COVID, GREEN PASS DA OGGI VALE IN TUTTA EUROPA; IN ABRUZZO PREOCCUPA VARIANTE DELTA

1 Luglio 2021 09:41

Italia: Sanità

L’AQUILA – La corsa dell’Europa per salvare l’estate taglia il traguardo. A soli tre mesi e mezzo dal primo coraggioso ma dibattuto annuncio di Bruxelles, è tutto pronto per l’esordio del green pass Covid, il lasciapassare pensato per ridare agli europei la libertà di viaggiare nel Vecchio Continente dopo la paralisi causata dalla pandemia.E per ripopolare spiagge, città, montagne e luoghi d’arte aiutando il turismo a rialzare la testa.

Come si legge su Ansa.it, da oggi basta avere con sé il pass in formato cartaceo o digitale per varcare i confini nazionali e non essere più soggetti a restrizioni. Ma non solo: rispetto all’idea iniziale di usarlo soltanto per i viaggi, ora Bruxelles incita gli Stati membri a mettersi d’accordo e adoperare il documento anche per garantire in sicurezza l’ingresso a concerti, festival, teatri e ristoranti. Scongiurando il tanto temuto “rischio di confusione e frammentazione”, tratto troppo spesso tipico dell’Ue, evocato anche dal commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, responsabile della buona riuscita del progetto sin dal suo inizio.

Strumento tecnico ma non “apriti sesamo”, il pass consiste in un QR code da tenere nello smartphone o in tasca, come quelli dei biglietti aerei, con tre alternative per dimostrare di poter viaggiare: aver completato il ciclo di vaccinazione, essere risultati negativi a un tampone, oppure essere guariti dal Covid-19 ed avere sviluppato gli anticorpi. Sulla carta insomma tutto bene, ma non mancano i punti ancora opachi. A partire dalla validità dello stesso green pass. La prova di vaccinazione nella maggior parte dei Paesi vale dopo quattordici giorni dopo aver ricevuto la seconda dose (o la dose unica, per i monodose), ma per esempio in Austria viene riconosciuta soltanto dopo 22 giorni. Stesso discorso per i risultati negativi dei tamponi, accettati a seconda dei Paesi tra le 72 e le 48 ore precedenti al viaggio. E anche la possibilità di incorrere in eccezioni e misure unilaterali come quarantene e divieti per l’ingresso e l’uscita sui diversi territori nazionali resta presente. Perché le raccomandazioni stabilite a livello Ue non sono vincolanti.

A tutto questo si aggiunge poi lo spettro della variante Delta, che potrebbe velocemente cambiare il quadro epidemiologico e le regole nel Continente, riproponendo divisioni e sfiduciando i cittadini. Ai quali non resta per ora che farsi forti del green pass continuando in ogni caso a districarsi tra le mappe settimanali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sui livelli di contagio nelle varie regioni e la piattaforma Re-Open EU, che contiene tutte le informazioni aggiornate sulle varie misure nazionali.

Altri 16 casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta in Abruzzo sono intanto emersi dalle attività di sequenziamento eseguite nella notte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” di Teramo.

Intanto in base all’ultimo bollettino, sono 35 i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2.512. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.69 per cento. Nel precedente bollettino il tasso era a 0,77 per cento.

In casi di variante delta riguardano pazienti residenti nelle province di Teramo e Chieti. Trentacinque, in tutto, i campioni sequenziati: altri 19 sono riconducibili alla variante Alfa (prima chiamata “inglese”).

La prevalenza della variante Delta, nell’ultima sessione di sequenziamento, sale così al 46%. Fino ad oggi erano una decina i casi di variante indiana accertati in Abruzzo, tutti nelle province di Chieti e Teramo. Gli ultimi due erano emersi ieri, dalle attività di sequenziamento condotte nel laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’università ‘d’Annunzio’ di Chieti: riguardavano un 80enne vaccinato ed una giovane donna, entrambi finiti in ospedale per accertamenti e poi dimessi.

In base all’ultimo bollettino, sono guarite altri 60 persone, dunque gli attualmente positivi in Abruzzo scendono a sono 875, meno 25 rispetto a ieri.

