COVID, DIDATTICA MISTA NELLE SCUOLE: LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE REGIONALE PIETRUCCI

14 Ottobre 2020 12:42

L’AQUILA – “La crescita esponenziale dei contagi che stiamo registrando è un segnale di grandissima preoccupazione. Non si tratta di creare allarmismi o drammatizzazioni: sappiamo che la situazione italiana è “migliore” di quella di altri paesi. Ma proprio per questo, ora si tratta di agire subito e bene – con intelligenza, responsabilità e condivisione – per evitare peggioramenti con conseguenze drammatiche. D’altra parte, pur in condizioni diverse (con molti meno tamponi e molti meno decessi per fortuna) oggi in Abruzzo e in altre otto regioni ci sono più ricoverati nei reparti di terapia intensiva di quanti ce ne fossero durante il lockdown. La priorità per tutti deve restare la scuola, la formazione e la vita dei nostri giovani. Per questo avanzo una proposta e una richiesta al presidente Marsilio per intervenire in modo da alleggerire le presenze negli istituti scolastici e nelle Università per aumentare la sicurezza di ragazzi e ragazze e degli insegnanti”.

A scriverlo, in una nota, il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci.

“Penso alla necessità di organizzare una “didattica mista” fatta in parte in presenza e in parte a distanza con gli adeguati collegamenti tecnologici, in modo da ridurre le presenze e i possibili contagi, favorire il sistema dei trasporti, agevolare le famiglie. In sostanza: i ragazzi e le ragazze che possono andare a scuola assisterebbero alle lezioni (sempre col massimo distanziamento e le protezioni individuali). Gli altri seguirebbero al computer da casa. Un sistema da sperimentare per la gran parte delle scuole (soprattutto nei grandi centri urbani dove l’affollamento nelle aule e sui mezzi di trasporto è più preoccupante) ma anche per l’Università”, dice.





“Questa proposta può aggiungersi a quella già avanzata da alcune Regioni di una “didattica alternata” per gli alunni più grandi: una DAD a rotazione, uno o due giorni la settimana per le classi terze, quarte e quinte delle superiori sempre allo scopo di diminuire la pressione sui mezzi di trasporto e di aumentare i metri cubi d’aria a disposizione a scuola”.

“Per realizzare questo scenario, che non può essere improvvisato, serve organizzare tutta la parte tecnologica e logistica: dunque va discussa e impostata da subito con la giusta programmazione, il coinvolgimento del corpo docente, di Comuni, studenti e famiglie. Facciamolo subito, prima che la situazione peggiori”, conclude Pietrucci.

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