AUMENTANO CONTAGI IN ETA' SCOLARE, IN ABRUZZO IERI 99 CASI SOTTO I 19 ANNI; NELLE SCUOLE CONTINUA A PREVALERE LA LINEA DELL'APERTURA, MA DIVERSI ISTITUTI OPTANO PER LA DIDATTICA A DISTANZA. ALL'AQUILA CHIUSE DIVERSE SCUOLE, LEZIONI SOSPESE ANCHE IN MOLTI COMUNI DELLA PROVINCIA; IERI PRIMI SETTE CASI IN SCUOLA DI TERAMO

CORONAVIRUS E CHIUSURA DELLE SCUOLE IN ABRUZZO: IL PUNTO PROVINCIA PER PROVINCIA

di Mariangela Speranza

14 Novembre 2020 07:13

L’AQUILA – Continuano ad aumentare i casi covid e tra le numerose questioni che animano il dibattito c’è ovviamente anche la scuola, al centro di una disputa tra chi la ritiene una delle principali condizioni favorevoli per la diffusione del contagio e chi, al contrario, la difende, con le dovute misure di sicurezza, per preservarla rispetto all’esterno. E nonostante prevalga comunque la linea dell’apertura, per far fronte alle positività che man mano stanno emergendo tra studenti e docenti, sempre più amministratori abruzzesi si organizzano per le chiusure di istituti di ogni ordine e grado.

Anche in Abruzzo, dove tra i 683 nuovi contagi registrati nella giornata ieri, ben 99 hanno un’età inferiore a 19 anni. Ventinove di questi, in particolare, si trovano in provincia dell’Aquila, 13 in provincia di Pescara, 21 in provincia di Chieti e 36 in provincia di Teramo. Quasi tutti in età scolare e per cui, come anche per i coetanei risultati positivi nei giorni scorsi, i dirigenti stanno quindi predisponendo attività di didattica a distanza attraverso l’utilizzo di specifiche piattaforme.

Abruzzoweb ha voluto raccogliere i dati più recenti che circolano sul tema e fare un punto, provincia per provincia, sull’andamento dell’istruzione in questi ultimi giorni di pandemia.

ALL’AQUILA CHIUSE DIVERSE SCUOLE, LEZIONI SOSPESE ANCHE IN ALCUNI COMUNI DELLA PROVINCIA

Nel capoluogo, sono diverse le classi e gli istituti in quarantena. Circa 180 gli alunni della scuola dell’infanzia Montessori di San Sisto e della primaria Santa Barbara e San Sisto sono per esempio interessati, dal 9 novembre scorso, dall’ordinanza di chiusura precauzionale disposta dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha accolto l’istanza avanzata stamani dalla dirigente scolastica Monia Lai, a seguito dei diversi contagi registrati tra bambini e tra il personale, docente e non. I plessi rimarranno chiusi per 14 giorni.

“Una misura necessaria alla luce delle evidenze epidemiologiche rilevate nei due istituti, dove si è già proceduto alla sanificazione dei locali”, ha spiegato il primo cittadino che, proprio per far fronte all’aumento delle positività tra gli studenti, nei giorni scorsi ha richiesto al prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco un protocollo unico d’intervento da attivare per l’eventuale chiusura dei plessi scolastici “a seguito della rilevazione di evidenze scientifiche in ordine alla diffusione del contagio da coronavirus”.

Come ha però sottolineato il prefetto, a seguito dell’incontro convocato ieri in videoconferenza con Biondi, il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale e i dirigenti del Servizio Prevenzione della Asl 1, proprio allo scopo di fare un esame complessivo della situazione epidemiologica in atto, “si è evidenziato come non appaia fondata, al momento, l’ipotesi di chiusura generalizzata dei plessi scolastici, sulla scorta dei dati al momento disponibili e tenendo altresì in considerazione quanto espresso dal Governo con l’ultimo Dpcm in vigore, relativamente all’importanza del mantenimento, quanto più possibile, della didattica in presenza”.

Tra gli istituti chiusi negli ultimi giorni in città anche la scuola primaria di Pile dell’Aquila, che fa parte del plesso “Mazzini-Patini” e dove, al momento, si registrano difficoltà legate alla gestione della didattica a distanza.

Altre scuole interessate dallo stop delle lezioni sono dislocate inoltre nel resto della provincia.

