COVID ABRUZZO: 219 NUOVI CASI E 13 DECESSI; PROVINCE PIU’ COLPITE TERAMO E CHIETI,

7 Aprile 2021 15:07

PESCARA – Sono 219 i nuovi casi, di età compresa tra 8 mesi e 93 anni, registrati in Abruzzo nel giorno della riapertura delle scuole di ogni ordine e grado, fatta eccezione per le scuole superiori, al 50 per cento in dad e  per i 17 comuni in zona rossa, dove le attività didattiche saranno in presenza solo fino alle classi di prima media.

I casi positivi sono stati registrati, nelle ultime 24 ore, su 5.277 tamponi molecolari e 3.299 tamponi antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.5 per cento.

Dei positivi 62 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 65 in provincia di Chieti, 16 in provincia di Pescara e 74 in provincia di Teramo;  un caso proviene inoltre da fuori regione, mentre per 178 sono ancora in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 36, di cui 9 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Chieti e 19 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 13 nuovi casi e sale a 2200 (di età compresa tra 65 e 101 anni, 4 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Teramo e 7 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 9 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl.

Ammontano invece a 379  i guariti, mentre gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10397 (-174 rispetto a ieri).

592 pazienti (-11 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 72 (+2 rispetto a ieri con 6 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9733 (-165 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Le scuole di ogni ordine e grado erano state chiuse con un’ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio, a partire dal primo marzo, anche se per le superiori era stata disposta la dad al 100% già da inizio febbraio. In alcuni comuni, tra cui Pescara, a causa dei tanti contagi tra gli studenti, la chiusura aveva interessato tutte le scuole già diverse settimane prima dell’ordinanza regionale. Molti i Comuni che stanno riattivando gli screening di massa dedicati alla popolazione scolastica in concomitanza con la ripresa delle attività didattiche.

Contrario alla riapertura il sindacato Snals, che parla di “un grosso azzardo, che andrebbe del tutto evitato. Dobbiamo essere chiari – dice il segretario regionale Carlo Frascari – il ritorno a scuola di quasi tutti gli studenti è un azzardo scientifico e sociale. Se alcuni virologi affermano che la riapertura è un regalo al virus, ci sarà pure un motivo”.

L’emergenza Covid, però, non concede tregua nella Marsica: per evitare la diffusione del contagio, il sindaco, Gianni Di Pangrazio, stoppa la riapertura in presenza in tutte le scuole superiori e nelle seconde e terze medie degli istituti comprensivi di Avezzano.

Porte aperte, invece, già da oggi agli studenti delle scuole dell’infanzia, della primaria degli studenti del primo anno delle scuole medie: “Vista la situazione al limite all’ospedale di Avezzano, alcuni comuni marsicani ancora in zona rossa e il rischio escalation post festività di Pasqua, per tutelare la salute pubblica – si legge in una nota -, il sindaco, Gianni Di Pangrazio, in attesa di conoscere i dati sull’andamento della curva dei contagi, che potrebbe risentire degli effetti dei giorni di festività, ha disposto le lezioni  a distanza per tutti gli studenti degli istituti superiori della città, compreso il secondo e terzo anno delle medie fino a sabato”.

L’ordinanza del sindaco, basata su una lunga serie di problemi nel territorio a partire dalla situazione critica del presidio ospedaliero, prende spunto dal dl del premier, Mario Draghi, che dispone l’apertura inderogabile, a partire da domani, solo delle scuole dell’infanzia, primaria e delle prime classi delle scuole secondarie di primo grado.

“Vista la situazione critica sul fronte Covid 19 in città e nella Marsica – ha spiegato il primo cittadino – con la logica del buon padre di famiglia che mira a proteggere le nuove generazioni, ma anche gli adulti, in via di assoluta prudenza, ho disposto la didattica a distanza per gli studenti delle superiori e delle seconde e terze medie”. Scelta condivisa dal servizio di igiene e sanità della Asl e dall’unità di crisi del comune con voto unanime”.

 

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