COVID: FAMIGLIE AQUILANE, “A NOI PISTE NEGATE, CONCESSE INVECE A PRESUNTI ATLETI IN ALLENAMENTO”

1 Aprile 2021 13:36

L’AQUILA – “Noi comuni mortali, con tanto di abbonamento,  non siamo potuti andare a sciare, per le restrizioni anti-covid . Si scopre però che le piste sono popolate di campioni di sci che devono allenarsi, o almeno così vogliono far credere”.

A protestare sono un gruppo di famiglie con bambini che sciano nelle tre stazioni dell’aquilano, Campo Felice, Ovindoli e Campo Imperatore, che chiedono il rimborso degli abbonamenti, affermando che a differenza loro, “tutti quelli che a qualsiasi età hanno avuto un aggancio giusto,  hanno potuto sciare, perché identificati come atleti a livello agonistico”, esentati dal divieto anti-covid di frequentare le piste da sci.

“Ci è venuto in mente di andare a vedere cosa accade nelle piste e abbiamo avuto conferma che scia e si è sciato con mille scuse.
Alcune scuole di sci hanno fatto carte false per dimostrare che i lo iscritti erano campioni di sci o almeno all’improvviso lo  erano diventati. Gli amici degli amici hanno potuto mettere gli sci e gli scarponi ai propri figli gli altri no. Quindi qualcuno può e altri no”, protestano le famiglie.

“Chi doveva controllare cosa ha fatto? Chi doveva verificare perché non lo fatto? – incalzano le famiglie -. Noi pretendiamo dunque i rimborsi gli abbonamenti o quantomeno che si tenga conto che molti non sono andati a sciare perché hanno rispettato le regole, e non perché sono stati fessi. Vogliamo sapere se  per l’anno prossimo l’abbonamento, sarà gratuito. Chiediamo risposte dagli organi competenti, perché a cielo aperto sono stati fatte delle discriminazioni i figli degli amici li hanno fatti sciare.  Altri non sono  potuti neanche salire in montagna”.

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