni i comuni di Capitignano, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, San Benedetto dei Marsi, Magliano dei Marsi.

Sono in zona rossa i Comuni di Celano, Pratola Peligna, Corfinio, Pescina e Cerchio.

Provincia di Teramo: Sono in zona rossa Martinsicuro, Colonnella, Nereto, Sant’Omero e Sant’Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica, Canzano e la frazione di Pietralta nel Comune di Valle Castellana.

IL TESTO DELL’ORDINANZA: ordinanza 21

L’ULTIMO BOLLETTINO

Rispetto a ieri si registrano 424 nuovi casi di coronavirus in Abruzzo, in salita rispetto a ieri, quando il dato di 272 casi lasciava ben sperare.

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 5,6%, ieri era del 5,5%.

Dato positivo è il calo dei ricoveri, 29 i meno in area medica, meno 1 in terapia intensiva.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 6 nuovi casi e sale a 2.151 (di età compresa tra 61 e 87 anni, 1 in provincia di Teramo, 4 in provincia dell’Aquila e 1 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 1 caso è riferito a decesso avvenuto nei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 91, di cui 34 in provincia dell’Aquila, 10 in provincia di Pescara, 26 in provincia di Chieti e 21 in provincia di Teramo.

Del totale dei casi positivi, 15.993 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+155 rispetto a ieri), 15.158 in provincia di Teramo (+121), 16.925 in provincia di Chieti (+101), 17.153 in provincia di Pescara (+57),  524 fuori regione (-11) e 178 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 53440 dimessi/guariti (+218 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10340 (+199 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 900504 tamponi molecolari (+6097 rispetto a ieri) e 357271 test antigenici (+1466 rispetto a ieri).

577 pazienti (-29 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 68 (-1 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9695 (+229 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

RICOVERI IN AREA MEDICA SOTTO LA SOGLIA DI ALLARME

E dopo settimane di criticità, il tasso di occupazione dei posti letto di area medica in Abruzzo torna al di sotto della soglia di allarme, fissata al 40%: alla luce dei dati odierni, da cui emerge una significativa riduzione degli ospedalizzati, il parametro scende al 38,6%.

I ricoveri, infatti, passano dai 675 di ieri ai 645 di oggi: quelli in area non critica scendono di 29 unità ed arrivano a 577. Restano oltre la soglia di allarme le terapie intensive, dove sono ricoverate 68 persone, cioè una in meno di ieri, al netto di decessi, dimissioni e quattro nuovi accessi. In questo caso il tasso di occupazione è pari al 31,6%, a fronte di un valore limite del 30%. Negli ultimi giorni il numero degli ospedalizzati sta scendendo rapidamente. Solo due settimane fa i ricoveri erano 751, cioè oltre cento in più rispetto a quelli odierni.

Per l’Abruzzo il mese di marzo è stato il più duro di sempre per quanto riguarda la pressione sugli ospedali. Il 13 marzo, nel pieno della terza ondata, le terapie intensive hanno fatto registrare il record: 94 i pazienti ricoverati, valore a cui non ci si era neppure avvicinati nella prima e nella seconda ondata.

 

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