IN PROVINCIA DI TERAMO IL MAGGIOR NUMERO DEI CONTAGI: 195; SEGUE L'AQUILANO CON 135; MARSILIO, "ATTUALMENTE 119 POSTI RIANIMAZIONE, AL LAVORO PER ALTRI 51, AD OGGI OCCUPATI SOLO 26"; AUMENTANO RICOVERI IN PROVINCIA DI CHIETI, LETTI NON BASTANO PIU', IL PIANO DELLA ASL

COVID: IN ABRUZZO 482 NUOVI CASI, 6 DECESSI, FOCOLAIO IN RSA GIULIANOVA, VIETATE LE FESTE DI HALLOWEEN

29 Ottobre 2020 16:28

PESCARA – Sono 482 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra gli 8 mesi e i 99 anni, emersi dalle analisi di 3.710 tamponi.

Per il secondo giorno consecutivo è la provincia di Teramo quella in cui si registra il numero più alto di nuovi contagi, ben 196, che portano il totale a 2.382; seguono la provincia dell’Aquila con 135 (2.622 in totale); Chieti con 64 (1.816 in totale) e la provincia di Pescara con 62 nuovi casi (2.665 in totale); 61 fuori regione (+2) e 128 (+22) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

In testa alla classifica regionale per numero di casi complessivi c’è sempre il Pescarese, segue a ruota la provincia dell’Aquila, a lungo in ultima posizione: due mesi fa il totale era di 388 casi. Con il trend in crescita e i ritmi attuali, l’Aquilano potrebbe presto salire al primo posto in Abruzzo per numero di contagi totali.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 6 nuovi casi e sale a 540, di età compresa tra 78 e 96 anni, uno in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Teramo e 3 in provincia di Chieti.

Dei nuovi casi, 183 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti.

E’ ancora L’Aquila la località abruzzese con più nuovi casi: sono 44.

Seguono Teramo, con 36 casi, Pescara (27), Giulianova (22) e Avezzano (20).

Dodici i nuovi casi a Montesilvano. Quattro quelli accertati a Isola del Gran Sasso (Teramo), paese dove nell’ultimo mese ci sono stati 165 contagi su 4.630 abitanti: il 3,5% della popolazione ha contratto il virus.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 75, di cui 19 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Pescara, 12 in provincia di Chieti e 36 in provincia di Teramo.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3.690 dimessi/guariti (+60 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5.444 (+415 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 280.591 test (+3.710 rispetto a ieri).

331 pazienti (+25 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 26 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.087 (+390 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Sono complessivamente 9.674 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

VIETATE LE FESTE DI HALLOWEEN, MARSILIO FIRMA ORDINANZA, DISPOSIZIONI ANCHE PER VISITE A CIMITERI

“Vietata qualsiasi forma di festeggiamento della ricorrenza di Halloween, sia in spazi all’aperto sia in pubblici esercizi quali, a titolo di esempio, centri commerciali, supermercati, esercizi commerciali in genere, alberghi e altre strutture ricettive. E’ altresì fortemente raccomandato di evitare tali festeggiamenti anche in ambienti privati”.

Lo prevede un’ordinanza appena firmata dal governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio.

Il provvedimento sarà in vigore dalle 18 del 31 ottobre alle 5 del mattino seguente.

L’ordinanza prevede anche “che dal 30 ottobre al 4 novembre 2020, per i cimiteri comunali, si osservino le seguenti disposizioni: l’accesso e la permanenza devono avvenire secondo le regole del distanziamento sociale (almeno un metro tra ogni individuo) e previo utilizzo di mascherine; è vietata qualsiasi forma di assembramento, anche nelle immediate vicinanze di detti luoghi di culto; sospensione delle cerimonie religiose”.

I Comuni, anche “attivando, ove disponibili, volontari della Protezione Civile regionale”, devono assicurare il rispetto delle disposizioni e prevedere “ove valutato opportuno e attuabile, un servizio di misurazione della temperatura corporea a quanti fanno ingresso nei cimiteri”.

TERAPIA INTENSIVA, MARSILIO, “ATTUALMENTE 119 POSTI, AL LAVORO PER ALTRI 51, AD OGGI OCCUPATI SOLO 26”

L’attuale dotazione di posti di terapia intensiva in Abruzzo è di 119, ottenuta aggiungendo 25 posti (e non 7) di nuova realizzazione; altri 51 sono in corso di realizzazione per raggiungere l’obiettivo posto dal Decreto Rilancio.

