COVID: EMERGENZA SANITARIA E DI COMUNICAZIONE, IL CASO DI VILLA DOROTEA DI SCOPPITO

24 Novembre 2020 08:25

L’AQUILA – Emergenza sanitaria ed emergenza di comunicazione, anche se con proporzioni notevolmente diverse, in questo tragico momento sono collegate strettamente.

Nuovi focolai, impennate di casi, disagi ed appelli, a volte disperati, della gente, drammatica carenza di posti letto e personale medico e paramedico, tutte situazioni che si susseguono con una cadenza ormai fuori controllo.  Tanto che è difficile stare dietro e verificare formalmente, non certo sostanzialmente, ogni istanza, che nella stragrande maggioranza dei casi portano con sé anche il significato della richiesta di aiuto, sostegno, conforto.

Da questa drammatica routine non sono escluse le residenze per anziani, sia pubbliche sia private, tra i presidi più esposti ai contagi. A tale proposito, questa testata ha cancellato un articolo scritto su un argomento scottante, la sicurezza di anziani e personale, della Rsa di Villa Dorotea” di Scoppito, una delle più importanti e stimate nel territorio aquilano, interessata da giorni da un focolaio: la fonte è rappresentata da una mail arrivata dall’indirizzo [email protected] a firma “dei dipendenti della struttura, indubitatamente proveniente dagli stessi dipendenti (non potremmo pensare che potesse trattarsi di una trappola tesa a questa redazione).

Nella nota, circostanziata e ben argomentata, abbiamo letto che all’interno della struttura, sia nella Rsa sia nel Centro di riabilitazione, dove viene assistito e curato un centinaio di anziani, “c’è una situazione fuori controllo per carenza di dispositivi e una non corretta gestione della dislocazione dei pazienti e dei tamponi”: tanto che il personale ha chiesto l’intervento della Asl e il commissariamento.

L’autocensura è stata adottata per dare seguito ad una diffida della proprietà della struttura, il gruppo Vittorini, che controlla anche la clinica privata Villa Letizia di Preturo, la quale attraverso gli avvocati Claudio Aloisio e Fausto Corti, nell’accusare questa testata di aver scritto falsità e di non aver interpellato la stessa proprietà, ha intimato con toni duri e perentori la immediata rimozione dell’articolo. Minacciando querele e denunce per diffamazione.

Quell’articolo che si basava su un comunicato inviato dall’indirizzo [email protected] al solo Abruzzoweb, almeno per quanto si evince dalla mail. Sul caso, inoltre, la proprietà e il patron, Enrico Vittorini, con un comunicato stampa di smentita nel quale si fa menzione, chiara, a questa testata, alla stessa non è mai arrivata: è stata invece pubblicata da un altro organo di informazione online.

Nella nota, anche questa dai toni molto decisi, è stato negato che quanto raccontato nella mail dei dipendenti rispondesse a verità, con tanto di minaccia di querele penali e civili ancora nei confronti di questa testata. Insomma, dagli scritti, sono emerse due verità agli antipodi.

Nel rispetto degli anziani degenti, dei sacrifici del personale e del lavoro degli imprenditori del gruppo Vittorini, la proprietà e la direzione di Abruzzoweb hanno deciso di cancellare e di ripartire da capo sia pure nella convinzione di aver esercitato il sacrosanto diritto di cronaca.

E per dare dimostrazione che l’unico interesse di questa testata è di informare i cittadini e di essere sentinella di disagi e soprusi, abbiamo ricominciato a fare cronaca intervistando il responsabile del centro di riabilitazione di Villa Dorotea, dottor Agostino Cialfi, che nel fare il punto della situazione sui contagi, ha rassicurato parenti e conoscenti degli ospiti. Ma contestualmente continueremo ad indagare anche per capire in quali condizioni lavorano dipendenti e collaboratori che, speriamo, possano comunicare direttamente mettendoci la faccia e non essere rappresentati nei comunicati della proprietà. In tal senso, la nostra azione tesa a trovare riscontri sta già dando dei frutti. (b.s.)




