COVID, GRIMALDI: “NON ABBASSARE LA GUARDIA”. NUOVE REGOLE ACCESSO VISITATORI NEGLI OSPEDALI

ULTIMO BOLLETTINO: IN ABRUZZO 45 NUOVI CASI E 32 GUARITI, NESSUN DECESSO

15 Ottobre 2021 10:15

Regione: Sanità

L’AQUILA – “Nel mio reparto sono ricoverate 22 persone nei 24 posti disponibili, la stragrande maggioranza non è vaccinata, il virus è ancora di tra di noi, circola in maniera importante, bisogna evitare che si propaghi tra i non vaccinati”.

Così Alessandro Grimaldi, primario del reparto malattie infettive dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila nel fare il punto della situazione sul coronavirus in provincia dell’Aquila.

“Ci sono stati focolai, quindi non bisogna abbassare la guardia e puntare sui vaccini, che impediscono alle persone di finire in rianimazione e quindi di rischiare la vita – prosegue l’infettivologo – Stiamo curando molte persone a casa con gli anticorpi monoclonali, dobbiamo continuare ad essere prudenti anche nella fase di riapertura delle varie attività economiche”.

L’ULTIMO BOLLETTINO

Sono 45 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 1 e 93 anni, emersi dall’analisi di 2.282 tamponi molecolari e 4.336 test antigenici: il tasso di positività è pari allo 0.67%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 81.786.

Il bilancio dei pazienti deceduti non registra alcun nuovo caso e resta fermo a 2.550. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 77.839 dimessi/guariti (+32 rispetto a ieri).

49 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.343 (+11 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 20.858 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+25 rispetto a ieri), 20.813 in provincia di Chieti (+12), 19.686 in provincia di Pescara (+2), 19.645 in provincia di Teramo (+7), 670 fuori regione (invariato) e 114 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 1.397 (+13 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 441 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.

DA LUNEDI’ NUOVE REGOLE PER ACCESSO VISITATORI E ACCOMPAGNATORI NEGLI OSPEDALI

Da lunedì 18 ottobre cambiano le modalità di accesso di visitatori e accompagnatori nei reparti ospedalieri, nelle sale d’attesa dei pronto soccorso e nelle strutture residenziali della rete territoriale.

Lo comunica l’Assessorato alla Sanità, specificando che le nuove disposizioni saranno contenute in un’ordinanza della Presidenza.

L’accesso nei reparti di degenza da parte di visitatori è consentito, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, con cadenza giornaliera (festivi compresi), solo se in possesso del green pass.

È consentito l’accesso di un solo visitatore al giorno per paziente, per un massimo di 45 minuti. È permesso inoltre prestare assistenza quotidiana, nel rispetto delle indicazioni del direttore sanitario della struttura, nel caso la persona ricoverata sia non autosufficiente o in possesso di riconoscimento di disabilità grave ai sensi della legge 104. Se nel reparto dovessero riscontrarsi uno o più casi positivi al Covid 19, l’accesso ai visitatori sarà assicurato solo in caso il ricoverato sia minore o in prossimità del fine vita.

Da lunedì, sempre muniti di green pass, sarà possibile anche accompagnare un paziente e attenderlo nelle sale di attesa dei pronto soccorso, reparti ospedalieri, centri di diagnostica e poliambulatori specialistici. Per ogni paziente è ammesso un solo accompagnatore.

Novità inoltre per gli ospiti delle strutture residenziali della rete territoriale. L’accesso a familiari e visitatori (muniti di green pass) è consentito a cadenza giornaliera (festivi compresi), per un massimo di 2 visitatori per ospite che potranno trattenersi non oltre 45 minuti. Anche in questo caso è sempre consentito prestare assistenza quotidiana nel caso la persona ospitata sia non autosufficiente o in possesso di riconoscimento di disabilità grave ai sensi della legge 104.

All’ospite (purché in possesso di green pass) sono consentite uscite programmate dalla struttura.

Visite e uscite devono essere effettuate nel rigido rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria (distanziamento tra nuclei familiari diversi, aerazione e sanificazione dei locali, dispenser per l’igienizzazione delle mani, questionari all’ingresso). Le strutture, per quanto possibile, dovranno privilegiare gli incontri in spazi aperti. In caso contrario devono essere presenti percorsi separati di ingresso e uscita per i visitatori. Resta vietato l’ingresso ai minori di 12 anni.

Nel caso nelle strutture dovessero registrarsi uno o più casi positivi al Covid 19, gli accessi saranno consentiti solo dopo valutazione della direzione sanitaria ed esclusivamente quando sia possibile garantire una netta separazione strutturale e organizzativa delle attività dedicate agli ospiti positivi e a quelli non colpiti dal virus.

Tutte le direzioni sanitarie (sia quelle ospedaliere, sia quelle delle strutture residenziali territoriali) sono tenute ad assicurare sempre la possibilità di dare continuità al sostegno e supporto affettivo ai pazienti attraverso videochiamate o altre forme di collegamento da remoto.

 

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