COVID: IN ABRUZZO 485 NUOVI CASI, MA NESSUN MORTO,
SALE IN TUTTA ITALIA INCIDENZA, MA NON L’RT

3 Dicembre 2021 10:19

Italia: Abruzzo

L’AQUILA – Contagi covid in netto aumento in Abruzzo dove però, almeno nelle ultime ore, non si sono registrati decessi e le percentuali dei ricoveri sono praticamente stabili seppur con due posti letto in più in terapia intensiva.

Sono 485, di età compresa tra 1 e 94 anni, i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo su 6.724 tamponi molecolari e 11.968 test antigenici, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 88.379. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.59%. Si tratta del dato più alto da quasi nove mesi e, in particolare, dallo scorso marzo.

Intanto dai dati del monitoraggio settimana Covid Iss-Ministero della Salute, l’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 155 per 100mila abitanti dal 26 novembre al 2 dicembre, rispetto a 125 per 100mila abitanti della settimana precedente.

Nel periodo 10 novembre – 23 novembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,20 (range 1,12 – 1,28), al di sopra della soglia epidemica ma diminuzione rispetto a 1,23 della settimana precedente.

Il tasso di occupazione al 2 dicembre in terapia intensiva è al 7,3% in salita rispetto al 6,2% della scorsa settimana, con dato relativo al 25 novembre).

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 9,1% (2 dicembre) contro l’8,1% (25 novembre).

In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (30.966 vs 23.971 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (33% rispetto al 34% della scorsa settimana). È stabile al 45% la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi mentre è in aumento la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (22% rispetto al 21%).

Tornando all’Abruzzo: il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2.595. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 81.290 dimessi/guariti (+222 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 4.494 (+263 rispetto a ieri).  Nel totale sono ricompresi anche 621 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)

110 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 8 (+2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 4.376 (+260 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Il tasso di occupazione dei posti letto sale al 4% per le terapie intensive ed è fermo all’8% per l’area medica. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sale a 122, valore più alto degli ultimi otto mesi.

Del totale dei casi positivi registrati nelle ultime 24 ore, 38 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 91 22245 in provincia di Chieti, 108 in provincia di Pescara, 238 in provincia di Teramo; 712 fuori regione (+4) e 147 (+6) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

La metà dei casi di Covid-19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo riguarda la provincia di Teramo, dove sono emersi 238 contagi.

Per il Teramano è il dato più alto da oltre un anno e, in particolare, dal 28 novembre 2020, quando, nel pieno della seconda ondata, i contagi furono 241.

L’incidenza settimanale dei nuovi casi per centomila abitanti aumenta di 38 punti nel giro di 24 ore e schizza a 181. La provincia di Teramo e, soprattutto, la zona costiera, è da settimane l’area più colpita d’Abruzzo.

Con l’aggiornamento odierno, il quadro peggiora in tutte le province.

Dopo Teramo c’è il Pescarese, che sembrava mostrare i primi segnali di miglioramento: oggi, invece, l’incidenza aumenta di 16 punti e sale a 115. A Pescara città, con 38 nuovi casi, dato più alto da metà marzo ad oggi, l’indicatore passa da 71 a 90. Seguono la provincia di Chieti, con un’incidenza pari a 118, in peggioramento, e l’Aquilano, con 69.

IN ABRUZZO 76MILA BAMBINI TRA 5 E 11 ANNI

Sono poco meno di 76mila, in Abruzzo, secondo i dati Istat, i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni, fascia di popolazione per cui nelle prossime settimane dovrebbe essere estesa la vaccinazione contro il Covid-19.

Non si tratta comunque della reale platea di destinatari del vaccino: i dati, come sempre, dovranno essere riallineati in base alle residenze anagrafiche.

La fascia di età in questione, negli ultimi tempi, è particolarmente colpita dai contagi: su un totale di 4.635 positivi accertati a novembre in Abruzzo, 769 – cioè il 17% – sono persone di età compresa tra 5 e 11 anni.

Dei 76mila cittadini abruzzesi tra 5 e 11 anni, sempre stando ai dati Istat, circa 22mila sono residenti nella provincia dell’Aquila, 19.300 nel Pescarese, 17.700 nel Teramano e 16.800 nella provincia di Chieti. Per quanto riguarda la seconda fascia di popolazione più giovane, quella 12-19 anni, la campagna vaccinale procede spedita: su una platea totale di 94.727 persone, il 70,72% ha completato il ciclo vaccinale, mentre il 6% attende la seconda dose.

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