Ecco il comunicato che non è mai arrivato ad Abruzzoweb impedendo a questa testata di poter pubblicare una smentita.

In seguito a quanto pubblicato alle 11:56 del 20.11.2020 su una testata online si comunica e si precisa quanto segue:

• Tutto il personale impiegato nel CDR ex. Art. 26 di “Villa Dorotea”, così come previsto dall’Ordinanza del Presidente della Regione Abruzzo O.P.G.R. n. 93 del 29.10.2020 è stato sottoposto ad analisi del tampone antigenico in pari data e ripetuto in data 11-12 novembre 2020; tutto il personale impiegato nella RSA di “Villa Dorotea” è stato sottoposto ad analisi del tampone molecolare PCR in data 10.11.2020.
• In data 13.11.2020 la competente ASL ha effettuato tampone molecolare PCR a tutti gli ospiti e pazienti della RSA e del CDR ex Art. 26 di “Villa Dorotea”;
• La scrivente, in contatto costante con il centro COVID19 e con il servizio di Igiene ed Epidemiologia, ha appena
ricevuto la comunicazione che in data 23.11.2020 (trascorsi 10 giorni dall’ultimo screening dei pazienti e degli ospiti) la ASL effettuerà tampone molecolare PCR a tutto il personale dipendente, gli ospiti e i pazienti della RSA
e del CDR ex Art. 26 di “Villa Dorotea”.
• I dipendenti risultati positivi sono stati allontanati dalla struttura e collocati a riposo.
• I pazienti e ospiti risultati positivi sono stati separati dai pazienti e ospiti risultati negativi e collocati in un piano
dedicato con percorsi, ascensore, spogliatoi, servizi e locali accessori dedicati;
• I dispositivi di protezione individuale sono stati forniti a tutti i dipendenti secondo quanto previsto dalle vigenti
linee guida ministeriali per assistenza a pazienti COVID.
• Viene di volta in volta individuato personale dedicato al trattamento dei pazienti COVID.
• I responsabili delle strutture Dott. Giorgio Splendiani (RSA) e Dott. Agostino Cialfi (CDR) di “Villa Dorotea” si occupano quotidianamente di assistere i pazienti avvalendosi anche del servizio di guardia medica 24h 7/7.
• I trattamenti di fisioterapia non vengono svolti come di consueto in palestra onde evitare assembramenti e fattori di rischio, ma vengono effettuate sedute fisioterapiche individuali in stanza secondo quanto disposto dai medici competenti.

La scrivente si riserva di presentare presso le autorità competenti tutte le azioni che riterrà opportune sia nei confronti di chi ha diffuso sia nei confronti di chi ha condiviso la falsa rappresentazione dei fatti a tutela dell’immagine e del lavoro svolto dai dipendenti e dai consulenti medici che si adoperano con dedizione e spirito di sacrificio nell’affrontare un’emergenza sanitaria di scala mondiale.

Con rammarico si prende atto che in questo momento storico difficilissimo alcune testate giornalistiche diano voce a notizie non riscontrate e non aderenti alla realtà dei fatti, da considerarsi al limite della diffamazione, creando non poche preoccupazioni ai parenti degli ospiti e dei pazienti che da ormai da mesi, come disposto dalle circolari ministeriali, non possono incontrare i loro cari.

La diffusione di notizie allarmanti e non veritiere riguardanti la scrivente, che opera sul territorio da oltre 25 anni, oltre a generare un ingiustificato allarme sociale provoca anche la sfiducia nelle istituzioni sanitarie territorialmente competenti che hanno l’onere del governo dell’emergenza Covid19 nonché del controllo degli erogatori privati.

Si coglie l’occasione per ringraziare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che con abnegazione proseguono nel difficile compito di contrasto all’emergenza sanitaria.

L’Amministratore Unico
F.to Enrico Vittorini

 

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