ERA RICOVERATO IN TERAPIA INTENSIVA, STIMATO COMMERCIALISTA AVEVA 56 ANNI; DISABILE A SEGUITO DI UN INCIDENTE, SI E' BATTUTO COME UN LEONE PER I DIRITTI SOCIALI E L'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE; IL TOCCANTE RICORDO DI PROSPEROCOCCO, "ORA SEI LIBERO COME IL VENTO"

CORONAVIRUS: E’ MORTO A L’AQUILA ADRIANO PERROTTI, EX CONSIGLIERE COMUNALE

9 Novembre 2020 09:38

L’AQUILA – L’epidemia di coronavirus ha fatto un’altra vittima all’Aquila: è Adriano Perrotti, 56 anni, stimato commercialista, ed ex consigliere ed assessore comunale di centrodestra.

Era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Salvatore.

Lascia la moglie Bernadette, le sorelle Sabrina e Isadora e al fratello Ettore, noto commercialista anche lui.

A seguito  di un incidente, Adriano Perrotti era disabile sulla sedia a rotelle. Negli anni si è battuto sul fronte del sociale e contro l’abbattimento delle barriere architettoniche, ottenendo l’istituzione di un disability manager a L’Aquila.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, esprime il cordoglio, a nome personale e dell’intera giunta regionale, per la scomparsa di Adriano Perrotti.
“Ho conosciuto Adriano in anni ormai lontani, ho avuto il privilegio di godere della sua personale amicizia a prescindere dalla politica. Da quando sono stato eletto più volte mi ha sollecitato di occuparmi dei temi della disabilità e dell’inclusione, costruendo insieme un importante appuntamento sulla progettazione architettonica, urbanistica e inclusiva. La sua scomparsa mi addolora e lascia un brutto vuoto in tutti noi”, ha detto il presidente Marsilio

Scrive il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: “Con Adriano Perrotti se ne va uno dei personaggi più incisivi e caratterizzanti della nostra comunità. Il suo impegno, costante, per una città più inclusiva, la grande passione per la politica, quella con la P maiuscola e che va al di là delle appartenenze, il suo essere mai banale, mai sopra le righe sono solo alcuni degli elementi che lascia in eredità a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Preziosi sono stati i suoi suggerimenti e stimoli nel percorso che ha portato all’istituzione del disability manager presso il Comune dell’Aquila, figura che oggi rappresenta un patrimonio collettivo di questa terra”.

“La sua scomparsa lascia un vuoto enorme. A titolo personale e della municipalità mi unisco alle condoglianze ai familiari. In questo momento di profondo dolore sono vicino alla moglie Bernadette, alle sorelle Sabrina e Isadora e al fratello Ettore”.




Tra i tantissimi ricordi affidati ai social, toccante quello di Massimo Prosperococco, disabile anche lui, dipendente dell’università.

“Ci hai lasciato Adriano, ci hai lasciato in un giorno di sole. Il tuo sole il mio sole, quel sole che amavamo i cui raggi rubavamo appena possibile nelle fredde giornate d’inverno che scaldavano la nostra anima e il nostro corpo. Sei stato un esempio di vita per me, un punto di riferimento, la forza, l’energia nella quale cercare l’appiglio e la speranza per emergere nei momenti difficili.
Ci conoscevamo indirettamente da tempo, le difficoltà della vita ci accumunavano, un giorno poi una telefonata e sei piombato a casa mia con la tua energia con un progetto bellissimo, hai fatto stendere le carte invadendo tutta la stanza, era il bellissimo progetto del “dopo di noi” a Pagliare di Sassa, avevi tutto progetti, terreni, fondi era il 2009 e guardavi già al futuro in una città distrutta. È stato amore a prima vista”.

“Mi mancherà la tua ironia, quando mi invitavi ad andare in qualche campo volo insieme con te per lanciarmi con il paracadute o a volare con il parapendio oppure in qualche avventura con il tuo fuoristrada ed io mi arrampicavo sugli specchi per svicolare perché avevo timore.
Mi mancherà la tua ricerca nelle cose buone, nei sapori e dei luoghi belli nella bellezza della vita.
Mi mancheranno le emozionanti battaglie con te per i diritti delle persone disabili che non avevano colore politico, ma solo intelligenza. Qualche settimana fa mi telefonasti “Massimo sto passando alle casermette, questi nuovi marciapiedi non mi convincono, per favore passi e controlli”, “…ma quella panchina blu che roba è?” ancora non ci vado Adriano lo farò subito.
Mi mancherà la tua voglia di vivere intensamente”.

“Ho sperato fino a poco fa che avresti passato anche questa e che entravi a far parte degli Highlander, avevo già la battuta pronta per quando ci saremo risentiti, ci ripetevamo “Adriano ha la scorza dura” anche perché avevi vicino la forza della tua bellissima famiglia. Ora sei libero Adriano, sei libero come il vento mentre accarezzi i prati dove raccoglievi i funghi. Sei libero come la bellezza che era in te. Sono sicuro che ora sei sopra qualche nuvoletta e ci guardi sornione, mentre racconti a San Pietro cos’è l’Universal design e come sarebbe opportuno togliere quel soffice scalino su quella nuvola, si ti ci vedo proprio. Ti voglio bene Adriano, ti voglio proprio bene, ti porterò nel mio cuore, per sempre”.

Cordogli anche dalla deputata aquilana del Pd Stefania Pezzopane

“Era impossibile non voler bene ad Adriano. E le differenze politiche non contano, quando sei di fronte ad un uomo così determinato, capace, schietto, una persona non scontata. Conoscevo Adriano da ragazzo, coetaneo di mio fratello Fabrizio e suo compagno di giochi, e ricordo con precisione il giorno dell’incidente. Ricordo il dolore di sua madre e la costernazione della città. Ma con altrettanta nettezza ricordo il sorriso di Adriano, la sua voglia di vivere, le sue battaglia per le persone con disabilità. Lo ricordo battagliero consigliere comunale, sempre sul pezzo, attivo, intelligente”.

“Da assessore alle politiche sociali nel Comune dell’Aquila, ho avuto con lui una stretta collaborazione per le iniziative sulla disabilità e soprattutto per la sua storica battaglia per il “Dopo di noi”. Quando approvammo la legge in Parlamento, lo avvertii subito. Quella legge porta anche le sue spinte e la sua energia. Il maledetto virus lo ha portato via. Sarà difficile dimenticare la sua forza, la sua combattività. Ci mancherà, mancherà la sua voglia inesauribile di farcela. Mi dispiace davvero tanto. Le mie condoglianze alla sua famiglia ed ai tantissimi che gli volevano bene. Ciao Adriano, riposa in pace”, scrive Pezzopane.

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