Dei nuovi casi positivi 17 sono stati rilevati in provincia dell’Aquila, 11 in provincia di Chieti, 4 in provincia di Pescara e 4 in provincia di Teramo, altri 2 provengono da fuori regione.

Sono 25i pazienti (numero invariato rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 1 (invariato rispetto a ieri con nessun nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 849 (-25 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

CLUSTER FAMILIARE A LANCIANO: 11 POSITIVI E ACCERTATA LA VARIANTE DELTA

Allerta alta a Lanciano per un cluster Covid-19 subito tracciato e isolato. Sono positive al tampone 11 persone legate tra loro da vincoli di parentela o di rapporti stretti. Solo per 6 di loro è stato possibile procedere al sequenziamento del campione, che ha accertato il contagio da variante Delta, comune, con molta probabilità, anche agli altri componenti dei tre nuclei familiari.

I casi sono stati scoperti al rientro da un viaggio di due sorelle in un Paese non in area Schengen, sottoposte a tampone e quarantena obbligatori una volta tornate in Italia. Accertata la positività, il Dipartimento Prevenzione della Asl, guidato da Giuseppe Torzi, ha fatto scattare immediatamente l’indagine epidemiologica con l’isolamento dei contatti stretti, anch’essi sottoposti a tampone.

Le persone contagiate si trovano tutte nel proprio domicilio e sono in buona salute, solo uno di loro era vaccinato, mentre gli altri avevano fatto qualcuno una dose da qualche giorno e altri nessuna. E’ risultata negativa, invece, un’anziana che aveva concluso il ciclo vaccinale con le due dosi.

“L’episodio di Lanciano ci ricorda ancora una volta quanto sia importante vaccinarsi – sottolinea il Direttore generale della Asl Thomas Schael – per proteggere se stessi, la rete familiare e la comunità. La mancata immunizzazione di una parte numerosa di popolazione consente al virus di mutare e replicarsi, prolungando nel tempo l’emergenza sanitaria con tutti i danni che comporta. Vaccinarsi, dunque, è un atto di responsabilità individuale e sociale, perché la persistenza della pandemia e l’aumento del contagio in un territorio può di nuovo far scattare le restrizioni da zona rossa,che sarebbero una sciagura per le attività economiche già duramente messe alla prova. E’ più che mai importante, dunque, vaccinarsi, e oggi è davvero facile, con i 500 posti liberi offerti ogni giorno sulla piattaforma Poste. A Lanciano, in particolare, al Pala Masciangelo, ora anche climatizzato grazie al Comune, la disponibilità è davvero ampia e prenotarsi è semplice. Basta solo volerlo”.

TERAMO, DIECI NUOVI CASI DI VARIANTE DELTA NELLA PROVINCIA

Dieci nuovi casi di positivi con la variante Delta in provincia, dopo i tre emersi nei giorni scorsi.  Ieri pomeriggio sono arrivati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale “Caporale” i risultati di alcuni dei sequenziamenti richiesti, che hanno evidenziato altri 10 casi accertati di variante Delta.

Questi  casi derivano da quattro focolai in diversi punti della provincia.

“Siamo in attesa di altri sequenziamenti, ormai possiamo dire che la variante Delta  circola in provincia. Insistiamo nel consigliare prudenza nei comportamenti, considerato che il contagio dal soggetto positivo alla variante Delta avviene con contatti anche brevi”, afferma il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, “Torno poi a raccomandare di vaccinarsi, concludendo il ciclo con la seconda dose. Un invito rivolto ai giovani, visto che buona parte dei contagiati con la variante indiana sono tali, ma anche agli adulti, dato che gli stessi giovani portano facilmente il virus in famiglia”.

“L’Ucat di Teramo”, aggiunge Giandomenico Pinto, direttore dell’Ucat, “già da tempo e tempestivamente ha effettuato circa 1.500 tamponi nell’ambito di questi cluster, tracciando tutti i soggetti risultati positivi con i relativi contatti, isolandoli a domicilio. E tutti i positivi vengono sottoposti a sequenziamento per la ricerca delle varianti”.

VACCINI: OK A SECONDA DOSE PER TURISTI, DA OGGI AL VIA PRENOTAZIONI NELLE FARMACIE

Chi trascorrerà un periodo di vacanza di almeno 15 giorni in Abruzzo nei mesi estivi, potrà richiedere la somministrazione della seconda dose di vaccino anche nella nostra regione.