Chiuso, in via precauzionale, il nido “La Velocca” di Poggio Picenze. Il primo cittadino Antonello Gialloreto ha predisposto la chiusura a seguito della a seguito della positività di un operatore. Le lezioni riprenderanno regolarmente il 24 novembre prossimo.

Ancora a casa gli alunni di Barisciano, con il sindaco Fabrizio D’Alessandro che, il 5 novembre, ha sospeso l’attività didattica della scuola comunale, dal 9 fino alla giornata di oggi.

Il 17 torneranno invece tra i banchi gli studenti della scuola media San Demetrio ne’ Vestini. A confermarlo il sindaco Antonio Di Bartolomeo che precisa che le lezioni si sono sempre svolte in presenza per i bambini delle elementari e che tutt’ora è aperto anche l’asilo, dopo qualche giorno di chiusura in via precauzionale avvenuta  a seguito dell’accertamento di alcuni casi tra gli operatori.

Le lezioni sono intanto riprese anche nel plesso scolastico delocalizzato presso l’area artigianale di Pizzoli, dopo lo stop imposto dal primo cittadino Giovannino Anastasio nei giorni scorsi, a seguito dell’accertamento di una positività tra gli studenti.

Chiuse dal 24 ottobre, fino alle giornata di ieri tutti gli istituti superiori di Avezzano. Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha firmato l’ordinanza a seguito del drastico aumento dei contagi nella città marsicana,  “con consequenziale passaggio per le classi del secondo biennio (terzo e quarto) e dell’ultimo anno alla didattica a distanza (Dad), al fine di garantire la continuità scolastica in modo strutturato e organizzato”. Escluse, però, le classi terze degli Istituti professionali che, durante il periodo di vigenza dell’ordinanza, hanno sostenuto gli esami di qualifica professionale.

Sempre nella Marsica, sono state sospese, dal 10 alla giornata di oggi le lezioni in presenza per gli alunni di un plesso di Pescina, mentre a Morino e alla scuola dell’Infanzia di Pero dei Santi, a Civita D’Antino riprenderanno a partire 22 novembre prossimo.

Quarantena precauzionale, nelle scorse settimane, per alcune classi della scuola primaria di Raiano e Castelvecchio Subequo a causa di un’insegnante con sintomatologia Covid 19.

Scuola materna chiusa qualche giorno fa, sempre in via precauzionale, nel comune di Roccaraso.

Disposta infine la sospensione delle lezioni, a Scanno, nella giornata del 12 novembre.

CHIETI: A SCERNI DIDATTICA SOSPESA FINO AL 21, IN QUARANTENA TRE CLASSI DELL’ISTITUTO MICHETTI DI FRANCAVILLA

Contagi da Covid-19 in aumento in tutta l’area del Vastese. Come si legge sul quotidiano Il Centro, a Scerni, dopo gli ultimi 10 positivi tra ieri e mercoledì, il primo cittadino, Alfonso Ottaviano, ha firmato un’ordinanza che proroga la chiusura delle scuole fino al 21 novembre per contenere la diffusione del virus.

Non solo. Ottaviano ha ordinato la chiusura di tutte le strutture sportive e dei parchi gioco per evitare riunioni fra giovani negli spazi pubblici, ha sospeso il mercato settimanale e vietato di sedersi sulle panchine. Il sindaco ha inoltre chiesto ai familiari delle persone decedute a casa per cause naturali, di vietare l’ingresso a persone che non fanno parte della famiglia, mentre per il ritiro dei rifiuti alle persone positive il Comune si è rivolto a una ditta specializzata. A Scerni le persone contagiate sono in totale 33.

Tre classi in quarantena della scuola media Michetti in viale D’Annunzio a Francavilla: la terza B, la seconda D e la seconda C, con la dirigente scolastica Daniela Bianco che disporre un intervento di sanificazione straordinaria di tutto l’istituto nel corso del fine settimana.

“Ci atteniamo scrupolosamente al protocollo e a quanto dispone la Asl, che è l’autorità preposta a intervenire. Anche i bagni vengono igienizzati dopo ogni singolo utilizzo”, ha dichiarato al quotidiano Il Centro la preside che, sull’afflusso di studenti ha aggiunto: “Nell’ultima settimana c’è stato un leggero calo, credo dettato da qualche legittimo scrupolo da parte dei genitori. La scuola resta un posto sicuro, ma non è un bunker: tante volte il virus può essere raccolto fuori e poi portato all’interno, così come può accadere in ogni altro ambiente. Noi facciamo tutto il possibile per tenerlo a distanza”.

