COVID HOSPITAL PESCARA: ASL, “SEMPRE ACCETTATE RICHIESTE APPROPRIATE PAZIENTI DELLE ALTRE PROVINCE”

21 Ottobre 2020 19:27

PESCARA -“La Asl di Pescara si è sempre fatta totalmente carico delle ‘richieste appropriate’ di trasferimenti di pazienti provenienti da altre Asl, lo dimostra l’attuale presenza di pazienti provenienti da varie Asl abruzzesi”.

Inizia così la nota della Asl di Pescara in risposta all’articolo, pubblicato da AbruzzoWeb, “Covid Hospital Pescara, no a L’Aquila e Teramo, esplode polemica: Pietrucci, ‘Negati posti letto'”, che contiene le dichiarazioni del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci che ha parlato di ricoveri negati dal Covid Hospital al Pescara ai malati dalla provincia dell’Aquila e di Teramo.

Oltre ai posti letto, Pietrucci chiedeva: “Come è potuto accadere che l’Abruzzo si trova dover affrontare la seconda ondata di contagi con un covid hospital di Pescara senza personale necessario ad attivare le terapie intensive, senza che la struttura sia stata collaudata, senza che ci sia la certezza che i posti vengano destinati anche ad altre province dove crescono giorno giorni i positivi?”. E ancora: “chiederemo il rendiconto esatto di questo sia stato destinato alla Asl di Pescara in questa emergenza e quanto alle altre Asl. Ci avevano detto, all’indomani dell’annuncio della progetto del covid hospital di Pescara, che non meno di 8 milioni di euro sarebbero stati stanziati per le terapie intensive degli altri territori. Qualcuno li ha visti? Lo chiedo anche ai rappresentanti in regione aquilani”.




Nella replica la Asl precisa: “Con la Asl di Lanciano–Vasto–Chieti, condividendo la necessità di operare in una logica di integrazione a livello interaziendale dei servizi di assistenza e cura a fronte anche della recrudescenza della pandemia Covid, la Asl di Pescara ha siglato un accordo al fine di garantire una risposta più efficace agli utenti dell’area metropolitana Pescara -Chieti. Accordo, siglato il 19 ottobre scorsa dai direttori generali delle due aziende Thomas Schael e Vincenzo Ciamponi che regolamenta, sotto il profilo giuridico ed economico, la messa a disposizione, da parte della Asl di Pescara, sino ad un massimo di 11 posti letto per pazienti del territorio della Asl di Lanciano –Vasto-Chieti, che necessitino di trattamenti di terapia intensiva a seguito di contagio da Covid-19″.

“La Asl 2, a sua volta, mette a disposizione 10 infermieri in comando presso la Asl di Pescara a proprie spese. Non di minor rilievo è la stretta sinergia in essere con la Asl 1 Avezzano Sulmona L’Aquila diretta da Roberto Testa e con la Asl 4 di Teramo diretta da Maurizio di Giosia. Sinergia cui potranno seguire accordi negoziali”.

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