COVID, GRIMALDI: “ANCORA FERMI A VIGILE ATTESA, MERCK E PFIZER SCOPRONO CHE SI DEVE CURARE SUBITO”

9 Novembre 2021 15:47

Italia - Sanità

L’AQUILA – “Nonostante tutti questi mesi ci sono ancora problemi sui territori. A cavallo della terza dose si stanno contagiando sia i vaccinati che i non vaccinati. Continua a non funzionare la medicina territoriale e i tempi di presa in carico del paziente. Basti pensare che noi abbiamo quasi 60mila dosi di anticorpi monoclonali che stanno per scadere. Si insiste con la lunga trafila da quando un paziente comunica al medico di base di avvertire dei sintomi, il territorio non è ancora organizzato”.

Così l’avvocato Erich Grimaldi, presidente e fondatore del Comitato Terapia domiciliare Covid-19, in diretta ad AbruzzoWeb.

“Non si riescono ancora ad intercettare medici che intervengono subito con semplici antinfiammatori, restiamo ancora alla tachipirina e vigile attesa”, sottolinea Grimaldi.





Per quanto riguara le cure domiciliari precoci: “Noi abbiamo uno schema terapeutico che è nato il 13 gennaio del 2021, dopo un’esperienza di circa un anno dei medici ospedalieri, dei territori e specialisti. Questo schema fornisce indicazione di una serie di farmaci antinfiammatori per la fase 1, con l’aggiunta di alcuni integratori, così come poi successivamente viene eventualmente aggiunto l’antibiotico e dopo 7-8 giorni si inizia anche un trattamento con cortisone a basso dosaggio o con l’eparina. Ma ogni terapia è chiaramente cucita sul paziente a seconda dell’età, del peso, delle patologie pregresse, di altri farmaci che vengono assunti. Non c’è una cura specifica uguale per tutti, ogni medico deve fare una serie di valutazioni”.

E precisa: “A noi si rivolgono pazienti con sintomi importanti, altrimenti non ci sarebbe motivo di arrivare da noi, risolverebbero con il medico di base che prescrive tachipirina e vigile attesa”.

Sui nuovi farmaci anticovid, osserva Grimaldi: “Ben vengano! Ma sia Pfizer che Merck dicono di aver fatto una grande scoperta e sostengono che se si interviene entro i primi tre giorni dall’insorgenza dei sintomi si allevia il decorso della malattia e si riduce il rischio di ospedalizzazione. Noi questo lo diciamo da 20 mesi e nessuno ci ha mai ascoltato e hanno continuato con la vigile attesa”.





Grimaldi annuncia infine che a breve sarà disponibile la nuova App per le cure domiciliari: “Abbiamo ancora il servizio sospeso dall’inizio di ottobre ma la app sarà attiva tra venerdì e sabato di questa settimana. Potranno iscriversi i medici di tutti gli Stati, i professionisti sanitari. Il rapporto avverrà direttamente sulla app, attraverso un’iscrizione gratuita”.

 

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