SOPRALLUOGO CONSIGLIERE REGIONALE DEM DOPO PROTESTE RESIDENTI PER RUMOROSITA' DELL'IMPIANTO ACUSTICO DI STRUTTURA COSTATA 11 MILIONI DI EURO

COVID HOSPITAL PESCARA RUMOROSO
BLASIOLI, ”VERIFICARE IMPATTO ACUSTICO”

13 Agosto 2020 16:25

 PESCARA – “Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte dei residenti di via Paolini e via Caduti di Nassiriya sull’eccessiva rumorosità dell’impianto di aerazione posto proprio sopra il Covid Hospital di recente realizzazione. La Regione e la Asl verifichino se la ditta realizzatrice ha presentato la valutazione di impatto acustico e si attivino per alleviare disagi a residenti e malati”

La denucia di Antonio Blasioli, a seguito del sopralluogo di questa mattina, fa tornare alla ribalta delle cornache il covid hospital realizzato in tempi record a Pescara, nella palazzina rossa del complesso ospedaliero della città, tra via Paolini e via Rigopiano costato oltre 11 milioni, grande settemila metri quadrati complessivi per ospitare 214 posti letto per pazienti Covid: 40 posti di Terapia Intensiva, 174 di degenza. Un progetto caratterizzato da numerose polemiche, a partire dalla gara: ad aggiudicarsi l'appalto in procedura d'urgenza l'impresa Omnia Servitia, un colosso del settore guidato dall’imprenditore frentano Antonio Colasante, con un ribasso d’asta di 29,57 per cento.  

Una struttura che però sarà determinante in caso di impennata dei contagi e ricoveri, senza più rischiare restare a corto di posti di terapia intensiva. 





Rest il tema, però, del rumore, asserisce Blasioli, “continuo, ben percepito di giorno, che diventa insopportabile di notte, quando il traffico e gli altri rumori sono al minimo. Lo è sia per chi abita nelle vicinanze del presidio, ma anche per chi è ospite di un luogo che dovrebbe assicurare oltre alla qualità delle cure, anche la più serena permanenza possibile”. 

Per questa ragione ho scritto alla Regione, alla Asl di Pescara e all’Arta chiedendo se la impresa che ha realizzato il lavoro ha presentato la relativa valutazione di impatto acustico e se il rumore sia rispettoso dei limiti di legge e gli standard che si richiedono a una struttura ospedaliera. Dopo il sopralluogo odierno è necessario che l’Arta effettui le verifiche del caso per capire come eliminare il problema, se dunque bisogna agire sull’impianto, oppure apporre barriere fonometriche capaci di contenere al massimo il rumore, nei limiti previsti dalla legge. In ogni caso è opportuno che ci si attivi nel minor tempo possibile”.

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