Entro il 20 novembre le tre classi che si trovano in quarantena potranno fare rientro, dopo aver smaltito il periodo di osservazione. Intanto per gli alunni è stata attivata la didattica a distanza.

A oggi Francavilla conta quattro classi in quarantena, tre della Michetti e la 2C della primaria Costanza D’Avalos. Ciascuna di esse è stata messa in isolamento per una sola positività all’interno, scongiurando il rischio di un focolaio.




Il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, ha inoltre emesso un’ordinanza con cui ha disposto la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole cittadine fino al 21 novembre prossimo.

Prolungata la sospensione anche per le scuole di Villalfonsina, mentre a Pollutri gli istituti sono già chiusi da diversi giorni e per gli alunni è stata disposta la didattica a distanza.

A Fresagrandinaria il plesso della scuola secondaria di primo grado, frequentato anche dagli studenti di Lentella, è stato infine isolato fino a data da destinarsi. A disporre la sospensione delle lezioni il dirigente scolastico Vincenzo Parente, dopo l’accertamento di una positività tra i docenti.

PESCARA: RIPRESE LE LEZIONI ALLA PRIMARIA ‘CASCELLA’ E ALLA SCUOLA MEDIA ‘PASCOLI’, CHIUSO PLESSO DI BOLOGNANO

Dopo la riapertura, il 5 novembre scorso, dell’Istituto Rossetti di Pescara a causa di un cluster di Covid-19, con più di 600 persone in isolamento, tra studenti, docenti e collaboratori scolastici, tra i casi emersi più recentemente c’è quello della scuola primaria “A. Cascella” di San Silvestro Colle, le cui lezioni sono state sospese dal 9 fino all’11 novembre, chiusa con un’ordinanza del sindaco Carlo Masci, volta a consentire la sanificazione degli ambienti.

Due classi della scuola media Pascoli dell’istituto comprensivo 4 in via Milano a Pescara sono invece stati posti in quarantena dopo l’accertata positività al Covid-19 (Coronavirus) di due alunni. I casi nella scuola dove è dirigente scolastica Daniela Morgione hanno riguardato una prima e una terza media. Gli studenti, una quarantina in totale), come stabilito dalla Asl, sono restati in quarantena precauzionale rispettivamente fino al 6 al 12 novembre.

Scattata, il 9 novembre scorso, anche la chiusura per sanificazione della scuola secondaria di primo grado “Nicola Giansante” del centro storico di Città Sant’Angelo. Lo ha fatto sapere l’amministrazione comunale angolana, a seguito di un caso di positività al Covid per un alunno.

Chiusa a Cepagatti, nei giorni passati, la scuola primaria dopo la scoperta di 3 casi di positività al Covid-19 (Coronavirus). A deciderlo è stato il sindaco Gino Cantò che ha firmato un’ordinanza per la chiusura del plesso scolastico. Il provvedimento è stato adottato dopo aver ricevuto comunicazione dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo della positività al Covid-19 di un’alunna, un’insegnante e una collaboratrice scolastica. Le lezioni hanno ripreso il via nella giornata dell’11 novembre.

Chiuso l’intero plesso scolastico di Bolognano, dopo che nel pomeriggio di giovedì è arrivata la comunicazione di una docente positiva al covid. A decidere per la chiusura dell’intero istituto che, oltre alla scuola dell’infanzia, include anche la scuola primaria e quella secondaria di primo grado, il sindaco di Bolognano Guido Di Bartolomeo, con apposita ordinanza. In particolare, mentre primaria e secondaria rimarranno interdette ad alunni e docenti fino a martedì 17 novembre, per quel che concerne quella dell’infanzia il periodo di isolamento rimarrà tale fino a lunedì 23 novembre. Nel frattempo, questi giorni di chiusura verranno utilizzati anche per una sanificazione straordinaria e completa dell’intero istituto, così da consentire il rientro in sicurezza degli alunni.