Lo comunica l’Assessorato alla Salute, specificando che le vaccinazioni dei turisti saranno organizzate direttamente dalle Asl provinciali attraverso proprie procedure e non verranno gestite dalla piattaforma Poste.

Chi deciderà di aderire all’iniziativa, dovrà semplicemente sottoscrivere una autocertificazione, in cui dichiarerà il periodo di permanenza (in struttura ricettiva o abitazione privata) con il relativo domicilio.

Ogni Asl ha predisposto un indirizzo email dedicato, a cui i turisti potranno inoltrare la propria richiesta:

vaccinazionecovid.turisti@asl1abruzzo.it (per la provincia dell’Aquila), vaccinazionecovid.turisti@asl2abruzzo.it (per la provincia di Chieti), vaccinazionecovid.turisti@ausl.pe.it (per la provincia di Pescara) e vaccinazionecovid.turisti@aslteramo.it (per la provincia di Teramo).

Sui siti delle Asl saranno specificate anche le ulteriori modalità di contatto attivate dalle singole aziende sanitarie.

Da domani, intanto, sarà possibile prenotare la vaccinazione nelle farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Le somministrazioni prenderanno il via la prossima settimana.

ASL CHIETI: SEDUTE SPECIALI DI VACCINAZIONE PER COMUNI MAGLIA NERA

Cinquecento posti liberi ogni giorno per vaccinare tutti e sedute speciali dedicate ai Comuni con tasso di copertura più basso della media provinciale: sono queste le nuove misure adottate dalla Asl Lanciano Vasto Chieti per compensare i “buchi” vaccinali che si registrano in alcune zone, con prevalenza in quelle a più alta urbanizzazione.

Sono infatti i paesi delle aree interne quelli che hanno risposto meglio finora alla campagna immunizzando oltre il 60% della popolazione residente. La Direzione Asl, dunque, allarga ulteriormente le maglie per facilitare il più possibile l’ampliamento della platea dei vaccinati, al fine di scongiurare focolai di variante Delta, visti i 3 casi già identificati in provincia di Chieti a Lanciano, Vasto e nel capoluogo.

“Sappiamo che tra le persone vaccinate qualcuna potrebbe ugualmente risultare positiva anche alla variante – chiarisce il direttore generale della Asl Thomas Schael – che però non determina una compromissione dello stato di salute. In sostanza il vaccino serve sicuramente a proteggere dal rischio di infezione ma soprattutto a evitare ricoveri in ospedale e conseguenze gravi in caso di eventuale contagio. Per questo facciamo tanta pressione per spingere a vaccinarsi le persone che ancora non lo hanno fatto, e mi riferisco soprattutto agli over 50 e 60 che ancora mancano all’appello e che rappresentano una categoria ad alto rischio qualora contragga l’infezione”.

Ma il pericolo variante Delta resta sullo sfondo della campagna vaccinale anche per la preoccupazione espressa dalla Regione, che invita le Asl ad adottare misure di contenimento restrittive nelle località interessate da ulteriori cluster “confermati e non associati a catene di trasmissione note di infezione da Variante Delta del Sars-CoV-2”. In sostanza il richiamo è a non esitare a tornare a zone rosse circoscritte a fronte di un aumento dei casi.

L’invito ad accelerare sulla vaccinazione, e a farlo entro le prossime due settimane, è stato rivolto, quindi, in particolare ai Sindaci di 12 Comuni richiamati da Schael per condividere una strategia vaccinale specialmente per i giovani: Castel Frentano, Cupello, Lanciano, Miglianico, Monteodorisio, Orsogna, San Giovanni Teatino, San Salvo, San Vito, Torrevecchia, Vasto e Villamagna. Ma anche altri non hanno una buona pérformance sulla vaccinazione, e ugualmente sono stati invitati a mobilitare i propri residenti: Atessa, Tornareccio, Fossacesia, Treglio, Rocca San Giovanni, Frisa, S. Maria Imbaro, Mozzagrogna, Altino, Perano, Montebello sul Sangro, Pizzoferrato, Roio del Sangro, Francavilla, San Buono, Lentella, Fresagrandinaria, Palmoli.

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