Per attuare tale piano, il presidente Marsilio è stato delegato come Commissario dal Commissario Straordinario Domenico Arcuri solo l’8 ottobre scorso, e sono già state affidate le progettazioni, e in alcuni interventi sono in corso le procedure di appalto dei lavori.

A precisarlo è lo stesso governatore Marsilio, dopo che una ricerca pubblicata su un’autorevole testata giornalistica aveva nei giorni scorsi rappresentato la situazione delle terapie intensive in Abruzzo come “al collasso”, una ricerca che partiva dall’assunto che fossero stati creati solo 7 nuovi posti di terapia intensiva dopo l’emergenza Covid e che i 10-11 posti allora occupati producevano un tasso di occupazione del 150% rispetto ai nuovi posti: un dato che, letto superficialmente, portava molti commentatori a dichiarare “saturi” i posti di terapia intensiva in Abruzzo mentre ce ne erano almeno altri 90 disponibili.

“Poiché tale dato, a suo tempo già contestato, continua a condizionare le analisi su come la nostra Regione sta affrontando l’epidemia e sugli strumenti messi in campo, è necessario tornare a precisare e rettificare questa informazione. I posti letto nei presidi pubblici prima del Covid erano 94 (non 123) – ha sottolineato – Sono stati portati a 123 (e in alcuni momenti a oltre 130) usando 17 ventilatori delle case di cura private e 12 della terapia ematologica dell’ospedale di Pescara”.

“Passata la prima fase – ha aggiunto -, tali apparecchiature sono tornate nella disponibilità originaria, da dove erano stati metaforicamente ‘saccheggiati’. Tra i posti aggiuntivi già attivi ve ne sono 4 di terapia intensiva pediatrica: prima del Covid in Abruzzo non ne esisteva nemmeno uno, i bambini gravi andavano fuori Regione. I 26 posti occupati rappresentano una delle più basse incidenze d’Italia, non solo nei numeri assoluti, ma in relazione alla popolazione e al numero dei positivi. Segno che il tracciamento e l’individuazione precoce dei casi, che aiuta a ridurre i casi gravi, ha funzionato molto meglio della media nazionale”.

“La disponibilità residua e la capacità di espansione del sistema (che prevede decine di posti di sub-intensiva pronti a diventare intensiva) consente di garantire la capacità di risposta del sistema sanitario abruzzese, nonostante la grave ondata in corso. Quanto ai 41 ventilatori forniti dal Commissario Arcuri e al quale risultavano 17 ancora inutilizzati, abbiamo fornito risposta riferendo che 11 non hanno superato il collaudo (sono quindi inutilizzabili) e gli altri sarebbero stati messi in funzione progressivamente seguendo l’andamento del fabbisogno, come è regolarmente accaduto”, ha concluso.

FOCOLAIO IN RSA DI GIULIANOVA, 61 POSITIVI

Focolaio Covid in una Rsa di Giulianova dove, dalle analisi dei tamponi, sono emersi 61 contagiati.




A confermarlo ad AbruzzoWeb è il sindaco Jwan Costantini.

“Il Siesp della Asl di Teramo mi ha informato della presenza di 66 nuovi casi di persone residenti a Giulianova positive al Covid-19, di cui 61 riconducibili ad una struttura privata”, ha scritto in una nota il primo cittadino.

Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli.

“Sono in corso tutti gli accertamenti e le indagini epidemiologiche da parte dell’Azienda Sanitaria”.

AUMENTANO RICOVERI IN PROVINCIA DI CHIETI, POSTI LETTO NON BASTANO PIU’, IL PIANO DELLA ASL

Aumentano ogni giorno i ricoveri per Covid-19 in provincia di Chieti e i posti letto a disposizione non bastano più: è la realtà disegnata dai numeri in crescita di queste ore, che hanno indotto la Direzione aziendale e l’Unità di crisi della Asl Lanciano Vasto Chieti a mettere in atto una riorganizzazione necessaria, sempre preservando l’attività istituzionale al fine di garantire adeguata assistenza per tutte le altre patologie.

Attualmente sono circa 80 (già il doppio rispetto a venerdì scorso, ma il numero aumenta di ora in ora) i pazienti positivi con sintomi ospitati nei reparti degli ospedali di Chieti e Vasto.

Aumenta costantemente la pressione sui Pronto soccorso e il lavoro delle équipe del 118.

Al “SS. Annunziata” di Chieti saranno attivati in giornata ulteriori 18 posti letto di Medicina Covid, mentre altri 18 saranno destinati alla creazione di un’area per i casi Covid clinicamente sospetti.