PRIMI SETTE CASI IN SCUOLA DI TERAMO, LEZIONI SOSPESE A CORROPOLI  E ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE MONTORIO-CROGNALETO

In quarantena, per la prima volta dalla seconda ondata, anche alcune classi di una scuola situata sul territorio comunale di Teramo: si tratta della Noè Lucidi dove, dopo il riscontro di tredici casi positivi tra gli alunni e due tra i docenti, distribuiti in sette classi su diciassette, e dopo la comunicazione della Asl che mette in evidenza una situazione di criticità all’interno della scuola, con 82 persone tra studenti e personale in attesa di tampone, il primo cittadino, Gianguido D’Alberto, ha applicato quanto previsto dal protocollo.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, oltre agli 82 tamponi in attesa di essere eseguiti ne sono stati già effettuati 50 di screening in due classi, dopo i primi casi. Nella prima classe sono risultati positivi un docente e un alunno, per la seconda classe si è in attesa che arrivino i risultati.

“La norma attribuisce ai sindaci il potere di chiudere la scuola su richiesta della dirigente scolastica e previa valutazione della Asl – ha spiegato il primo cittadino Gianguido D’Alberto – e così abbiamo fatto. La decisione scaturisce dalla valutazione del rischio e dalla necessità di un’indagine approfondita della situazione epidemiologica per arginare il virus”.

Intanto l’assessore alla pubblica istruzione Andrea Core ha annunciato la volontà di chiedere un report sulla situazione a tutte le dirigenti scolastiche.

L’11 novembre scorso, il sindaco di Corropoli, Dantino Vallese, ha firmato due diverse ordinanze. In una ha autorizzato la ripresa della didattica in presenza per la classe 4^A della scuola elementare dopo che tutte le procedure seguite all’emersione di un caso positivo tra gli iscritti si è conclusa. Contestualmente, invece, per la presenza di un sospetto caso Covid (dopo un tampone privato in attesa di validazione da parte della Asl) ha imposto di sospendere la didattica in presenza per la classe 3^A, sempre della scuola primaria.

La positività al virus di un alunno che frequenta la classe 3^F della stessa scuola ha favorito inoltre, nelle ultime ore, l’emissione di un’ordinanza con cui, a scopo precauzionale, è stata disposta la sospensione della didattica in presenza, con effetto immediato, fino a quando il contagiato non sarà sottoposto al tampone da parte della Asl e comunque fino ad un successivo provvedimento sindacale.

Sempre nella giornata di oggi, il sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni, con ordinanza n. 42 ha intanto revocato, la sospensione dell’attività didattica in presenza per la classe 2^A della scuola Secondaria di primo grado. Il provvedimento ha preso atto della circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre, la quale definisce un periodo “di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso positivo senza doversi poi sottoporre ad alcun test.

Alla luce del parere formale dell’Asl , che consiglia la sospensione delle lezioni in presenza per ulteriori approfondimenti di tracciamento, le scuole dell’Istituto Comprensivo Statale Montorio-Crognaleto resteranno invece chiuse fino a martedì 17 novembre.

A seguito della positività di un alunno, didattica in presenza sospesa anche la scuola secondaria di primo grado ‘Pagliaccetti’, nel quartiere Annunziata di Giulianova. Dopo la sanificazione, le lezioni sono ripartite regolarmente già a partire dal 10 di novembre.

Il 4 novembre scorso è stata poi disposta la sospensione dell’attività didattica per le classi di prima, seconda e terza media della scuola Secondaria di Primo grado del plesso scolastico di via G. Amadio di Controguerra.

Restano chiuse le scuole a Isola del Gran Sasso, ma con la possibilità del ritorno in classe. “Martedì scorso ci siamo incontrati con la dirigente scolastica e con l’azienda che si occupa del trasporto scolastico, e stiamo valutando l’opportunità di riaprire le scuole in massima sicurezza”, ha spiegato il sindaco Andrea Ianni.

A Martinsicuro, il primo cittadino Massimo Vagnoni che ha firmato un’ ordinanza che delinea il calendario di ripresa delle attività didattiche in presenza sospese, in via precauzionale, nei giorni scorsi. In dettaglio riguardano classi 2ªA e 1ªA con ripresa attività didattica dal 16 novembre E la sezione 3ªB ripresa attività didattica dal 17 novembre. Tutte sezioni della scuola materna di via Moro. Nella scuola secondaria di primo grado a Martinsicuro: classe 2ª C ripresa attività didattica dal 16 novembre, 2ª G ripresa attività didattica dal 17 novembre.

 

 

 

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