COVID: FOCOLAIO ALL’OSPEDALE DI TERAMO, IN ABRUZZO 351 CASI, MOLTI 30ENNI RICOVERATI

23 Febbraio 2021 10:32

TERAMO – Un cluster di contagi da Covid si è diffuso nei reparti di medicina e cardiologia del Mazzini di Teramo: sono 30 i positivi tra i pazienti.

A confermarlo è la Asl di Teramo, che in un vertice che si è svolto oggi ha disposto l’innalzamento delle misure di sicurezza incrementando ulteriormente il livello di vigilanza e controllo anche sugli accessi alla struttura ospedaliera e convocato per domani alle 17 una riunione urgente dell’unità di crisi.

Il  referente per le emergenze della Regione Abruzzo, Alberto Albani, a capo della task force sul coronavirus, a proposito dell’attuale situazione in Abruzzo conferma poi che “l’età media delle persone ricoverate in ospedale si è abbassata. Vediamo tante persone giovani con sintomi importanti che necessitano di ventilazione assistita. Ci sono anche 30enni in terapia intensiva. Tutto questo è frutto della circolazione diffusa della variante inglese, che si sta dimostrando più aggressiva”.

La variante inglese, infatti, sta circolando rapidamente tra le province di Pescara e Chieti e, in particolare, nell’area metropolitana. È responsabile, secondo le stime, del 70% dei contagi del Pescarese, percentuale che scende al 60% se si considera anche il Chietino. Le due province, proprio a causa dei numeri in rapida crescita, sono in zona rossa dallo scorso 14 febbraio.

In base all’ultimo bollettino sono 351 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra i 10 mesi e i 97 anni, emersi dall’analisi di 2.573 tamponi molecolari e 12.195 test antigenici: il tasso di positività è pari al 2.4%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 51.442.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi e sale a 1.628, di età compresa tra 35 e 90 anni: 2 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila e 5 in provincia di Pescara. Del totale odierno, 5 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 36.842 dimessi/guariti (+293 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 12.992 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+16 rispetto a ieri), 12.582 in provincia di Chieti (+155), 12.974 in provincia di Pescara (+118), 12.300 in provincia di Teramo (+61), 416 fuori regione (invariato) e 178 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 78, di cui 1 in provincia dell’Aquila, 18 in provincia di Pescara, 42 in provincia di Chieti e 17 in provincia di Teramo.




Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 12.972 (+48 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 712.563 tamponi molecolari (+2.573 rispetto a ieri) e 221.030 test antigenici (+12.195 rispetto a ieri).

593 pazienti (+7 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 76 (invariato rispetto a ieri con 2 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12.304 (+42 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

A Teramo l’allarme è scattato sabato dopo che da indagini approfondite su una paziente in via di dimissione che evidenziava sintomi anomali rispetto al quadro clinico e sottoposta a tampone risultato positivo, è emerso un focolaio di coronavirus nel reparto di medicina. I successivi tamponi a tutti i degenti del reparto oltre che al personale, compresi gli addetti alla distribuzione del vitto e delle pulizie, hanno fatto emergere la positività di 14 pazienti mentre tutto il personale è risultato negativo.

È così scattato il relativo protocollo di sicurezza e sono stati avvisati tutti i reparti con cui i pazienti sono venuti in contatto, sia per trasferimento che per consulenze: due degenti della medicina trasferiti in cardiologia sono risultati positivi. Tutti i degenti contagiati sono stati trasferiti nei reparti Covid e gli altri ricoverati negativi vengono sottoposti a tampone ogni giorno per monitorare continuamente le loro condizioni.

Nel frattempo sono stati chiamati tutti i pazienti dimessi nell’ultima settimana, che verranno sottoposti a tracciamento da parte dell’Ucat. Nel pomeriggio di oggi i risultati dei tamponi eseguiti in mattinata hanno dato nuovi esiti: altri 8 pazienti in medicina e 6 in cardiologia. Anche questi degenti sono stati trasferiti nei reparti Covid.

 

 

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