COVID, FIASO: “42 PER CENTO SANITARI CON TERZA DOSE, INDISPENSABILE OBBLIGO VACCINALE”

18 Novembre 2021 14:58

Italia: Sanità

ROMA – È del 42% la percentuale di medici, infermieri e operatori sanitari che hanno ricevuto la terza dose vaccinale di richiamo contro il Covid, per un totale di circa 600.000 operatori vaccinati.

Lo rileva la Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso).

“Con questo ritmo saranno necessarie 5-6 settimane per il completamento, decisamente troppe rispetto alla rapida evoluzione della quarta ondata epidemica – dichiara Giovanni Migliore, presidente Fiaso – Dobbiamo accelerare, per questo riteniamo indispensabile l’obbligatorietà del richiamo per i sanitari, unico modo per salvaguardare il funzionamento del Ssn”.

Secondo l’analisi condotta dalla Fiaso sugli open data messi a disposizione dalla struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, sono state somministrate 560.741 dosi booster a operatori fra i 20 e i 59 anni, alle quali si aggiungono circa 40.000 dosi somministrate nella fascia 60-69 anni, per un totale di circa 600.000 operatori vaccinati. La platea complessiva di operatori sanitari a cui è destinato il richiamo vaccinale è di circa 1 milione 400mila unità.

“Anche questa settimana registriamo progressi significativi nella somministrazione della terza dose agli operatori sanitari, ma più della metà deve ancora effettuare il richiamo”, afferma Migliore. “Grazie al lavoro intenso svolto nei mesi scorsi abbiamo ancora numeri e indici migliori di altri Paesi europei, ma non dobbiamo perdere questo vantaggio, nell’interesse – conclude – della salute collettiva e della ripresa del Paese”.

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