Saranno ampliati e ottimizzati gli spazi nel Pronto soccorso di Chieti e l’intera palazzina L, che ospita anche l’unità operativa di Malattie infettive, sarà destinata esclusivamente ad attività Covid, compresa un’area subintensiva, a seguito di lavori di ristrutturazione.

Per creare ulteriori spazi alcuni ambulatori saranno trasferiti nelle strutture distrettuali.

Per alleggerire la pressione sui reparti ospedalieri si rivelerà preziosa, a partire da oggi, la riconversione della RSA di Casoli, dove saranno ospitati i pazienti paucisintomatici o stabilizzati risultati positivi al Coronavirus.

Da mercoledì prossimo il Presidio territoriale di assistenza di Gissi sarà a disposizione dei cittadini positivi al test per Coronavirus privi di alloggio o che abbiano in casa persone fragili e non dispongano di spazi separati per trascorrere la quarantena senza metterle a rischio.

In provincia di Chieti al momento sono 966 le persone in sorveglianza domiciliare da parte del Dipartimento di Prevenzione e 730 quelle attualmente positive.

Numeri che impongono un’importante attività di assistenza sul territorio: fino a oggi le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) hanno seguito 343 pazienti con circa 170 visite domiciliari e 29 ospedalizzazioni.

In aggiunta ai 21 già in servizio, la Asl ha assunto altri sette medici da destinare alle Usca, ognuna delle quali potrà pertanto contare su quattro professionisti.

Le Usca sono presenti a Chieti, Francavilla al Mare, Guardiagrele, San Vito Chietino, Atessa, San Salvo e Gissi. La Asl sta inoltre rafforzando il numero degli operatori addetti al contact tracing: ieri sono stati assunti altri sette medici.

Al fine di garantire assistenza adeguata alle persone infette, se i numeri continueranno a crescere potrebbero essere temporaneamente ridotti i posti letto in Geriatria a Ortona, così da integrare la dotazione di personale necessaria per fare fronte alle necessità dei reparti Covid di Chieti.

Intanto proprio nell’area medica del “Bernabeo” sono risultati positivi tre pazienti, subito isolati, che saranno trasferiti in giornata a Chieti.

I tamponi al personale hanno dato esito negativo.

A LANCIANO QUATTRO CONTAGI IN CENTRO DIAGNOSTICO

Sono quattro i dipendenti contagiati all’Istituto diagnostico italiano Madonna del Ponte di Lanciano, centro specializzato in esami radiologici e diagnostica per immagini.

Sono già in isolamento domiciliare.

A seguito dei casi positivi sono stati effettuati i tamponi anche sul resto del personale.

L’amministratore unico Moreno Camponetti chiarisce: “Siamo tutti negativi e abbiamo sottoposto il Centro a ulteriore e accurata sanificazione. Siamo riusciti ad attraversare indenni i mesi di marzo e aprile in piena emergenza Covid, e abbiamo continuato a lavorare osservando scrupolosamente tutte le indicazioni e cercando per quanto possibile, di conservare un clima di serenità. Siamo in prima linea come tanti altri colleghi e il timore in queste settimane che prima o poi qualcosa potesse succedere l’abbiamo avuto, ma ci siamo sempre adoperati perché non si verificassero condizioni di rischio”.

Camponetti ufficializza la situazione per evitare notizie inesatte e aggiunge: “Qualche giorno fa una dipendente ha accusato dei sintomi, ha subito avvisato il suo medico curante che l’ha invitata a lasciare il posto di lavoro e a mettersi immediatamente in quarantena. Ma nonostante l’iter corretto e la velocità del protocollo adottato, evidentemente i contatti avuti con altri tre dipendenti, hanno allargato il contagio che è stato subito circoscritto. Attivate le procedure stabilite noi tutti abbiamo eseguito i tamponi e siamo negativi e l’intera struttura è stata sottoposta di nuovo ad accurata sanificazione, che è periodica secondo le prescrizioni di legge”.

“L’attività, quindi, prosegue in tranquillità e in sicurezza; la salute del personale e degli utenti è l’obiettivo prioritario del nostro Centro. Nelle scorse settimane ci eravamo attivati per eseguire tamponi e analisi sierologica, iniziativa che aveva raccolto consensi e presenze e che purtroppo è temporaneamente sospesa per ragioni indipendenti da noi, ma non abbiamo abbandonato questo progetto. Stiamo lavorando per riprenderlo in tempi brevi e contribuire a dare risposte a una richiesta che diventa sempre più pressante”.

 

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